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MEROLA AI NUOVI SINDACI “MESTIERE PERICOLOSO : FATEVI L’ASSICURAZIONE” cosa copre la polizza

Comuni, Merola a neo sindaci: «Assicuratevi contro l’abuso d’ufficio»

Il primo cittadino di Bologna ha accolto i nuovi 28 primi cittadini dell’area metropolitana in occasione dell’insediamento della nuova Conferenza metropolitana. Dopo il benvenuto ha riassegnato le deleghe

La Conferenza dei sindaci dell’area metropolitana di Bologna «Voi 28 nuovi sindaci avete già fatto un’assicurazione?». Con questa domanda il primo cittadino metropolitano di Bologna, Virginio Merola, accoglie i 28 colleghi che, nei loro Comuni, in questi giorni stanno iniziando il loro primo mandato in fascia tricolore in occasione dell’insediamento della nuova Conferenza metropolitana dei sindaci, che si è tenuto questa mattina a Palazzo Malvezzi; 28 nuovi sindaci che rappresentano circa metà dei 55 Comuni della Città metropolitana, 46 dei quali sono andati al voto nelle scorse settimane.  CONTINUA  Corriere della Sera – Edizione di Bologna 15/06/2019

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Il sindaco di Bologna Virginio Merola ha dato il benvenuto ai 28 colleghi della provincia di Bologna eletti per la prima volta con una domanda eloquente “Ve la siete gia’ fatta un’assicurazione ?” “Questo e’ il mestiere piu’ bello del mondo – ha detto Merola – pero’ siamo anche il Paese del facile abuso di ufficio e della Corte dei Conti che non fa sconti.” CONTINUA  Repubbica – Edizione di Bologna 15/06/2019

ASSICURAZIONE per SINDACI o AMMINISTRATORI PUBBLICI o DIPENDENTI PUBBLICI  Che cosa è?

E’ una Polizza stipulata dal singolo dipendente/amministratore pubblico per proteggere il proprio patrimonio dalle richieste dell’Ente di Appartenenza, Pubblica Amministrazione, Terzi (con la finanziaria 2008 non è più possibile essere assicurati dall’Ente per la “responsabilità civile per colpa grave”, essendo un onere che non deve gravare sui costi pubblici)

Che cosa copre?

  1. Responsabilità per danno erariale e responsabilità amministrativa
    da azioni di rivalsa avanzata dall’Ente di Appartenenza e dalla Pubblica Amministrazione per i danni provocati dall’Assicurato con colpa grave in conseguenza di atti od omissioni nell’esercizio delle sue mansioni o funzioni.
  2. Responsabilità civile patrimoniale verso terzi – (escluso Ente di Appartenenza)
    per responsabilità civile dell’Assicurato per danni cagionati a terzi, in conseguenza di atti od omissioni di cui debba rispondere a norma di legge nell’esercizio delle sue mansioni e/o funzioni. Per saperne di piu’ per ASSICURAZIONE SINDACO continua

l’Assicurazione per vice sindaco, assessori, consiglieri  e dipendenti pubblici .. continua

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113 anni fa il terremoto di San Francisco : memoria di gravi danni e azioni per la ricostruzione

In questi giorni tristi per il grave incendio di Parigi, ricorre il 113 esimo anniversario del terremoto di San Francisco e del successivo grande incendio, utile come memoria di gravi danni ma anche di  stimolo per la ricostruzione.

