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UN COMPARATORE ON LINE PER LA RC PROFESSIONALE -Intermedia Channel 24/05/2012

L’iniziativa è del broker Golinucci e consente di confrontare i premi di oltre 10 compagnie.

È nato Assicurazioniprofessionali.it, comparatore on line per il confronto e l’acquisto di assicurazioni per la Rc professionale. Il portale offre gratuitamente a tutte le ore un confronto dei premi delle polizze Rc professionali con il supporto degli esperti della Golinucci srl, broker di assicurazione con 60 anni di esperienza nel settore (nella foto sotto, il team).

Il sito è indirizzato a professionisti dell’area tecnica (geometri, architetti, ingegneri, periti industriali) e legale (avvocati, consulenti del lavoro, dottori commercialisti) e presenta le proposte di oltre 10 compagnie assicurative: basta cliccare su “servizi”  nel sito http://www.assicurazioniprofessionali.it ed è possibile visionare i preventivi. Il successivo passo dell’utente interessato è quello di essere assistito dal broker Galinucci srl, per un’analisi dei contratti con l’invio della documentazione precontrattuale e contrattuale di ogni polizza. Per chi non vuole utilizzare il servizio on line è possibile ricevere la quotazione della polizza Rc professionale compilando manualmente uno dei questionari che si trova alla pagina “servizi” sotto “assistenza completa”: alla lista dei professionisti si aggiunge quella dei medici, personale sanitario, giornalisti, dentisti e altri.

«La filosofia del broker di assicurazione, che cerca per il cliente la migliore soluzione assicurativa, si lega sempre di più a programmi di comparazione e confronto, per aumentare la concorrenza tra le offerte assicurative», commenta Paolo Golinucci, amministratore della Golinucci srl, «e se la data di inizio dell’obbligo di assicurazione Rc professionale era fissata al 13/08/2012, il decreto sulle liberalizzazioni ha di fatto anticipato di qualche mese il tutto, in quanto l’art. 9 c.4 della L. 27 del 24/03/12 afferma che dal momento del conferimento dell’incarico professionale, il professionista deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale».

Fonte : Intermediachannel.it  24/04/2012

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Nasce il primo comparatore on line per l’Rc professionale – InsuranceTrade.it 25/05/2012

Nasce il primo comparatore on line per l’Rc professionale

Su http://www.assicurazioniprofessionali.it oltre al confronto dei preventivi, l’assistenza del broker Golinucci

I portali di comparazione Rc auto sono ormai uno strumento diffuso e gli utenti hanno imparato ad usarli e a sfruttarne i vantaggi in termini di facilità, rapidità e soprattutto risparmio economico. Ora, nell’anno domini dell’obbligatorietà per i liberi professionisti di stipulare polizze di responsabilità civile, arriva il comparatore online di polizze Rc dedicate alle loro esigenze.
Sul sito http://www.assicurazioniprofessionali.it sarà possibile ottenere gratuitamente i preventivi di oltre dieci compagnie che offrono coperture dedicate a professionisti dell’area tecnica, come geometri, architetti, ingegneri, periti industriali; dell’area legale, tra cui avvocati, consulenti del lavoro e dottori commercialisti; di ambito medico quindi dottori, personale sanitario, dentisti, ma anche giornalisti ed altri ancora.
Una volta trovata una soluzione soddisfacente, l’utente potrà interpellare direttamente il broker Golinucci per una analisi dettagliata dei contratti con l’invio della documentazione precontrattuale e contrattuale di ogni polizza.
Proprio questo connubio tra confronto online e assistenza personalizzata del broker si qualifica come elemento distintivo della proposta di assicurazioniprofessionali.it, che al raffronto semplice e immediato vuole abbinare una assistenza reale e tecnicamente qualificata.
“La filosofia del broker di assicurazione, che cerca per il cliente la migliore soluzione assicurativa si lega sempre di più a programmi di comparazione e confronto” sostiene Paolo Golinucci, amministratore della Golinucci e pubblicista in materia assicurativa dal 1990. “Dopo due anni di ricerca e messa a punto del sistema siamo soddisfatti di aver introdotto in Italia questo aggregator proprio ora che le polizze professionali diventano obbligatorie”.
Il servizio di consulenza è disponibile sia on line che off line, chi non vuole fare la procedura via internet infatti può semplicemente compilare manualmente uno dei questionari che si trova nella sezione Servizi del sito sotto la voce Assistenza Completa.

