polizze vita

LLOYD’S CELEBRANO 325 ANNI DI STORIA

 

 

Oggi, 27 marzo 2014 La Regina Elisabetta e il Duca di Edimburgo hanno visitato a Londra i Lloyd per svelare la targa  in onore dei 325 anni dei Lloyd’s al cospetto del  presidente dei Lloyd’s John Nelson e  Inga Beale ( Lloyd’s Chief Executive) degli assicuratori , broker  e personale del mercato assicurativo più’ famoso ed antico del mondo. La famosa  Lutine Bell Lloyd  ha suonato due volte per commemorare l’occasione.

Ero a Londra e ho immortalato questo storico momento con la foto accanto alla placca commemorativa del 325° anniversario dei Lloyd’s.foto

 
http://www.lloyds.com/news-and-insight/news-and-features/lloyds-news/lloyds-news-2013/an-extraordinary-historyLloyd's-celebrating-325years

polizze vita

POLIZZE VITA : Quanto pesa il taglio fiscale

Meno sconti fiscali e rendimenti tagliati. E’ l’amara sorpresa per chi ha sottoscritto entro il 2000 una polizza vita tradi- zionale, la classica rivalutabile. Per il 2013, il limite massimo a cui applicare la detrazione Irpef del 19%, scende da 1.291 a 630 eu- ro. Lo sconto passa da 245 a 119,7 euro. In pratica se ne perdono 125. Dal 2014 il tetto scenderà a 530 euro (sconto di 101 euro). Conservano i vecchi limiti di detraibilità — tranne che per il 2013 — le coperture contro il rischio di non-autosufficienza nel com- pimento degli atti della vita quotidiana («long term care»). Il li- mite di 630 euro vale solo per il 2013, mentre dal 2014 per que- sta polizza si torna al vecchio tetto di 1.291 euro.

Il taglio della detrazione comporta una perdita dello 0,20% all’anno in termini di rendimento finanziario. Ipotizziamo una po- lizza vita di durata 20 anni, stipulata nel 2000 con versamento di 1.291,14 euro (2.500.000 lire, che erano la soglia massima per la detrazione), un costo sul versamento del 7% (comprensivo del- l’imposta del 2,5% in vigore all’epoca) e un tasso di rivalutazione del 4% annuo («tasso minimo garantito»). Con queste ipotesi dopo 20 anni nel 2020 il capitale maturato sarebbe ammontato a 37.168 euro, a fronte di un totale di versamenti netti di 25.882 euro e con un rendimento finanziario annuo composto del 5,20% (il 3,35% escludendo il fattore tasse). Con il taglio della detrazio- ne per gli ultimi 6 anni di durata si perdono 848,70 euro di minori tasse. E così il rendimento finanziario annuo composto scende al 4,97%.

PAOLO GOLINUCCI

Corriere della Sera – Corriere Economia – Lunedi’ 24 marzo 2014
rendimenti-polizze-vita-24mar2014

assicurazioni

ASSICURAZIONE VIAGGI : PER PROTEGGERSI DAGLI IMPREVISTI DURANTE UN VIAGGIO O VACANZA

Travel Chest
Qualche semplice esempio di costi per le cure mediche all’estero può aiutare a comprendere quanto sia importante stipulare una polizza di viaggio adeguata nell’eventualità di dover affrontare costi sanitari molto elevati se ci si ammala o si incorre in un infortunio all’estero.

Una spalla slogata in Spagna: 3.223 Euro
Una gamba fratturata ad Antalya, Turchia: 16.900 Euro
Una gastroenterite a Santo Domingo: 3.010 Euro
Una gastroenterite in Spagna: 8.000 Euro
Una visita al Pronto Soccorso a Miami, USA: 53.000 Euro
Una brutta bronchite a Montreal: 25.000 Euro
Un taglio o una ferita nel ginocchio in Grecia: 3.500 Euro
FONTE: viaggi.corriere.it
Se vai in vacanza o viaggi una o piu’ volte l’anno, siamo in grado di soddisfare le tue esigenze offrendoti diversi tipi di polizze di qualità ed a prezzi davvero competitivi. Calcola un preventivo

