risk management

BUSINESS CONTINUITY PLAN (BCP) per la protezione aziendale ai tempi del COVID-19

Con l’attenzione globale sull’epidemia di Covid-19, ogni giorno porta maggiore incertezza per le imprese e le comunità. Per ridurre le perdite e mitigare i rischi associati a situazioni potenzialmente paralizzanti, le strategie di “business continuity plan” (BCP) sono rilevanti per tutti i tipi e dimensioni di imprese, compresi i broker assicurativi. L’istituzione di un piano  BCP riduce al minimo l’impatto negativo su un’azienda supportando la sua agilità operativa e stabilità finanziaria durante un evento imprevisto e spesso incontrollabile. Implica la pianificazione per l’adozione di tecnologia, strumenti e processi che consentono  di servire i propri clienti nel momento in cui ne hanno maggiormente bisogno. Più specificamente, un BCP consente al management e ai dipendenti di un’azienda di prepararsi e rispondere in modo efficace, compresa la salvaguardia di se stessi, la protezione dei dati dei clienti critici e sensibili e il continuo servizio ai clienti.

Business Consultation
Business consultatant advising business people in the meeting

Mentre siamo rimasti per oltre 8 settimane a casa per proteggere le nostre comunità, è fondamentale avere un BCP in evoluzione man mano che l’ambiente cambia di giorno in giorno. Assicurati che i tuoi clienti e le tue attività siano protetti seguendo alcune regole base. Prepara un piano: considera le possibili minacce per la tua azienda e determina come la tua azienda può e deve rispondere a ciascuna minaccia. Crea “esercizi di scenario” di routine in cui metti alla prova l’efficacia del tuo piano e assicurati che venga regolarmente aggiornato. Infine, documenta e comunica il tuo piano e gli eventuali aggiornamenti man mano che si verificano. Prendi in considerazione il ruolo della tecnologia: considera l’hosting del tuo sistema di gestione e di altre applicazioni nel cloud. I data center remoti e il cloud offrono protezione e sicurezza dei dati ottimali. Converti file cartacei in file elettronici quando possibile. Prendi in considerazione l’acquisto di un hotspot wireless per connetterti a Internet tramite il tuo gestore di telefonia mobile qualora Internet dovesse interrompersi e disporre di un piano per il reindirizzamento delle chiamate telefoniche. Un call center di terze parti o un altro ufficio al di fuori della zona del disastro dovrebbe ricevere chiamate di emergenza. Crea un piano di comunicazione: comunica ai tuoi clienti la tua capacità di gestire questi scenari. Sfrutta il tuo sito Web, la tua app mobile, le comunicazioni in uscita proattive e i social media per raggiungere i tuoi clienti. Fornire numeri di contatto e istruzioni per i reclami. Ricerca e decidi se la comunicazione testuale.

source : insurance age

polizze vita

UN’ASSICURAZIONE PER LE SPESE LEGALI IN SEDE PENALE , CIVILE, AMMINISTRATIVA

La Tutela Legale è un contratto assicurativo mediante il quale la Compagnia si obbliga a fornire al cliente l’assistenza e la difesa stragiudiziale e giudiziale necessarie al verificarsi di determinati eventi, garantendo il rimborso delle relative spese legali, peritali e processuali sostenute.

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La polizza di tutela legale copre tutte le spese collegate alla difesa in sede penale, civile e amministrativa, nel limite degli ambiti previsti dalle garanzie di polizza.

L’Assicurato , sia esso un Libero Professionista, Dipendente Pubblico od Azienda, deve aver ben compreso la differenza tra controversie di Diritto Civile, Penale ed Amministrativo, e che la tradizionale polizza di Responsabilita’ Civile Professionale o verso Terzi, rimborsa solo le spese legali relative a Controversie di Diritto Civile ( con la gestione della lite in mano al proprio Assicuratore della polizza R.C. che  designa proprio legale fiduciario per la difesa dell’Assicurato, ai sensi dell’art. 1917).

Per il libero professionista che chiede la nomina di un proprio avvocato, a partire dalla fase stragiudiziale , per controversie con proprio clienti e/o pazienti, e’necessario una specifica estensione alla copertura della controversie in sede civile.

Per i dipendenti e dirigenti pubblici, titolari di polizza “Responsabilita’ Civile per Colpa Grave”, con questo contratto sono rimborsate le spese legali e peritali in sede amministrativa, per la difesa di fronte alla Corte dei Conti.

