polizze vita

Assicurazioni aziende

I rischi connessi ai processi produttivi in azienda

Ogni lavoro, ogni ambiente, ogni “mission” aziendale, in qualunque settore si operi, portano insiti dei rischi: dal lavoro manuale, magari eseguito da un installatore, in condizioni di particolare insicurezza all’omissione involontaria di un medico in sala operatoria; dal danneggiamento di una opera muraria, magari con distacco di materiale, dovuta alla perdita di una conduttura dell’impianto di riscaldamento di un supermercato alla rapina subita in gioielleria; dall’infiltrazione di un hacker nel sistema informatico alla difettosità di un prodotto. Occorre, dunque, tutelarsi per poter lavorare in totale sicurezza e tranquillità, onde poter dare il massimo in termini di produttività.

Assicurazioni aziende: è un obbligo?

Il contratto collettivo del lavoro ha stabilito, per tutte le aziende italiane, l’obbligo di stipula di una polizza contro gli infortuni anche dovuti all’esercizio della professione. Spesso le clausole contrattuali prevedono anche il rimborso delle spese mediche sostenute, i giorni di assenza dal posto di lavoro. Molti manager e capi d’azienda, per dare solidità al lavoro della società, optano per una polizza vita che copra anche in caso di infortunio ed invalidità permanente, usufruendo dei vantaggi e delle agevolazioni fiscali previste dallo Stato. Il motivo è semplice: in caso di infortunio di un qualunque dipendente, soprattutto se specializzato, interromperebbe il ciclo produttivo e prevedere una disponibilità economica permette la formazione di un’altra risorsa umana.

Formule di assicurazioni per le aziende

Ogni settore ha le proprie esigenze e le compagnie assicurative prevedono dei pacchetti “all risks”: dalla polizza multirischi per artigiani che interviene in caso di incendio, furto, infortuni, responsabilità civile a terzi, guasti agli impianti produttivi a forme assicurative specifiche per la tutela dei dati personali, per il rischio ambientale, per le merci trasportate o relativa alla cyber security. Insomma, ogni aspetto del lavoro può essere tutelato. Come scegliere? La soluzione più semplice e meno costosa è quella di affidarsi ad un consulente di rischio, onde verificare le criticità dell’azienda e stipulare una copertura mirata.

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Violazione privacy

Violazione della privacy

Appropriarsi dei dati di una persona è una violazione dei diritti dell’uomo, è un reato, ed è sanzionato dal nostro ordinamento giuridico. In particolare, ai sensi dell’articolo 2050 del Codice Civile, esso dà diritto ad un risarcimento del danno patito. Il diritto alla riservatezza, infatti, è fondamentale per l’individuo, in quanto le informazioni riguardanti la persona, la famiglia, le attività economiche, le proprietà ed i beni riguardano la sfera esistenziale e, come tali, sono da preservare; il responsabile di una violazione della privacy può essere un privato che sfrutta i dati personali per trarre profitto o arrecare un danno, o un’azienda, magari per omessa custodia ai dati che le erano stati affidati.

Privacy: dati sensibili, semi-sensibili e personali

Non tutto ciò che riguarda l’individuo è classificabile come dato sensibile. Tale denominazione, infatti, è riservata a ciò che concerne l’appartenenza razziale, il credo religioso, le opinioni politiche, l’iscrizione a partiti, associazioni o sindacati, la salute e la vita sessuale. Accanto a ciò, esistono i dati semi-sensibili, ovvero quelli che riguardano la situazione economica e, in generale, tutto quello che potrebbe potenzialmente danneggiare il titolare dei contenuti. Infine, i dati personali, ovvero le generalità dell’individuo che sovente servono a creare un profilo nei database.

Cosa fare in caso di violazione privacy?

Accertata la violazione della privacy, è possibile sporgere denunzia presso il Garante competente, il cui potere è però limitato all’imposizione di misure più rigide per la gestione dei dati sensibili, o presso l’autorità giudiziaria nel caso in cui si voglia ottenere un risarcimento. Condizione indispensabile per la richiesta di indennizzo per danni patrimoniale, morale o esistenziale, come ha stabilito da Corte Costituzionale nella sentenza 1608 del 2014, è la dimostrazione del nesso di causalità sussistente tra la violazione della privacy e il danneggiamento patito. Le pene comminate, anche per reati perpetrati tramite internet, è la reclusione fino a tre anni ed una sanzione fino a 50.000 €.