Fonte : InsuranceTrade.it 25/05/2012

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Al via il primo comparatore on line per l’Rc professionale

Sulla scorta della legge che prevede l’obbligatorietà per i liberi professionisti di stipulare polizze di responsabilità civile, nasce un comparatore online totalmente dedicato. Sul sito http://www.assicurazioniprofessionali.it sarà possibile ottenere gratuitamente i preventivi di oltre dieci compagnie che offrono coperture per professionisti dell’area tecnica, come geometri, architetti, ingegneri, periti industriali; dell’area legale, tra cui avvocati, consulenti del lavoro e dottori commercialisti; di ambito medico, quindi dottori, personale sanitario, dentisti, ma anche giornalisti e altri ancora. Una volta trovata una soluzione soddisfacente, l’utente potrà interpellare direttamente il broker Golinucci per un’analisi dettagliata dei contratti con l’invio della documentazione di ogni polizza. Il connubio tra confronto online e assistenza personalizzata del broker è l’elemento distintivo della proposta di assicurazioniprofessionali.it.

Il servizio di consulenza è disponibile sia on line che off line: si può compilare uno dei questionari che si trova nella sezione Servizi del sito sotto la voce Assistenza Completa.

Fonte : INSURANCE DAILY  25/05/2012

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“Technology is changing everything” :chairman’s voice at IIABA’s 2012 Legislative Conference and Convention

WASHINGTON 30th April 2012 —At a time when technology has eroded the security agents and brokers have known in their traditional business model, membership in the Independent Insurance Agents & Brokers of America remains a valuable beacon for future opportunity, says the association’s chairman.

In his state of the association address here Friday at the IIABA’s annual Legislative Conference and Convention, Mike Donohoe, chairman of Iiaba and owner of James R. Weir Insurance Agency in Mankato, Minn., focused on how the business environment for agents and brokers has rapidly changed.

“Think of how fast things have changed over the last 14 years, which is really a relatively short period of time, and think about how we’ve continued to resist it,” says Donohoe.

The world now runs at a quicker pace, he says, noting that just 12 years ago “we had plenty of time to deal with things: with problems, concerns and opportunities. We had time to do things the old way,” he says.

Those days have vanished.

The challenge, Donohoe says, is for IIABA to stay relevant and fill the needs of agents in the future because technology “is changing everything.”

“The association has always been there for us, filtering out the bad things that come along,” he notes. “The difference today is how fast they can come” and that can make for a very “scary” time for agents and brokers.

“…we’re dealing with things that are new to us—really new. Things that, unlike many of the other problems that have come up during our careers, we aren’t really confident dealing with. It’s scary.”

The uncertainty only serves to heighten the value of membership in the IIABA, says Donohoe.

Throughout its history, he says, the association has fought to protect the interests of independent agents. “Who has always been there for us? Who gives us comfort, safety and support? Who provides us with [information] that we know has been vetted, that’s solid, and we know can be trusted? The answer is the Big ‘I,’” says Donohoe. “That is the association’s value. That is what our members need. That’s why we belong. I can’t imagine the future without it.”

By Mark E. Ruquet, PropertyCasualty360.com

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Power in Number – IIABA Chairman’s voice

Recently, I ran into a 1904 quote about IIABA’s purpose: “The agency movement is built upon common loyalty to a common cause, the union of all agents in defense of the rights of a single agent…”

I love that sentiment. It is our union—our numbers—that continue to affect what happens to our individual members. Our numbers are changing though, and I’m nervous about what that might bring.

There are about 37,500 total independent insurance agencies in the U.S. today, a number that has leveled off. Our own Agency Universe Study places our agency membership count around 23,000, another number that has plateaued. But most importantly, the number of overall people working in those agencies remains constant at 300,000.

Most agents would likely say that they belong to the Big “I” for help with identity and branding, identifying opportunities and threats, legislative advocacy and education. How do our numbers affect these areas?