Diritto Civile

È il complesso di norme che regola i rapporti tra privati (aziende o persone): quando nasce un contrasto tra due soggetti privati questi si rivolgono al giudice perché, in base al diritto civile, decida chi ha ragione e chi ha torto. Nelle cause civili il giudice decide esclusivamente sulla base degli elementi forniti dalle parti ed è stabilito che chi afferma qualcosa è tenuto a provarlo.

Qualsiasi fatto commesso in violazione di norme dell’ordinamento giuridico, fuori delle ipotesi di inadempimento contrattuale. L’illecito è quindi civile, se consiste nella violazione della legge civile, penale se in violazione di norme penali, amministrativo se contrario alle norme stabilite per il funzionamento della Pubblica Amministrazione.

Diritto penale

È il complesso di norme stabilito per la tutela della collettività contro i comportamenti dannosi dei singoli. La responsabilità che deriva dalla violazione della legge penale può essere addebitata solo a persone fisiche, a differenza di quella derivante dalla violazione della legge civile (vedi alla voce Diritto civile) che si può attribuire sia a persone fisiche che a persone giuridiche. Mentre nelle cause civili le parti sono soggetti privati, nei processi penali è lo Stato che promuove il processo stesso, poiché questo si svolge nell’interesse della collettività. Ne consegue che mentre nella causa civile chi perde viene generalmente condannato a pagare tutte le spese, nel processo penale l’imputato dovrà comunque pagare le spese della sua difesa, anche se assolto.

Diritto Amministrativo

E’ il complesso delle norme che regolano la organizzazione della Pubblica Amministrazione

QUALI SPESE RIMBORSA LA POLIZZA

La polizza di tutela legale solleva il cliente dall’onere economico derivante da un’eventuale causa legale da cui si deve difendere o che intende promuovere contro terzi.

Generalmente sono comprese le seguenti spese:

  • per l’intervento di un legale incaricato alla gestione del caso assicurativo;
  • per l’intervento di un perito/consulente tecnico d’ufficio e/o di un consulente tecnico di parte;
  • di giustizia;
  • liquidate a favore di controparte in caso di soccombenza;
  • conseguenti ad una transazione autorizzata dalla Società, comprese le spese della controparte, sempre che siano state autorizzate dalla Società;
  • di accertamenti su soggetti, proprietà, modalità e dinamica dei sinistri;
  • di indagini per la ricerca di prove a difesa, nei procedimenti penali;
  • per la redazione di denunce, querele, istanze all’Autorità Giudiziaria;
  • degli arbitri e del legale intervenuti, nel caso in cui una controversia che rientri in garanzia debba essere deferita e risolta avanti a uno o più arbitri;
  • per l’indennità, posta ad esclusivo carico dell’Assicurato e con esclusione di quanto derivante da vincoli di solidarietà, spettante agli Organismi di Mediazione, se non rimborsata dalla controparte a qualunque titolo, nei limiti di quanto previsto nelle tabelle delle indennità spettanti agli Organismi pubblici;
  • per il contributo unificato per le spese degli atti giudiziari, se non rimborsato dalla controparte in caso di soccombenza di quest’ultima.
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INAIL: non c’e’ responsabilita’ oggettiva del datore di lavoro per infezione da Covid-19 di un dipendente

E’ quanto afferma l’INAIL nel comunicato del 15 maggio 2020 : l’infortunio sul lavoro per Covid-19 non è collegato alla responsabilità penale e civile del datore di lavoro.
Il datore di lavoro risponde penalmente e civilmente delle infezioni di origine professionale solo se viene accertata la propria responsabilità per dolo o per colpa.

Data la molteplicità delle modalità del contagio e la mutevolezza delle prescrizioni da adottare sui luoghi di lavoro, oggetto di continuo aggiornamento da parte delle autorità in relazione all’andamento epidemiologico, e’ estremamente difficile configurare una responsabilità civile e penale dei datori di lavoro.
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In riferimento al dibattito in corso sui profili di responsabilità civile e penale del datore di lavoro per le infezioni da Covid-19 dei lavoratori per motivi professionali, è utile precisare che dal riconoscimento come infortunio sul lavoro non discende automaticamente l’accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro.Sono diversi i presupposti per l’erogazione di un indennizzo Inail per la tutela relativa agli infortuni sul lavoro e quelli per il riconoscimento della responsabilità civile e penale del datore di lavoro che non abbia rispettato le norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Queste responsabilità devono essere rigorosamente accertate, attraverso la prova del dolo o della colpa del datore di lavoro, con criteri totalmente diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative Inail.Pertanto, il riconoscimento dell’infortunio da parte dell’Istituto non assume alcun rilievo per sostenere l’accusa in sede penale, considerata la vigenza in tale ambito del principio di presunzione di innocenza nonché dell’onere della prova a carico del pubblico ministero. E neanche in sede civile il riconoscimento della tutela infortunistica rileva ai fini del riconoscimento della responsabilità civile del datore di lavoro, tenuto conto che è sempre necessario l’accertamento della colpa di quest’ultimo per aver causato l’evento dannoso.