copertinaearthquake-900x576  Il terremoto di San Francisco fu un sisma violento che colpì la città di San Francisco (Stati Uniti) la mattina del 18 aprile 1906. Il terremoto fu di magnitudo 8.3, il suo epicentro secondo gli esperti era posizionato sulla costa di Daly City a sud-est della città di San Francisco. Le scosse iniziarono alle 5:12 del mattino al largo della Faglia di Sant’Andrea e furono percepite su tutta la costa del Pacifico dall’Oregon fino a Los Angeles e nell’interno fino al Nevada. Come successe per il grande Terremoto del Kanto, che distrusse Tokyo e Yokohama in Giappone il 1º settembre 1923, la maggior parte delle morti e dei danni alla città furono causati dall’incendio che scoppiò in seguito al terremoto, piuttosto che dal terremoto stesso. SF_pic_homepageAl principio si contarono 478 morti, ma in seguito si scoprì che il disastro fu molto più grande e che fu sottostimato dalle autorità dell’epoca, specialmente per quanto riguarda l’area dove viveva la popolazione cinese. La cifra approssimativa che più si avvicina alla realtà è quella di almeno tremila deceduti, la maggior parte all’interno della città di San Francisco, mentre altri 189 morti furono registrati nel resto della Baia di San Francisco. Altre città che furono colpite da questo terremoto furono Santa Rosa, San Jose e l’area circostante l’Università di Stanford.Si calcola che fra le 225.000 e le 300.000 persone persero l’alloggio su un totale di 400.000 abitanti. La metà si rifugiò sull’altro lato della baia di Oakland.      I LLOYD’S DI LONDRA : ruolo nel terremoto di San Francisco del 18 aprile 1906. Il ruolo dei Lloyd’s , attraverso il suo sottoscrittore, Cuthbert Heath,  giocò una parte importante nel terremoto di San Francisco del 1906. Non solo, le conseguenze del terremoto hanno avuto un effetto drammatico e duraturo sui Lloyd ‘ s e sull’industria assicurativa nel suo complesso. In quell’epoca, i governi non erano tenuti a fornire fondi di soccorso, quindi l’onere delle perdite cadde sul settore assicurativo.Come uno dei principali sottoscrittori del terremoto di Lloyd all’epoca, Heath ebbe un’enorme esposizione, ma la onoro’ ed istruì il suo referente di San Francisco  di “pagare tutti i nostri assicurati in pieno, indipendentemente dai termini delle loro polizze”.Il terremoto ha finito per costare ai  Lloyd ‘ s oltre  50 milioni di dollari, una somma sbalorditiva in quei giorni e equivalente a più di 1 miliardo di dollari di oggi. L’ azione di Heath  avevano messo in evidenza l’eccellente reputazione di Lloyd’s per il pagamento di sinistri  validi – una reputazione che si è ancora oggi affermata – e la frase “Paying all valid claims” è rimasto il  celebre motto dei Lloyd’s per confermare l’importanza del pagamento dei sinistri nei rapporti con gli assicurati.                                                                Il ruolo del banchiere Giannini :Amadeo Peter Giannini (San Jose, 6 maggio 1870San Mateo, 3 giugno 1949) è stato un banchiere statunitense. Di origine italiana, fu tra i fondatori della Bank of America, il primo a servirsi della pubblicità, il primo a finanziare la vendita a rate delle automobili, ma soprattutto il primo a concepire la banca come un bene di largo consumo, un servizio per tutti. È considerato l’inventore delle moderne pratiche bancarie; fu il primo ad offrire servizi bancari, non solo alle classi alte ma anche alla classe media. Fu il terremoto di San Francisco del 1906 che aiutò Giannini a guadagnare il monopolio dei prestiti: quando il terremoto e l’incendio distrussero in tre giorni 50.000 abitazioni private, oltre agli uffici, agli alberghi ed agli edifici pubblici, Giannini prese un tavolo, lo piazzò in mezzo alla folla dei sinistrati, ci mise sopra il cartello Banca d’Italia: aperto ai clienti, ed incominciò ad offrire soldi per la ricostruzione. Faceva il banchiere da soli 4 anni e la sua clientela era formata da umili artigiani e commercianti di origine italiana che non trovavano credito in nessun’altra banca. Il terremoto di San Francisco gli offrì l’occasione di estendere anche al di fuori della colonia italiana la sua fiducia nel lavoro della gente semplice, nel dinamismo della vita economica americana e nella funzione di stimolo della banca. Il suo coraggio fu premiato: gran parte della ricostruzione di San Francisco fu finanziata attraverso i suoi sportelli. Dal 1916 aprì altre filiali: da San Francisco la sua attività si allargò a poco a poco a tutta la California, specie sotto forma di finanziamento dei piccoli agricoltori, in gran parte oriundi italiani. Poi, superati gli ostacoli anche legali che i concorrenti e le autorità locali opponevano alla sua penetrazione, ottenne la fiducia dei grandi uomini di affari e si espanse anche nel resto degli Stati Uniti. Fondò la Bank of Italy, che oggi porta il nome di Bank of America.                                                                                                              Il mese scorso ho visitato San Francisco con l’interessante tour “ITALIANI DI FRONTIERA” organizzato da Roberto Bonzio  https://italianidifrontiera.com  in collaborazione con RETEPMIROMAGNA  http://retepmiromagna.it/  e VIAGGI MANUZZI https://www.viaggimanuzzi.it/ e nella splendida cornice del Parco Dolores , quartiere Castro, abbiamo rintracciato l’idrante simbolo del grave incendio che ha colpito San Francisco dopo il terremoto, con questa targa ricordo che esprime la forza degli uomini per ripartire insieme dopo il disastro.IMG_5734

“Anche se la rete idrica qui è rotta e asciutta .Il 18 aprile 1906, da questo idrante di Greenberg, la notte successiva arrivò un flusso d’acqua che consentì ai vigili del fuoco di salvare il distretto missionario. Dedicato al capo Dennis Gullivar e agli uomini che hanno combattuto il grande fuoco e lo spirito del popolo di San Francisco che, a prescindere dalle perdite, ha portato la nostra città dalle sue rovine ad ospitare il mondo con  la Panama Pacific Exposition del 1915 e la costruzione del centro civico.Possa il loro amore e devozione per questa città essere un’ispirazione per tutti da seguire e il loro motto “la città che conosce come” possa essere una luce per guidare tutte le generazioni future.Presentato a San Francisco dal consiglio superiore del distretto di Noe Valley18 aprile 1966″

 

 

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https://www.lloyds.com/about-lloyds/history/catastrophes-and-claims/san-francisco-1906-earthquake

https://storiedisanfrancisco.it/18-aprile-1906-il-terremoto-di-san-francisco/

https://it.wikipedia.org/wiki/Amadeo_Giannini

assicurazioni, sicurezza

CYBER RISK & LOSS PREVENTION : innovativa soluzione RMAIL “all in one”

