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“FALCO” ,L’OCCHIO ELETTRONICO CHE FILMA LE TARGHE E SEGNALA IN TEMPO REALE LE ANOMALIE : in due giorni controllati 10.000 veicoli

Quasi diecimila veicoli controllati in tempo reale, nell’arco di due soli giorni. O meglio, nell’arco di due servizi distinti, durati, nel complesso, sette, otto ore. Quasi cinquemila controlli nel primo pomeriggio di lunedì 12 gennaio, in via Mantova, alle porte della città. Il resto sabato scorso, in via Bergamo, in prossimità del confine tra il comune capoluogo e Castelverde. Decine le sanzioni elevate: per la mancata revisione del mezzo; per l’assenza della copertura assicurativa; per irregolarità collaterali legate al veicolo o alla persona che lo guida. È sorprendente il bilancio della due giorni di controlli fatti scattare dalla polizia provinciale tramite il ‘Falco’, l’occhio elettronico che filma le targhe dei mezzi in transito e segnala tutte le anomalie evidenziate tramite la consultazione, in tempo reale, dei data base a disposizione delle forze dell’ordine, della Motorizzazione Civile, del ministero dei Trasporti, dell’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici (Ania). Nell’arco di pochi secondi si sa tutto di un’auto.

Fonte : LA PROVINCIA di Cremona 16 gennaio 2015  http://www.laprovinciacr.it/

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PROVINCIA SENZA SOLDI : dovrà rinunciare alla polizza incendio

E’ talmente in rosso il bilancio della Provincia  che l’ente, forse il primo in Italia, ha deciso di rinunciare a stipulare l’assicurazione contro l’incendio ed eventi complementari e a quella per furto e rapina. La decisione è spiegata dallo stesso Palazzo Nervi che nell’atto dirigenziale dice «ritenuto in considerazione dell’esigua disponibilità finanziaria di dover limitare la stipula delle polizze assicurative a quelle obbligatorie per legge». Quindi sì alle assicurazioni obbligatorie di responsabilità civile auto, alla polizza infortuni e alla polizza di tutela giudiziaria e stop alle polizze contro incendio e furto. L’ente guidato dal presidente Monica Giuliano (Provincia di Savona) si lascia però uno spiraglio aperto per le polizze contro incendio e furto e stabilisce che «qualora variassero positivamente le condizioni del bilancio provinciale, le polizze potrebbero essere aggiudicate in corso d’anno, entro i termini imposti dalla normativa». Risparmi forzati che però avranno un risvolto positivo. Reperite le risorse, 450 mila euro, per coprire il servizio di sgombero neve sulle strade provinciali e per il riscaldamento delle scuole superiori con regolarità; l’orario viene fissato in base alle caratteristiche degli istituti stessi ed alle ore settimanali di lezioni svolte . «Abbiamo fatto un incontro spiega la presidente Monica Giuliano – nel quale, abbiamo fissato le priorità». Sul tavolo rimane anche il problema degli esuberi. La presidente Giuliano ha inviato ai sindaci una lettera nella quale chiede una collaborazione per verificare le possibilità di assorbimento negli enti locali.

Fonte :  E.R.  La Stampa – Edizione  Savona 16/01/2015

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Incidente nel portare i figli a scuola?Per l’Inail puo’ essere “infortunio sul lavoro”

CASSAZIONE  :
IL TRAGITTO CASA-UFFICIO ALLARGATO AI DOVERI DEI GENITORI

Un incidente mentre, andando al lavoro, si portano i figli a scuola (in assenza di mezzi di trasporto alternativi), potrà rientrare fra i casi di infortunio sul lavoro. La novità viene comunicata dall’Inail sulla base della circolare numero 62 del 18 dicembre, che prende atto dell’orientamento della Cassazione sulla necessità di valutare le esigenze familiari per riconoscere o meno la possibilità di indennizzo. Le nuove linee guida precisano infatti che il riconoscimento dell’indennizzo «è subordinato alla verifica delle modalità e delle circostanze del singolo caso», come ad esempio l’età dei figli, la lunghezza della deviazione, il tempo della sosta, la mancanza di soluzioni alternative (autobus, parenti nelle vicinanze, etc.) per assolvere l’obbligo familiare. L’Inail finora aveva escluso dalla copertura assicurativa gli infortuni durante il percorso interrotto o deviato effettuato dai genitori per accompagnare i figli a scuola. Tuttavia, la possibilità di estendere la tutela assicurativa anche a questi casi, tiene conto dell’evoluzione della giurisprudenza della Suprema Corte, e in particolare del «criterio della ragionevolezza» attraverso il quale, salvaguardando le esigenze del lavoratore costituzionalmente garantite, e conciliandole con i doveri derivanti dal rapporto di lavoro, la Corte ha reso più estesa la protezione assicurativa, sulla falsariga di quanto avviene in altri Paesi europei, che riconoscono queste tipologie di indennizzo.

Fonte : Il Resto del Carlino 10/01/2015

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