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Assicurazione professionale medici online

I medici e l’assicurazione professionale

Ogni giorno i medici e gli operatori sanitari esercitano una grande responsabilità nella loro professione: a loro i pazienti affidano la vita ed un errore anche minimo potrebbe portare a conseguenze piuttosto gravi. Ecco il motivo per il quale dal 2014 l’ordinamento normativo prevede l’obbligo di stipula per tutti gli iscritti all’Albo Professionale di una polizza assicurativa sulle responsabilità civili, onde tutelare i medici da una eventuale richiesta di danno, con ripercussioni personali o professionali. Se, in ottemperanza a quanto prevede la Costituzione, il personale dipendente dal Sistema Sanitario Nazionale potrebbe essere dispensato in quanto è lo Stato a rispondere del danno arrecato, la stipula ne è comunque consigliata onde evitare un eventuale, successivo provvedimento della Corte dei Conti.

L’assicurazione professionale per il personale medico: un obbligo alla sicurezza

Assicurare i medici nell’esercizio della loro professione significa coadiuvarli in una missione vera e propria, garantendo la tranquillità sufficiente per poter agire serenamente nell’interesse esclusivo del paziente. Ben lungi, dunque, dall’essere un arido artificio burocratico, l’assicurazione professionale per i medici copre sia per colpa grave che per attività più lievi, quali possono essere gli interventi non invasivi, che nella vita lavorativa esercitata come liberi professionisti, intramoenia che in studi privati.

Assicurazione professionale online dedicata ai medici

L’assicurazione professionale per medici, dunque, è una tutela necessaria e il mondo online sta ascendendo anche in questo ambito, offrendo prodotti concorrenziali e valide condizioni. Al momento della stipula, i fattori ai quali fare attenzione sono costituiti da massimale, ovvero dall’importo massimo corrisposto dalla compagnia assicurativa in caso di colpa, dall’eventuale franchigia prevista e dalle formule connesse alla copertura: la maggior parte delle polizze prevede, infatti, un’efficacia retroattiva rispetto alla data di stipula e non dunque solo all’insorgenza del danno. Può essere utile, infine, verificare se il proprio interlocutore è un broker o una compagnia assicurativa.

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Broker assicurativo

Il broker assicurativo: non solo un intermediario

Figura professionale posta tra il cliente e la compagnia assicurativa, il broker non gioca solo un ruolo di semplice intermediario tra i due soggetti, ma è un problem solver competente e capace di fornire vantaggi ad entrambe le parti. Se, infatti, da un lato, grazie alla propria influenza e capacità di contrattazione, invita le compagnie assicurative a calmierare i propri premi ed a strutturare in modo sempre più concorrenziale i prodotti da vendere, dall’altro è una figura indispensabile al cliente per la sua “mission” di individuare la polizza più adatta alle specifiche esigenze e, pertanto, di ottenere le condizioni migliori ed al miglior prezzo. La professionalità del broker assicurativo è garantita dell’IVASS, acronimo di Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni.

Una risorsa per privati ed aziende

Avendo come obiettivo primario il reperimento delle soluzioni assicurative migliori in relazione a precipue esigenze del cliente, il broker assicurativo è una figura fortemente richiesta. Grazie a competenze specifiche, avvia in fase preventiva una analisi completa del rischio da assicurare e dei sistemi di prevenzione presenti; dopo aver ascoltato e compreso le richieste del cliente ed aver redatto un preciso progetto, confronta le proposte delle varie compagnie assicurative in relazione agli specifici bisogni e propone il prodotto più conveniente. Assolutamente gratuito per il cliente, diviene così il suo solo referente, seguendolo in ogni fase, dalla stipula del contratto alla sua disdetta, fornendo adeguata assistenza anche in caso di eventuale sinistro.

Il broker e le compagnie assicurative

Il broker assicurativo è una risorsa indispensabile anche per le compagnie in virtù soprattutto dell’attività di promozione e di ricerca dei clienti che viene svolta. La remunerazione, così, avviene da parte delle singole assicurazioni che corrispondono una provvigione concordata preventivamente e che il broker trattiene dal premio che il cliente provvede a corrispondere alla compagnia.

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Consulente assicurativo: cosa fa?