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TRACCIARE LE EMAIL

Inviare EMAIL sicure, protette, TRACCIATE , per AVVOCATI, AGENTI, CLIENTI, PAZIENTI, BANCHE, PROFESSIONISTI .Tieni traccia delle tue email più importanti per sapere con precisione quando vengono consegnate e aperte.                                                                        

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L’integrazione della crittografia delle e-mail, in combinazione con l’esclusiva ricevuta registrata (GDPR Compliance Record), proteggono il mittente dalle richieste di risarcimento danni associate a possibili violazioni della protezione dei dati. Inviate le vostre e-mail crittografate e potrete provare che la vostra e-mail è arrivata crittografata al destinatario. Pertanto, un’eventuale violazione della protezione dei dati può verificarsi solo dopo che il destinatario ha ricevuto la sua e-mail!

 

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CERTIFICA LA NORMALE EMAIL con RMAIL. Una normale email può causare diatribe su “chi ha detto cosa , quando e a chi”. Il record unico di ricevuta registrata (Registered Receipt®) elimina ogni dubbio , fornendo la prova legale dei tuoi invii.                                

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• Autenticazione e riproduzione del messaggio originale                                                            

• Opzioni avanzate di archiviazione

FIRMA ELETTRONICA DEI DOCUMENTI ALLEGATI ALLA EMAIL con RMAIL

Un’altra importante funzione contenuta in RMAIL è E-Sign : riduci la tempistica di firma di documenti e contratti con la la soluzione omnicomprensiva di firma elettronica. Legalmente vincolante e riconosciuta a livello internazionale. Per la firma del mittente e la controfirma del destinatario di documenti , PDF e altro:                                                        

• Invia i documenti                                                                                                                              

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• Clicca per firmare                                                                                                                              

• Controfirma di una o più parti                                                                                                        

• Opzione di ordine di firma

ALTRI SERVIZI inclusi in RMAIL

Rmail include una serie di opzioni per l’invio di email importanti:
•    SideNote® (Note private)
•    Conversione in pdf
•    Rimozione dei metadati

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Altro servizio ALL IN ONE di RMAIL : puoi trasferire messaggi con allegati fino a 1GB di dimensione.

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L’email inviata con RMAIL ha valore legale , certifica l’invio,  la ricezione del messaggio  e anche la apertura dello  stesso, ed in piu’ rispetto a una P.E.C. (Posta Elettronica Certificata, che ha il  compito di certificare l’invio, l’integrità e la ricezione della spedizione) e’ un messaggio “cifrato”con alto livello di encryption AES 256 bit, nel rispetto dell’art. 32 del G.D.P.R.

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Innovazione in ambito Benessere e Salute: comprendere il futuro che ci aspetta

Presentata oggi esclusiva ricerca internazionale svolta da Deloitte in ambito Benessere e Salute, in occasione dell’incontro Innovation by Ania.

Dalla salute alla qualità della vita: nuovi comportamenti, un ruolo crescente delle innovazioni e un’opportunità per quei settori che vorranno porsi come interlocutori del bisogno di Benessere e Salute, in maniera credibile e con offerte in grado di stimolare i clienti e coglierne le reali necessità.

Di seguito le principali evidenze emerse dalla ricerca:

• Tra tutti i nostri bisogni il Benessere e Salute è la principale area di spesa: lo conferma il 74% degli italiani, in linea con il resto del mondo

• 2 italiani su 3 (vs. 58% estero) ritengono importante effettuare visite di prevenzione o check up almeno 1 volta all’anno, spendendo nel 50% dei casi una media annua di c.a. 300€

• Il 60% degli italiani assiste in prima persona i propri cari, dato che sale a oltre 80% tra gli over 55

• Italiani ancora tradizionali nel controllo del proprio stato di salute: il 79% si rivolge ai medici e solo il 7% si avvale di weareable device

• Solo il 13% degli italiani conosce offerte in ambito Benessere e Salute da parte di operatori non tradizionali

• L’80% degli italiani valuterebbe in ogni modo l’acquisto di servizi in ambito Benessere e Salute attraverso operatori non tradizionali (non solo quelli appartenenti al mondo tech ma anche a quello finanziario)

IL CONTESTO

L’innovazione continua il suo percorso e porta significativi cambiamenti a livello sociale e industriale.

Siamo diventati clienti complicati da capire e gestire e risulta riduttivo nostri bisogni esclusivamente in base all’età. Siamo “perennials” con bisogni e comportamenti che tendono a rimanere “perenni” nel tempo. Siamo pieni di informazioni anche grazie allo sviluppo delle nuovi fonti digitali: il 45% degli adulti americani si informa anche attraverso Facebook e la metà di questi esclusivamente attraverso il social network. Tuttavia, una maggiore quantità di informazioni porta automaticamente a una maggiore conoscenza, considerando che 4 Italiani su 5 non sanno riconoscere una fake news. Infine mostriamo comportamenti acquisto Digit-Old: da una parte aumenta l’utilizzo del digitale e dall’altra 9 su 10 ritengono il negozio ancora una necessità in molti settori.

