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DOPO 20 ANNI DI INTERNET : cosa è cambiato nell’acquisizione dei dati – Un caso emblematico

Se l’attuale ERA DIGITALE consente di accedere ad informazioni e dati online, da qualunque parte del mondo, un ricordo di come un tempo la raccolta dei dati avveniva necessariamente tramite incontri e scambio di opinioni “face to face” , ecco un mio articolo di 23 anni fa sul Corriere della Sera (era il 6 giugno 1992) , relativo alle polizze abbinate ai mutui , nel quale si faceva riferimento anche all’esperienza dell’ “ENDOWMENT MORTGAGE” di origine britannica. Per raccogliere informazioni su questi nuovi tipi di polizze assicurative incontrai a Londra ( in clima post attentato IRA alla City..)  dei manager delle assicurazioni e banche e feci tappa anche a se-il-mutuo-e'assicuratoDublino.  Ora basta scaricare brochure,
copie di contratti, tabelle ed articoli direttamente online o riceverli per posta elettronica. Allora c’era la classica fotocopiatrice per duplicare i documenti visti durante il “face to face” , o attendere l’invio dei documenti per “posta tradizionale” o, quando erano pochi fogli, tramite fax.

Una differenza abissale rispetto alle nuove opportunità offerte dalle moderne tecnologie della “sharing economy”.

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Antitrust : l’art .34 del Decreto Liberalizzazioni non incentiva una vera concorrenza nell’RC Auto

Poco stimolo alla concorrenza nell’RC Auto e incentivi al mantenimento di agenti assicurativi monomandatari : e’ quanto Giovanni Pitruzzella , Presidente della Autorità Garante dela Concorrenza e del Mercato, ha messo in luce nella recente audizione in Senato sul Decreto Liberalizzazioni.

“La finalità di assicurare la concorrenza tra le imprese assicuratrici in materia di RC Auto, sottesa all’art. 34, non appare in alcun modo conseguibile dalla previsione ivi contenuta di un obbligo di confronto tra le tariffe e le condizioni contrattuali proposte da almeno tre compagnie assicurative non appartenenti agli stessi gruppi.

La disposizione è suscettibile di disincentivare il “plurimandato” (ovvero lo sviluppo di reti di agenti con più contratti di agenzia e come tali in grado di offrire polizze di compagnie diverse con sconti e politiche commerciali in concorrenza) e, al contempo, incentivare il permanere di agenti monomandatari (quindi in esclusiva di fatto) che offrono il solo prodotto della compagnia della quale sono agenti, dopo aver semplicemente scaricato (senza pertanto alcun vero confronto concorrenziale) le offerte già disponibili al pubblico su Internet di altre compagnie. In tal modo non sembra potersi innescare alcun pieno processo competitivo, che al contrario può avvenire esclusivamente attraverso lo sviluppo di reti di agenti realmente plurimandatari, come tali in condizioni di comparare a vantaggio della domanda e delle sue esigenze la miglior polizza qualità/prezzo (ovvero rischi assicurati e contenuto polizza con tariffa).”

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Quanto ci costano i falsi sinistri

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Condanna esemplare per truffa ai danni delle assicurazioni in Gran Bretagna: tre membri di una banda sono stati condannati il 27 aprile scorso a 18 mesi, quattro anni e mezzo e cinque anni di carcere. La base della banda era a Luton, nel Bedfordshire ( 50 km a nord di Londra) dove aveva ideato una truffa chiamata dagli investigatori «cash for crash scarns»: costruiva incidenti stradali con false lesioni personali, costi di manodopera e riparazione, per una truffa ai danni delle assicurazioni di 5,3 milioni di sterline (oltre 6 milioni di euro). Le truffe ai danni delle assicurazioni in Gran Bretagna ammontano ogni anno a 1,9 miliardi di sterline (2,1 miliardi di euro) e costano ad ogni assicurato 44 sterline (50 euro). Anche in Italia il fenomeno della criminalità è in crescita: nel 2009 il totale delle truffe ai danni delle assicurazioni ha prodotto falsi sinistri per un importo complessivamente accertato pari a 414 milioni di euro. La parte del leone la fanno le truffe nel campo degli incidenti stradali: 314 milioni di euro derivano da truffe Rc auto. P. GOL.

Golinucci Paolo

Pagina 33
(9 maggio 2011) – Corriere Economia

costi, polizze vita, rendimenti

Alla ricerca di una seconda vita. Rendimenti, spese e riscatti: pro e contro della tradizione

17 novembre 2008 – Corriere Economia – Pagina 026/027

Garanzie assolute in caso di default, ma i costi possono arrivare al 15%

Rendimento minimo annuale, consolidamento dei risultati e garanzie in caso di default: sono optional che possono determinare una “seconda vita” per le polizze vita? Ma si tratta di prodotti davvero convenienti e consigliabili a chi è in cerca di sicurezza? Vediamo i punti sui quali prestare attenzione.

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costi, pensione, polizze, polizze vita, rendimenti

Trasparenza: più chiara l’incidenza dei costi sul rendimento delle polizze vita – Index e unit linked: quando le perdite superano il 30% il cliente deve essere avvisato

19 dicembre 2005 – Corriere Economia – Pagina 25

Sorveglianza speciale sui costi. Informazioni più trasparenti. E maggiore attenzione alle esigenze degli investitori. Dal 1° dicembre le polizze vita hanno guadagnato in trasparenza. Merito della circolare 551 dell’ Isvap (l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni) che rimodella gli obblighi delle compagnie per i nuovi contratti.

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costi, polizze, polizze vita, rendimenti, sicurezza

Le polizze? Vanno piano, ma battono ancora i Btp

27 giugno 2005 – Corriere Economia – Pagina 21

Nel 2004 le gestioni rivalutabili hanno reso il 3,7% netto con punte del 4,65%. A 10 anni tra i big vince Zurich con una media del 9,1%. A 15 brilla Gan con il 12,22%

Le performance sono sempre risicate, ma le vecchie polizze vita sono riuscite anche nel 2004 a tenere il passo con i titoli di Stato e ad offrire un ottimo paracadute contro il caro vita.

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assicurazioni, costi, pensione

L’Rc auto? Si può risparmiare il 50%

11 aprile 2005 – Corriere Economia – Pagina 19

La tariffa per un impiegato a Milano va da 499 a 786 euro , a Roma da 620 a 993. Un pensionato può spenderne 500 a Torino, 1.632 a Napoli

Dimezzare il premio Rc auto? Si può e senza perdere tempo nel visitare più agenzie o consultando freneticamente i siti Internet delle compagnie. Lo dimostra la simulazione realizzata da Corriere Economia grazie al recente servizio di comparazione «Check it auto», creato dall’Aiba (lAssociazione italiana dei broker di assicurazione).

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