Le attività di assicurazione merci nascono nell’Italia rinascimentale come attività sporadica e complementare dei mercanti, diventano una vera e propria professione in Inghilterra con lo sviluppo dell’impero coloniale, tra le più importanti e prestigiose si annovera la Lloyd di Londra.

La professione del broker nella storia italiana

Agli inizi del diciannovesimo secolo , con la nascita delle grandi compagnie assicurative, dotate di una propria rete di agenti commerciali, si è assistito ad una progressiva sparizione della figura professionale dei broker indipendenti, ma con l’arrivo dei grandi professionisti americani giunti nel Bel Paese per garantire gli interessi delle multinazionali statunitensi dopo la Seconda Guerra Mondiale, si è verificata una grande richiesta di questo genere di servizi, specialmente dal 2006 in avanti.

I compiti del broker , negoziatore tra assicuratore e assicurato

Il compito principale è quello di fungere da intermediario tra le persone interessate ad avere garanzie rispetto a determinati rischi e le compagnie assicurative. Suo dovere è assistere nella stipulazione del contratto ed eventualmente nella sua gestione, ma non può, nella maniera più assoluta avere alcun tipo di vincolo nei confronti la compagnia che fornisce la copertura.

Un broker ha la duplice valenza di consulente e mediatore indipendente. Nel primo caso assiste i clienti nella stesura di una copertura dai rischi che più si confanno alle sue necessità e bisogni, nel secondo ricerca sul mercato l’assicuratore che offre le polizze maggiormente in linea con le richieste dei suoi assistiti.

Una volta stipulato un contratto tra assicuratore e cliente, il broker funge inoltre da garante dei diritti e dei doveri di entrambe le parti contraenti, assicurandosi in maniera particolare che il cliente riceva un indennizzo adeguato qualora sia vittima di un incidente.

Golinucci Srl, è un’azienda ‘figlia d’arte’, in quanto nasce dall’esperienza pluridecennale della famiglia della dirigenza nel mercato assicurativo.

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I LLOYD’S aprono una compagnia di assicurazioni a Bruxelles, a seguito della Brexit

A seguito della comunicazione di ieri della Gran Bretagna all’UE, per l’avvio della Brexit, di oggi la comunicazione dei Lloyd’s di Londra, lo storico mercato assicurativo con oltre 325 anni di vita. Qui sotto la comunicazione di Vittorio Scala,Country Manager & General Representative Lloyd’s Italian Office :

“Oggi 30/03/2017 confermiamo  che i Lloyd’s apriranno una compagnia di assicurazioni con sede a Bruxelles, che sarà pronta a sottoscrivere affari a partire dalla stagione dei rinnovi del 1 gennaio 2019.A seguito della futura uscita del Regno Unito dall’UE, i Lloyd’s manterranno la loro sede principale a Londra, mentre la nuova compagnia sottoscriverà rischi provenienti da tutti i 27 stati dell’Unione Europea e dai tre paesi dell’Area Economica Europea, garantendo così a clienti e partners commerciali la continuità di accesso alle soluzioni innovative del mercato dei Lloyd’s…”

Ciò assicurerà che il mercato dei Lloyd’s potrà continuare a lavorare con l’Europa senza interruzioni nel momento in cui il Regno Unito lascerà la UE.

I Lloyd’s manterranno i loro impegni nei confronti dei propri partners europei 

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RESPONSABILITA’ ESERCENTI PROFESSIONE SANITARIA -ora c’e’ la legge

Oggi 28/02/2017 e’ stato approvato alla Camera il ‘ddl Gelli’ , che e’ ora legge.

Potenziamento del risk management e della gestione del rischio clinico; Depenalizzazione dell’atto sanitario ; doppio binario di responsabilità civile; obbligo di assicurazione ; azione diretta del danneggiato verso la compagnia di assicurazione della struttura sanitaria; piena responsabilita’ per l’esercente che adempie ad obbligazioni contrattuali assunte con il paziente. Le polizze assicurative devono prevedere una copertura “retroattiva” di 10 anni ed una “ultrattivita’ ” decennale.

Sono questi i principali punti contenuti nel DDL 2224 che l’11 gennaio scorso e’ stato approvato dal Senato, in materia di sicurezza delle cure e responsabilita degli esercenti le professioni sanitarie, divenuto legge il 28/02/2017.
Author : Paolo Golinucci

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