Ulteriore elemento di cambiamento legato all’innovazione riguarda i dati che sono al centro della rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo, È stato stimato che ci vorrebbero 6 milioni di anni per guardare tutti i video che attraversano le reti globali in 1 solo mese e ogni momento della nostra vita diventa fonte di informazioni. Da poco lo è diventato anche il sonno. I dati permettono una gestione algoritmica della vita collettiva e la lettura profonda di questi dati permette di rivedere le logiche classiche di fare impresa, sino al punto di anticipare le nostre scelte di acquisto (Amazon, ad esempio, grazie a sistemi di Intelligenza Artificiale e algoritmi, con il nuovo programma “Amazon Product Sampling” offre ai clienti la possibilità dl ricevere gratuitamente campioni omaggio di ogni tipo a seconda dei loro gusti).

L’innovazione sta cambiando radicalmente la competizione. Sono nati, in poche decine di anni, nuovi operatori (i cosiddetti tech giants), che rendono riduttiva la definizione di multinazionale e che hanno aree di interesse industriale a 360° : dalla ricerca medica, all’intelligenza artificiale, al venture capital, alle auto a guida autonoma, ai device IOT, ecc.

Le forze di cambiamento legate all’innovazione permettono di immaginare un nuovo modello di gestione del cliente, dove partendo da un’area di bisogno rilevante si determina l’opportunità di gestire tutte le necessità del cliente stesso, rendendo più labili i confini tradizionali tra i settori industriali che siamo stati abituati a pensare.

Il mondo del Benessere e della Salute rappresenta l’area di bisogno che più di altre si presta a questo cambiamento. Benessere e Salute è un’area di bisogno ampia che va oltre la prevenzione e la cura sino ad abbracciare la necessità di svolgere attività fisica, la cura dell’alimentazione e la gestione del proprio tempo libero. Le innovazioni in questa articolata area di bisogno sono molteplici, già presenti e in continua evoluzione (es. droni per la consegna dei farmaci, assistenti domestici robotizzati o ancora Health point presso le sedi di lavoro, ecc.). Inoltre, si tratta di una area di interesse per molteplici aziende appartenenti a diversi settori industriali (dal mondo finanziario, al farmaceutico, all’industria, alle telecomunicazioni, ecc), dove i “Tech Giant” sembrano indirizzare una buona parte dei propri interessi strategici. Ad esempio: Amazon in collaborazione con JP Morgan e Berkshire Hathaway sta progettando la creazione di una società sanitaria e ospedali per i propri dipendenti, Apple ha ricordato recentemente come conti di dar il suo maggiore contributo in ambito Benessere e Salute e, infine, Google ha recentemente acquistato la divisione smartwatch di Fossil.

LA RICERCA ESCLUSIVA DELOITTE SU BENESSERE E INNOVAZIONE

In questo contesto ricco di innovazione e di cambiamenti abbiamo svolto in esclusiva un’articolata indagine demoscopica a livello nazionale e internazionale in collaborazione con SWG, per approfondire il percepito delle persone rispetto ai cambiamenti in atto nel mondo Benessere e Salute.

“ln primo luogo”, afferma Luigi Onorato, “emerge come il Benessere e Salute sia il bisogno primario più importante, lo dichiara il 60% degli italiani intervistati e lo conferma il confronto internazionale. Tuttavia, si tratta di un bisogno che va oltre il naturale concetto di Salute (intesa come cure) e che si allarga a quello più ampio ed articolato del voler vivere bene.

Infatti, in Italia 2 intervistati su 3, in linea con il dato internazionale, dichiarano di effettuare attività fisica più di 1 volta a settimana e circa 3 su 4 dichiarano di avere, sempre o spesso, una corretta alimentazione.

Sempre 2 intervistati italiani su 3 ritengono poi importante effettuare visite di prevenzione o check up, che effettuano almeno 1 volta all’anno (vs. 58% estero), spendendo nel 50% dei casi una media annua di c.a. 300€.

Solo 1 intervistato su 10 afferma di non effettuare mai visite di prevenzione.

“Coerentemente con i trend demografici”, prosegue Luigi Onorato, “nel concetto di Benessere e Salute rientra anche la cura dei propri cari. Se si considerano gli intervistati italiani con genitori over 65, in 2 casi su 3 (49% a livello estero) è necessaria una qualche forma di assistenza. Tale assistenza viene fornita in prima persona nel 60% dei casi, mentre si arriva a oltre l’80% nel caso in cui l’intervistato abbia più di 55 anni”. Inoltre, nei casi minoritari in cui ci si riesca ad avvalere di supporti esterni (il 13% degli intervistati italiani nel caso delle badanti), ben 6 intervistati su 10 lamentano costi troppo elevati e limitata professionalità degli operatori.

Tra tutti i nostri bisogni il Benessere e Salute è la principale area di spesa, lo conferma il 74% degli intervistati italiani, dato confermato a livello internazionale. In aggiunta, non vediamo come questa spesa possa diminuire in futuro: solo il 10% prevede di spendere meno nei prossimi 5 anni.