Our branding efforts—one of the main reasons we belong—is an example of how our numbers are working for us. How we get consumers to understand the value proposition that we bring to the table is important. What is it that makes us different from the competition they see all day on the TV and Internet? It’s hard to do on our own, but as a group we can make a difference. When all of our members use the Trusted Choice® print, TV and radio ads that have been developed, that differentiates us from our competitors.

Independent research reports tell us that in 2010, 74% of consumers used the Web at some point to research their insurance options. The independent channel is losing business every day, and we are not engaging the consumers who are out researching and shopping. We have to learn how to quit stealing from each other and go after the bad guys who have been eating our lunch on the net. Project CAP is helping us compete. It’s a simple solution to a complex independent agent problem: an Internet-based marketing initiative that uses our numbers and our carriers, along with the Trusted Choice® brand, to increase our online presence.

I remember the first time I went to visit my congressmen alone—how hard I’d studied the issues and prepared myself, only to find out that I’d be meeting with an aid who didn’t even know what an independent agent was. I felt dejected and alone. I learned very quickly that one person could not make a difference.

Since that time, however, I’ve seen countless times when all of our members band together and bombard our legislators with phone calls, faxes and emails on issues of importance, and they listen. Our numbers make us one of the most powerful lobbying groups in Washington. Because of our numbers, we can compete.

IIABA’s Virtual University is another example of how our numbers can work for us. Creating education opportunities alone is almost impossible to support on a state-by-state basis. But by pooling our collective education resources, we are able to provide the best of the best for our agents and easily support it.

Our numbers make us strong, but what’s happening to all of the independent agents? Today there are two million people in our business, and in the next 10 years, 30% to 50% of us will be gone. Every seven seconds a baby boomer turns 60, and 60% of the insurance profession is already over 45. But are we planning for the future?

Our Agency Universe numbers say no. Almost 50% of our members have no perpetuation plan. What does this do to our association? What does it mean to you? Who will keep your legacy alive? This lack of numbers is a concern, and a big one. The time has come to get the message out to young people that this is a fabulous business and that independent agents play an important part in the business world and the overall economy.

We need to put our numbers to work and do what we do best: make things happen. Talk to people about what we do. Go to your colleges, junior colleges, trade schools, high schools and even grade schools, and talk to students about this business. Share with them what it feels like to be trusted and to be able to offer a choice; tell them how good it feels to be there when someone needs you, and how important we are to our communities. Tell them how proud you are of what you do.

Tell them you’re an independent agent! Our collective future is riding on it.

Michael Donohoe, Big “I” Chairman  from IA MAGAZINE Usa

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ANIA: illegittima l’interpretazione dell’Isvap sull’obbligo di offrire polizze rc auto con scatola nera e sull’imposizione di tariffe biennali

Con la lettera al mercato del 19 aprile 2012, l’Isvap ha interpretato alcune disposizioni del c.d. “Decreto Liberalizzazioni”, prevedendo obblighi non contemplati dalla legge, obblighi che produrrebbero effetti particolarmente negativi per le imprese di assicurazione e gli assicurati.

In particolare l’interpretazione prevederebbe:

1) L’obbligo per le imprese di assicurazione di offrire polizze rc auto abbinate all’installazione della “scatola nera”.

La legge in realtà offre una facoltà all’assicurato, ma non impone alcun obbligo alle imprese che restano libere di offrire questa tipologia di polizze. Se lo fanno e se l’assicurato acconsente, le imprese debbono accordare sconti significativi rispetto alla tariffa base, sostenendo i costi di gestione di tali strumenti.

Il Legislatore non ha imposto un obbligo alle imprese. Ciò è evidente dal tenore letterale della norma che recita “Nel caso in cui l’assicurato acconsenta all’installazione … ” e, quindi, non si riferisce in alcun modo a ciò che l’impresa possa o debba fare. D’altra parte, la legge non avrebbe potuto imporre obblighi contrari ai principi della normativa comunitaria che sancisce il rispetto della libertà tariffaria.

2) L’obbligo per le imprese di predisporre tariffe di fatto su base biennale.