polizze vita

ASSISTENZA SANITARIA TRANSFRONTALIERA : CURE ALL’ESTERO CON RIMBORSO PER CITTADINI EUROPEI

L’apertura al libero mercato pone inevitabilmente in concorrenza i differenti sistemi nazionali, rappresentando al contempo un’opportunità di sviluppo ed una sfida per il Servizio sanitario nazionale (SSN) considerato il probabile aumento del flusso di pazienti che si sposteranno tra i Paesi dell’Unione per ricevere cure.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 28/02/2014  il Decreto legislativo di recepimento della direttiva 2011/24/UE relativa all’assistenza sanitaria transfrontaliera. La Direttiva elimina gli ostacoli che impediscono ai pazienti di curarsi in altri Paesi UE, formalizzando il diritto di recarsi in uno Stato membro diverso da quello di appartenenza per curarsi ed ottenere, al proprio rientro, il rimborso delle spese sostenute.

“Questa direttiva – ha detto il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri – si occupa delle persone, del cittadino europeo come soggetto di diritti. E’ una direttiva strategica, ora il sistema sanitario nazionale diventa un sistema sanitario europeo con una mobilità facilitata dei pazienti. Sono lieta – ha aggiunto –  che questo risultato giunga proprio nella Giornata mondiale delle malattie rare, perché avremo un flusso di informazioni che riguardano non solo i pazienti e le prestazioni ma anche nuove strategie terapeutiche”.

Il provvedimento integra  i vigenti regolamenti comunitari eliminando la necessità di autorizzazione preventiva, al di fuori di casi eccezionali, e consente di poter richiedere assistenza sanitaria presso altri Stati dell’Unione europea, con alcune limitate esclusioni (l’assistenza a lungo termine, nonché quella relativa all’assegnazione e accesso agli organi ai fini dei trapianti e quella relativa ai programmi pubblici di vaccinazione contro le malattie contagiose).

Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha inoltre dichiarato: “La direttiva sulle cure transfrontaliere conferisce al tema della mobilità sanitaria internazionale un impulso senza precedenti. L’apertura al libero mercato pone inevitabilmente in concorrenza i differenti sistemi nazionali, rappresentando al contempo un’opportunità di sviluppo ed una sfida per il Servizio sanitario nazionale (SSN) considerato il probabile aumento del flusso di pazienti che si sposteranno tra i Paesi dell’Unione per ricevere cure.

Uno degli obiettivi a cui l’Italia deve puntare è sicuramente quello di attirare i pazienti stranieri a farsi curare sul suo territorio e di guadagnarsi una posizione di spicco in ambito sanitario a livello europeo. Fonte : Ministero Salute

Il rimborso delle spese mediche avverrà alle condizioni e nei limiti stabiliti dalla legislazione dello Stato di appartenenza dell’assistito. I costi relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera, spiega una nota ministeriale, saranno rimborsati o direttamente pagati dallo Stato membro di affiliazione in misura corrispondente ai costi che il sistema avrebbe coperto se tale assistenza sanitaria fosse stata prestata nello Stato membro di affiliazione, senza che tale copertura superi il costo effettivo dell’assistenza sanitaria ricevuta.

Dal punto di vista assicurativo, con la maggior tutela del rimborso delle spese mediche affrontate in un altro Paese UE , il cittadino italiano  puo’ trovare più’ conveniente scegliere polizze che pagano – indipendentemente dai costi sanitari sostenuti – una INDENNITA’ GIORNALIERA per i giorni di ricovero – day hospital e/o convalescenza domiciliare , in modo da proteggere il proprio reddito, soprattutto per i lavoratori autonomi. Innovative polizze di medici-ospedale_258 sono quelle denominate a VITA INTERA , che mantengono il costo dell’età di prima sottoscrizione della polizza, per tutta la vita dell’assicurato . Le polizze standard prevedono invece adeguamenti periodici del costo , con l’invecchiarsi dell’assicurato e non garantiscono il rinnovo per tutta la vita.