Benessere e Salute è anche la nostra principale area di preoccupazione, in maniera anche superiore a tematiche di estrema attualità, come ad esempio il problema del lavoro o la sicurezza del paese. Da ciò deriva la necessità di continui confronti sul tema: il 50% degli intervistati italiani ne parla in famiglia almeno una volta alla settimana e il 35% almeno una volta al mese.

“Per il 74% degli Italiani”, evidenzia Andrea Poggi, “l’innovazione ha avuto un impatto positivo migliorando la qualità dei servizi, facilitandone l’accesso e riducendo i costi. Tuttavia quando pensiamo alla nostra salute gestiamo questo bisogno in maniera tradizionale rivolgendoci ai medici nel 79% dei casi o attraverso la diagnostica tradizionale (24% dei casi), mentre solo il 7% degli intervistati dichiara di avvalersi di wearable device o applicazioni digitali’.

Gli intervistati, sia a livello nazionale che internazionale affermano di utilizzare, in modo interessato ma selettivo, i servizi digitali disponibili in ambito Benessere e

Salute. “Per quasi il 70% degli intervistati Italiani”, prosegue Andrea Poggi, “i servizi digitali più utilizzati risultano essere quelli per facilitare l’accesso alle cure (ad es. la prenotazione online delle visite), mentre assumono una rilevanza minore i servizi digitali per monitoraggio della propria salute, per la condivisione delle informazioni.

Gli intervistati confermano di avere aspettative concrete nei confronti dell’innovazione. In particolare, si aspettano sia migliori cure abilitate dalle nuove tecnologie (63% in Italia, 51% a livello estero) sia una maggiore facilità di accesso alle cure stesse, soprattutto in termini di minori tempi di attesa (52% in Italia, 37% a livello estero).

L’innovazione per il 84% degli intervistati Italiani ha portato a un significativo aumento delle informazioni, delle quali non sempre siamo fiduciosi: il 35% degli intervistati italiani (vs. 39% estero) non si fida mai delle informazioni trovate sul web, solo il 10% si fida sempre, e il 55% (vs. 51% estero) si fida solo per alcune tipologie di informazioni o fonti. In ogni modo, per l’80% degli intervistati italiani (65% a livello estero) ritiene che le informazioni siano d’aiuto se accompagnate dal confronto con familiari, amici o specialisti.

Non abbiamo le idee chiare su quali nuovi operatori possano aiutarci a gestire in maniera innovativa il bisogno Benessere e Salute.

Dall’indagine emerge chiaramente che abbiamo bisogno di essere stimolati al nuovo: “solo il 13% degli Italiani (vs. 14% estero) è a conoscenze di offerte da parte di operatori diversi da quelli tradizionalmente riconosciuti come esperti”, afferma Luigi Onorato.

Allo stesso tempo, non viene spontaneo pensare di rivolgersi a operatori diversi da quelli tradizionali per l’acquisto, ad esempio, di servizi in ambito attività fisica, prevenzione o cura. A titolo indicativo, meno del 10% del campione intervistato si rivolgerebbe spontaneamente ad operatori tecnologici o operatori finanziari per acquistare servizi o prodotti per l’attività fisica, la prevenzione o la cura della persona.

Allo stesso tempo, si rileva una apertura verso nuovi operatori.

Luigi Onorato ha poi sottolineato come “l’80% degli italiani valuterebbe l’acquisto di servizi in ambito Benessere e Salute attraverso operatori non tradizionali, non solo quelli appartenenti al mondo tech ma anche a quello finanziario (il 73% a livello estero), purché l’operatore dimostri di avere le competenze giuste (49% a livello italiano e estero), di essere credibile (45% a livello Italiano vs. 41% estero) e di poter garantire semplicità nella gestione dei servizi (35% a livello Italiano vs. 47% estero)”

Inoltre, il 76% degli intervistati italiani (63% a livello estero) ritiene importante avere un «unico punto di accesso» nell’articolato mondo dei bisogni in ambito Benessere e Salute, percentuale che sale al 84% per chi ha più di 65 anni.

In sintesi, l’indagine mostra come Benessere e Salute sia un bisogno ampio, importante ed in evoluzione, ricco di innovazioni su cui numerosi player di diversi settori sono già attivi e rispetto al quale i clienti sono pronti a valutare modalità innovative, purché siano stimolati al cambiamento e gli operatori siano credibili e affidabili.

Infine, prosegue Andrea Poggi, “Il settore assicurativo ricopre già oggi, in maniera diffusa, tutte le principali aree del bisogno Benessere e Salute ed esiste una naturale vicinanza tra le caratteristiche di questo bisogno, emerse dalla ricerca, e quelle del settore stesso”. Le assicurazioni conoscono le necessità dei clienti in questo bisogno e dispongono delle soluzioni adatte a garantire qualità e competenza e, inoltre, sono presenti nell’ecosistema dell’innovazione con un ruolo sempre più importante.

Conclude Andrea Poggi evidenziando come sia “proprio da questa naturale vicinanza, tra Benessere e Salute, mondo dell’innovazione e caratteristiche del settore assicurativo, che nasce la riflessione strategica su come accelerare ulteriormente il percorso intrapreso da tempo, dal settore, in questa importante area di bisogno”.

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LLOYD’S:John Neal nuovo CEO dal 15/10/2018

John Neal sostituisce Inga Beale come amministratore delegato di Lloyd’s:l’ex direttore generale di QBE, John Neal, assumerà il ruolo di prossimo amministratore delegato di Lloyd’s dal 15 ottobre.

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L’annuncio segue un incontro del Consiglio dei Lloyd’s, dove la sua nomina a successore di Inga Beale e’ stata approvata all’unanimità.

Neal (nella foto), ha lasciato l’assicuratore australiano QBE alla fine del 2017.

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Nel confermare la nomina, Bruce Carnegie-Brown, presidente di Lloyd’s, ha dichiarato: “A nome del mercato, sono lieto di dare il benvenuto a John in Lloyd’s.

“La sua vasta esperienza sia a livello di Lloyd’s che a livello internazionale, inclusi gli Stati Uniti, porterà nuove intuizioni e nuove idee in un momento difficile per il settore assicurativo globale.”

“John continuerà l’attenzione di Lloyd nel fornire redditività sostenibile, attraverso una combinazione di disciplina della sottoscrizione e modernizzazione del mercato.

“Una priorità immediata sarà il successo del lancio della filiale di Lloyd’s a Bruxelles, che consentirà a Lloyd’s di continuare a servire i suoi clienti nello Spazio economico europeo dopo Brexit”.

E Carnegie-Brown ha mostrato il suo apprezzamento per il lavoro che Beale aveva fatto durante il suo tempo nel ruolo.

Beale ha guidato il mercato dei Lloyd dal 2014 e si è concentrata sulla modernizzazione, incluso il suo sistema PPL per il collocamento elettronico, nonché iniziative di diversità e inclusione per attrarre talenti ai Lloyd’s.

Beale ha inoltre presieduto l’espansione degli hub oltremare di Lloyd, tra cui Lloyd’s China, i nuovi uffici di Dubai e India, e il suo nuovo hub Brexit per gli affari continentali, gestito da Bruxelles.

Carnegie-Brown ha dichiarato: “Sono grato a Inga per la leadership che ha fornito a Lloyd’s negli ultimi cinque anni, durante un periodo difficile per il mercato. Ha guidato il programma di ammodernamento del mercato, il cui successo è evidente non da ultimo nel recente rapido aumento dei volumi di collocamento elettronico e nel lancio del Lloyd’s Lab. “

Neal è stato amministratore delegato di QBE per cinque anni tra il 2012 e il 2017, dopo aver ricoperto il ruolo di Chief Underwriting Officer e Chief Operating Officer (COO) nelle attività europee dell’assicuratore.

Ha esperienza incoraggiando partnership tecnologiche assicurative, come Cytora e RiskGenius, in linea con il nuovo incubatore tecnologico del Lloyd’s Lab.

Neal ha dichiarato: “Sono entusiasta di avere l’opportunità di guidare Lloyd’s, e lo farò con la stessa emozione che provavo quando, nel 1985, ero entrato per la prima volta nella sala assuntiva.

“Il settore assicurativo sta affrontando molte sfide. Per 330 anni il mercato dei Lloyd’s ha dimostrato la sua capacità di innovare e adattarsi, e non vedo l’ora di fare la mia parte per garantire che questo mercato unico rimanga all’avanguardia nell’assicurazione e riassicurazione commerciale aziendale e specialistica globale “.

I Lloyd’s hanno annunciato alla fine di agosto che il suo COO, Vincent Vandendael, lascerà la Corporation dopo quasi sei anni.

Vandendael si trasferirà a Everest Insurance come CEO di assicurazione internazionale all’inizio del 2019.

Sull’annuncio di partenza di Beale a giugno, il CEO uscente del Lloyd ha commentato: “La decisione di partire è stata dura e quando verrà il momento mi mancheranno l’energia, lo spirito innovativo e l’esperienza che trovo ogni giorno lavorativo.

“Leading Lloyd’s è un onore e sono orgoglioso di aver contribuito a garantire che rimanga rilevante e adatto allo scopo per il futuro. Il mondo si fida di Lloyd’s per essere lì quando è più importante e credo che sia ben posizionato per i prossimi 330 anni “, ha aggiunto Beale.

Source: InsuranceTimes

assicurazioni, sicurezza

Come individuare un attacco di phishing

Il “phishing” è una delle più grandi minacce  per gli individui e le organizzazioni: sappiamo  cosa sono, che aspetto hanno, e dove cercarli?

Nel senso più ampio, il “phishing” è qualsiasi tentativo di porsi come una fonte affidabile al fine di ottenere dalla gente a consegnare informazioni personali per compiere frodi online. Il phishing di solito assume la forma di messaggi di massa inviati a centinaia o migliaia di persone, oppure i criminali possono utilizzare altre forme di comunicazione o creare attacchi più sfumati.

Abbiamo elencato le forme più comuni di phishing, insieme ad esempi per aiutarvi a individuare questi attacchi.

Email phishing

La maggior parte delle persone sono almeno vagamente consapevoli cosa sono gli attacchi di “email phishing” . Sono i messaggi mal scritti e inattesi che cercano di spaventarvi:forse il vostro conto corrente è stato violato, oppure è necessario confermare un pagamento con carta di credito..

A prescindere dalla forma che i messaggi prendono, contengono sempre una richiesta di informazioni, un allegato da aprire (spesso un file. zip) o un link da cliccare.

Se una e-mail non è indirizzata a voi personalmente, contiene allegati sospetti o link o viene inviata da un indirizzo email fasullo, è probabilmente una truffa di phishing.

Spear phishing

Ci sono altri due, più sofisticati, tipi di phishing che coinvolgono email. Il primo, Spear phishing, descrive le email dannose inviate a una persona specifica. I criminali che fanno questo avranno già alcuni o tutti i seguenti dati : il nome della vittima, il luogo di lavoro, il titolo lavorativo, l’indirizzo email e le informazioni specifiche sul  lavoro.

Una delle violazioni dei dati più famosi nella storia recente, l’attacco hacker al Comitato nazionale democratico, è stato fatto con l’aiuto di Spear phishing. Il primo attacco ha inviato e-mail contenenti allegati dannosi a più di 1.000 indirizzi e-mail. Il suo successo ha portato a un’altra campagna che ha  imbrogliato  i membri del comitato a condividere le loro password.

Whaling (Caccia alla balena)

Il secondo genere di phishing , denominato “caccia alla balena” è ancora più mirato, prendendo a riferimento le figure apicali di un’azienda. Sebbene l’obiettivo finale della caccia alle balene sia lo stesso di qualsiasi altro tipo di attacco di phishing, la tecnica tende ad essere molto più sottile. Trucchi come link falsi e URL dannosi non sono utili in questo caso, poiché i criminali stanno tentando di imitare il CEO o altra figura decisionale.
Le truffe che coinvolgono false dichiarazioni dei redditi sono una varietà sempre più comune di “caccia alle balene”. I moduli fiscali sono molto apprezzati dai criminali perché contengono una serie di informazioni utili: nomi, indirizzi, numeri di previdenza sociale e informazioni sul conto bancario.


Smishing e vishing

Sia con l’emissione di annunci che con il vishing, i telefoni sostituiscono le e-mail come metodo di comunicazione. Lo smishing coinvolge i criminali che inviano messaggi di testo (il cui contenuto è molto simile a quello del phishing di posta elettronica), e il vishing implica una conversazione telefonica.
Una comune truffa di vishing  riguarda un criminale che si atteggia a un investigatore di frodi (dalla società di carte di credito  o dalla banca) che dice alla vittima che il suo conto è stato violato. Il criminale chiederà quindi alla vittima di fornire i dettagli della carta di pagamento per verificare la propria identità o trasferire denaro in un conto “sicuro” , quello de criminale.

Social media phishing

Un vettore di attacco relativamente nuovo, i social media offrono una serie di modi in cui i criminali possono ingannare le persone. URL falsi; siti web, post e tweet clonati; e l’instant messaging (che è essenzialmente uguale a smishing) può essere utilizzato per convincere le persone a divulgare informazioni sensibili o a scaricare malware.
In alternativa, i criminali possono utilizzare i dati che le persone pubblicano volentieri sui social media per creare attacchi altamente mirati.
Nel 2016, migliaia di utenti di Facebook hanno ricevuto messaggi che dicevano che erano stati menzionati in un post. Il messaggio era stato avviato da criminali e scatenato un attacco a due stadi. Il primo stadio ha scaricato un Trojan contenente un’estensione del browser Chrome dannosa sul computer dell’utente.
Quando l’utente ha effettuato l’accesso a Facebook utilizzando il browser compromesso, il criminale è stato in grado di dirottare l’account dell’utente. Sono stati in grado di modificare le impostazioni sulla privacy, rubare dati e diffondere l’infezione tramite gli amici di Facebook della vittima.

 

I Vostri dipendenti sono l’ultima linea di difesa

Le aziende possono mitigare il rischio di phishing con mezzi tecnologici, come i filtri antispam, ma questi si sono sempre dimostrati inaffidabili. Le e-mail dannose continueranno a essere trasmesse regolarmente e, quando ciò accadrà, l’unica cosa che impedisce alla Vostra organizzazione di subire una violazione è la capacità dei dipendenti di rilevare la loro natura fraudolenta e di rispondere in modo appropriato.  

Fonte : IT Governance

Per conoscere maggiori dettagli sui corsi di formazione per i dipendenti relativi alla protezione privacy come richiesti da Regolamento Europeo sul Trattamento dei Dati GDPR 679/2016 e quali assicurazioni coprono l’azienda dai cyber-risks come il PHISING, GOLINUCCI srl è a vostra disposizione . email dpo@golinucci.it , telefono 0547 22351.

https://www.golinucci.it/prodotti-e-servizi/per-le-aziende/cyber-risk

https://www.golinucci.it/prodotti-e-servizi/sicurezza-e-privacy/gdpr-privacy-e-sicurezza

assicurazioni

UNA PROTEZIONE DALLE FRODI ONLINE & CYBER-RISK

Con la crescita degli attacchi informatici alle aziende, ecco una serie di frodi online che si possono assicurare, con apposite polizze, e consentire alle aziende di mantenere la massima attenzione sul trattamento dei dati ed essere conformi con il Regolamento Europeo EU 679/2016 GDPR ,applicabile e sanzionabile dal 25/05/2018.