La norma che prevede nei contratti rc auto con formula bonus/malus la riduzione automatica del premio in assenza di sinistri è stata interpretata dall’Isvap nel senso di garantire all’assicurato, all’inizio di una nuova annualità, il pagamento di un premio inferiore a quello pagato nell’annualità precedente.

Per far ciò, l’interpretazione introduce una soluzione, di cui non vi è traccia nella norma, secondo la quale dopo il primo anno a premio ridotto l’impresa può indicare che nell’anno ancora successivo il premio potrebbe variare in relazione al mutato aumento del fabbisogno tariffario. In pratica, le imprese potrebbero procedere, per la stragrande maggioranza degli assicurati che non causano sinistri, a variazioni tariffarie ogni due anni.

La norma, invece, stabilisce che la riduzione per bonus sia calcolata rispetto al premio di tariffa (definito dall’art. 133 del CAP come “premio applicato all’atto della stipulazione o del rinnovo “). E non potrebbe che essere così. Infatti, se nell’anno concluso si è verificato un aumento del complesso dei costi dei risarcimenti, questo aumento determina un necessario adeguamento della tariffa per l’anno successivo che è distribuito tra tutti gli assicurati (principio di mutualità). Ovviamente, chi ha diritto al bonus per assenza di sinistri vedrà il suo aumento ridotto o annullato in funzione dello sconto contrattualmente previsto. Se invece il fabbisogno non aumenta, l’assicurato vedrà riconosciuta una riduzione effettiva del premio rispetto all’anno precedente nella misura prevista dal contratto.

Gli effetti di queste due interpretazioni, qualora divenissero prassi operativa, sarebbero molto gravi per le imprese e i consumatori.

In particolare, l’imposizione dell’obbligo di offerta “con scatola nera” avrebbe l’effetto indesiderato, e certamente non voluto dal Legislatore, di determinare un significativo aumento delle tariffe rispetto a quelle oggi vigenti, a causa dei costi che le imprese dovrebbero sopportare per offrire obbligatoriamente la nuova soluzione tecnologica.

Questo risultato sarebbe paradossale. Le imprese hanno fortemente voluto questo prodotto per incentivare il controllo dei costi e quindi offrire prezzi più contenuti agli assicurati. Per effetto della norma e della sua interpretazione, le imprese si troverebbero a dover richiedere un prezzo più elevato sia al milione di assicurati che hanno già optato per la scatola nera e sia agli altri assicurati, soprattutto a quelli non interessati all’utilizzo della nuova soluzione tecnologica.

Con riferimento alla seconda interpretazione, occorre innanzitutto segnalare che essa addosserebbe agli assicurati che provocano sinistri (circa l’8% ogni anno) non solo gli aumenti tariffari conseguenti alla loro responsabilità, ma anche quelli che derivano dagli sconti concessi a tutti gli altri assicurati (92%). Ovviamente, alla ridotta quota di assicurati (ma si tratta pur sempre di oltre 3.000.000 di persone) verrebbe richiesto un insostenibile aumento del prezzo della copertura assicurativa.

Inoltre, l’effetto dell’interpretazione sarebbe anche quello di impedire alle imprese di modificare annualmente le tariffe per la stragrande maggioranza degli assicurati. Tale impedimento è ovviamente contrario ai principi comunitari di libertà tariffaria ed espone il sistema al rischio di dover sopportare significative perdite in caso di tariffazione inadeguata rispetto agli effettivi andamenti della sinistralità.

Al fine di limitare il rischio di forti perdite e per garantire la stabilità del sistema, le imprese potrebbero essere indotte a prevedere tariffe biennali e tassi di riduzione in caso di bonus più “conservativi”.

In conclusione, riteniamo illegittime le interpretazioni formulate dall’Isvap. Esse sono foriere di un impatto molto negativo per il mercato e per milioni di italiani.

Auspichiamo pertanto che il Governo voglia intervenire – come peraltro ha correttamente fatto con riferimento ad altre disposizioni del “Decreto Liberalizzazioni” – con il fine di evitare un diffuso contenzioso in Italia e, ove necessario, il ricorso alla Corte di Giustizia europea.

 Cominicato Stampa ANIA – Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici