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Utile di Euro 3,41 miliardi per i Lloyd’s nel 2012

I Lloyd’s, il mercato assicurativo mondiale per i rischi speciali, hanno annunciato oggi un utile di Euro 3,41 miliardi per il 2012. Il ritorno agli utili fa seguito a una perdita pari a Euro 619 milioni registrata nel 2011, l’anno più costoso in assoluto a causa delle catastrofi naturali.

La crescita controllata ha portato ad una raccolta premi lordi che ha raggiunto il livello record di Euro 31,4 miliardi, parzialmente favorita da un innalzamento medio dei tassi del 3%.  I sinistri netti totali sono stati pari a Euro 12,4 miliardi, in diminuzione rispetto a Euro 14,8 miliardi del 2011.

I sinistri registrati comprendono 2,2 miliardi di dollari statunitensi (Euro 1,7 miliardi) relativi al super uragano Sandy che ha colpito i Caraibi ed il Nord America nell’ottobre del 2012, uno dei sinistri più pesanti nei 325 anni di storia dei Lloyd’s. Anche il patrimonio centrale dei Lloyd’s ha raggiunto livelli record pari a Euro 3,1 miliardi.

L’Amministratore Delegato dei Lloyd’s Richard Ward ha detto: “Il mercato dei Lloyd’s ha registrato un risultato solido pur in presenza di sinistri netti totali di Euro 12 miliardi nel 2012 che comprendono il super uragano Sandy, una delle catastrofi naturali più costose della storia.

“Nonostante le condizioni economiche  rimangano difficili, il mercato dei Lloyd’s è sostenuto da livelli record di capitali e la nostra solidità finanziaria è riconosciuta nei ratings A+.”

Il Presidente dei Lloyd’s John Nelson ha detto: “Nel 2012 abbiamo lanciato Vision 2025 – la vision del mercato per una crescita sostenibile e redditizia, focalizzata sulle opportunità offerte dalle economie in rapida crescita nel mondo. Questi risultati, uniti alla solidità del capitale,  sono una buona piattaforma sulla quale lavorare per raggiungere la nostra vision volta a rafforzare la nostra posizione quale centro globale per le assicurazioni e riassicurazioni speciali nel 2025”.
Dati finanziari salienti
Un utile al lordo delle tasse di Euro 3.408 milioni (£2.771 milioni: perdita nel 2011 di £516 milioni)
Il combined ratio del 91,1% (un miglioramento di 15,7 punti percentuali rispetto al 106,8% del 2011) è migliore o in linea con quello dei nostri principali concorrenti: 107% per gli assicuratori statunitensi property e casualty (i); 96% per i riassicuratori statunitensi (ii); 91% per assicuratori e riassicuratori bermudiani (iii); e 98% per assicuratori e riassicuratori europei (iv).
Risorse totali della Society dei Lloyd’s e dei suoi membri pari a Euro 72.903 milioni (£59.271 milioni: 2011 £58.870 milioni).
Crescita dei premi controllata del 9% (2012 £25.500 milioni, 2011 £23.477 milioni), che include un aumento medio dei tassi del 3%
Ritorno sugli investimenti di Euro 1.613 milioni (£1.311 milioni: 2011 £955 milioni)
Patrimonio centrale pari a Euro 3.057 milioni (£2.485 milioni: 2011 £2.388 milioni)
Eccedenze sulle riserve relative agli anni precedenti pari a Euro 1.622 milioni (£1.351 milioni: 2011 £1.173 milioni)

Fonte : Lloyd’s Italian Officefoto-54

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Medici non punibili : il giudice contro il decreto

MILANO — Il decreto Balduzzi, che sottrae alla punibilità penale la colpa lieve di medici e infermieri attenutisi a linee guida e buone prassi, è «una legge ad professionem» in contrasto con la Costituzione perché delinea un’irrazionale area di non punibilità per i soli operatori sanitari, sguarnisce la tutela dei pazienti, e nel contempo rischia di burocratizzare il medico e frustrarne il progresso scientifico: è quanto prospetta la nona sezione del Tribunale di Milano nell’impugnare ora la legge davanti alla Consulta in un processo per lesioni colpose a 4 sanitari dell’ospedale Galeazzi difesi dai legali Brusa e Ballabio.medici-ospedale_258
Il decreto che porta il nome del ministro della Sanità nel governo Monti, motivato nel settembre scorso anche dalla volontà di ridurre i costi pubblici della «medicina difensiva» (cioè dell’iperprescrizione di esami e terapie per paura di denunce e risarcimenti), interessa centinaia di migliaia di persone che esercitano una professione sanitaria, quindi non solo medici ma anche infermieri, farmacisti, biologi, psicologi, operatori sociosanitari e anche veterinari; e, lasciando intatta la responsabilità civile, comporta il loro esonero della responsabilità penale per «colpa lieve» nel caso in cui l’operatore sanitario dimostri di essersi attenuto alle «linee guida» e alle «buone pratiche» accreditate dalla comunità scientifica.
Il primo problema, ad avviso del giudice Bruno Giordano, è intendersi sulla natura di queste «mere raccomandazioni per le quali la legge non offre alcun criterio di determinazione. Non vengono specificate le fonti delle linee guida, quali siano le autorità titolate a produrle, quali siano le procedure di raccolta dei dati statistici e scientifici, e quale sia la loro pubblicità per diffonderle e renderle conoscibili agli stessi sanitari; per le prassi non viene specificato il metodo di raccolta e come possa individuarsi la «comunità scientifica». Se soltanto si considera che per talune specializzazioni mediche vi sono nel nostro Paese 3 linee guida regionali, 13 nazionali, alcune decine europee (e 2.000 negli Usa) — osserva Giordano — , giocoforza bisogna dedurne l’assoluta imprecisione e non determinabilità dei confini dell’area di non punibilità».
Per il giudice, inoltre, il decreto Balduzzi produrrebbe «un risultato che rischia di burocratizzare le scelte del medico e quindi avvilire il progresso scientifico», perché «l’area di non punibilità è ingiustificatamente premiale per chi manifesta acritica e rassicurante adesione alle linee guida, ed è altrettanto ingiustificatamente avvilente e penalizzante per chi se ne discosta con pari dignità scientifica».
Troppo vago sarebbe poi il concetto di «colpa lieve»: parametro sinora usato per tarare l’entità della pena, è trasformato in una esimente ma con «formula criticamente equivoca che evidenzia un dato normativo impreciso, indeterminato e quindi in attrito con il principio di ragionevolezza e di tassatività».
Luigi Ferrarella
CORRIERE DELLA SERA – 23 MARZO 2013