Malware

Gli hacker hanno inviato una e-mail di phishing con un allegato  un documento di testo fasullo a un membro del team di account all’interno di una piccola azienda di commercialisti. All’apertura dello allegato, è stato installato automaticamente un pezzo di software per la registrazione delle chiavi che consentiva agli hacker di raccogliere dati di accesso cruciali e quindi accedere al portale bancario dell’azienda con le credenziali di uno dei loro utenti.L’assicurato è stato contattato dalla banca dopo che gli hacker avevano avviato diversi bonifici bancari e lotti ACH dal conto dell’assicurato a conti situati in Nigeria. Dopo aver verificato con l’utente le cui credenziali erano state utilizzate per istruire le transazioni, l’azienda ha incaricato una società di informatica forense per stabilire cosa era successo e
rimuovere il malware dal sistema. Dopo essere riuscito a richiamare alcuni dei bonifici bancari, l’azienda è rimasta con 164.000 sterline persi in furti di fondi elettronici e costi di 15.000 sterline per il lavoro di informatica forense.

Phishing
Il controllore finanziario di un piccolo studio legale ricevette una telefonata da qualcuno che pretendeva di provenire dalla banca della compagnia, avvisando che alcuni bonifici sospetti erano stati segnalati sul conto commerciale. Il chiamante ha insistito sul fatto che l’azienda potrebbe aver già rubato dei fondi dal suo conto e si è trovata in pericolo immediato che tutti i fondi rimanenti siano stati svuotati a meno che non abbiano bloccato il conto, per il quale la banca avrebbe dovuto dirgli la password e il PIN codice.
Non volendo essere la causa di ulteriori perdite, il controllore finanziario ha confermato il codice pin e la password al chiamante, che ha poi confermato che il blocco era stato applicato con successo e che sarebbero stati nuovamente in contatto una volta risolta la situazione.Dopo aver chiamato la banca il giorno successivo per il check-in, il controllore finanziario è stato informato che la banca non era stata effettivamente in contatto e che 89.991 sterline erano state collegate a tre conti all’estero in nove transazioni separate.Ormai era troppo tardi per ricordare le transazioni e apparentemente erano state autorizzate, nessun rimborso era stato offerto dalla banca.

Hacking telefonico
Una società di broker assicurativo ha recentemente installato un nuovo sistema telefonico VOIP (web hosted) nei propri uffici per ridurre i costi delle chiamate. I truffatori sono riusciti a utilizzare un pezzo di software per decifrare la password della rete telefonica e hanno programmato il sistema telefonico per effettuare ripetutamente chiamate a un numero a tariffa premium di loro proprietà.
Un mese dopo, l’azienda è stata contattata dal proprio fornitore di rete telefonica per confermare di aver accumulato £ 25.000 di chiamate. Nonostante confermino di essere state le vittime dell’hacking, la compagnia telefonica ha insistito sul pagamento del conto in sospeso.


Ransomware
Il titolare di uno studio medico privato ha acceso il suo computer il lunedì mattina per essere accolto con un messaggio che dichiarava che ogni singolo record dei pazienti sulla rete era stato crittografato e che una somma di £ 30.000 doveva essere pagata in bitcoin in cambio della chiave di decodifica.
L’assicurato ha contattato una società di informatica legale che ha confermato che il livello di crittografia significava che sarebbe stato quasi impossibile accedere ai dati senza la chiave di crittografia e che l’unica altra alternativa era cancellare la rete del ransomware e cio’ poteva portare a cancellare tutti i file di dati. Era trascorso una settimana dall’ultimo backup del software, il che significava che i dati critici del paziente sarebbero andati persi – e quindi il riscatto era stato pagato. Forensics è stato poi ingaggiato per rimuovere qualsiasi malware rimanente dalla rete al costo di £ 10.000. Costo del sinistro £ 40.000.


CEO Fraud
Un indirizzo e-mail fraudolento e quasi identico per l’amministratore delegato di un imprenditore edile di medie dimensioni è stato creato da truffatori che lo hanno utilizzato per istruire un individuo nel reparto contabilità a effettuare un bonifico bancario di £ 50.000 a un nuovo fornitore di materiali. L’e-mail dichiarava che il nuovo fornitore veniva utilizzato per reperire materiali aggiuntivi per un lavoro cruciale e che il pagamento doveva essere effettuato con urgenza per garantire la consegna delle merci.
L’e-mail è stata inviata mentre il manager era in vacanza in modo tale che non fosse possibile effettuare alcuna verifica faccia a faccia. Il conto a cui erano stati trasferiti i fondi in realtà apparteneva ai truffatori che erano in grado di recuperare il denaro prima che la transazione potesse essere richiamata.I cinesi sfruttano i commercianti di armi informatiche per diffondere malware.

Per conoscere maggiori dettagli sulle assicurazioni a protezione del “cyber risk” , essere conformi al G.D.P.R.e alle misure adeguate di “cybersecurity ” , GOLINUCCI srl è a vostra disposizione . email dpo@golinucci.it , telefono 0547 22351.