assicurazioni

Dai Lloyd’s un’assicurazione a copertura della BUSINESS INTERRUPTION aziendale per pandemia

Lloyd’s, il mercato delle assicurazioni leader a livello mondiale,  sta prendendo in considerazione la creazione di un nuovo veicolo assicurativo chiamato ‘Recover Re’, progettato per fornire “dopo l’evento” copertura per la ripresa aziendale legata alla pandemia, tra cui la crisi Covid-19 in corso.

Lloyd’s ha rivelato oggi che pagherà da 3 a 4,3 miliardi di dollari ai suoi clienti globali a causa degli impatti di vasta portata di COVID-19.

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Questo è alla pari con l’11 settembre nel 2001 e l’impatto combinato degli uragani Harvey, Irma e Maria nel 2017, che hanno portato a perdite simili da parte del mercato Lloyd’s e potrebbero aumentare ulteriormente se l’attuale blocco continuasse in un altro trimestre. Le perdite stimate per il 2020 coperte dall’industria assicurativa a seguito di COVID-19 sono di circa 107 miliardi di dollari. Mentre per le catastrofi naturali si e’ trattato di  eventi geograficamente contenuti, verificatisi nel corso di ore e giorni – per il COVID-19 l’impatto globale, sistemico e a lungo termine è di natura molto diversa.

Inoltre, a differenza di altri eventi, il settore sperimenterà anche un calo dei portafogli di investimento di circa 96 miliardi di dollari, portando la perdita totale prevista per il settore assicurativo a 203 miliardi di dollari. 

Nel suo annuncio, Lloyd’s ha detto che prevede di rivelare numerose iniziative nelle prossime settimane per sostenere la risposta a breve, medio e lungo termine alla pandemia.

Per una serie di motivi, in particolare i prezzi, la grande maggioranza delle aziende è stata riluttante ad acquistare un’assicurazione pandemica autonoma o persino estensioni legate alle polizze standard di BI Business Interruption (interruzione aziendale per perdita di profitti) , che richiedono un elemento di innesco fisico, come un incendio, ed escludono in gran parte esplicitamente focolai di malattie infettive. John Neal, CEO di Lloyd’s, ha dichiarato: 
“Il settore assicurativo globale sta pagando un’ampia gamma di polizze a sostegno delle imprese e delle persone affette da COVID-19. Il solo mercato dei Lloyd’s dovrebbe pagare crediti per circa 4,3 miliardi di dollari, rendendolo uno dei più grandi pay-out del mercato di sempre. Ciò che rende unico COVID-19 è il devastante continuo impatto umano e sociale, ma anche lo shock economico. Prendendo insieme tutti questi fattori sfideremo il settore come mai prima d’ora, ma continueremo a concentrarci sul supporto ai nostri clienti e a continuare a pagare i sinistri nelle settimane e nei mesi a venire. 

“Oltre a rendere i pagamenti record, abbiamo rivolto la nostra attenzione a ciò che possiamo fare di più per sostenere le imprese e la società in questo momento incredibilmente difficile. Oltre al nostro pacchetto di donazioni di beneficenza da 15 milioni di dollari, abbiamo accantonato 15 milioni di dollari di capitale di avviamento per esplorare come l’industria può creare o ospitare strutture che sostengono la ripresa economica e mitigano contro eventi futuri di questa portata. Stiamo anche lavorando con i nostri comitati consultivi per sviluppare una serie di iniziative a supporto dei nostri clienti e della ripresa economica nel breve, medio e lungo termine.” 

Oltre a gestire pagamenti di ampia portata in tutti i settori e aree geografiche, gli esperti, gli imprenditori e gli innovatori uniti dal mercato dei Lloyd’s hanno già iniziato a creare nuove politiche per sostenere l’immediata risposta sanitaria e la strategia di uscita a lungo termine. Ciò include la ricerca di diagnostica, trattamenti e vaccinazioni, in cui un sindacato di Lloyd’s sta assicurando più di 100 studi clinici in tutto il mondo che studiano tutte le fasi del COVID-19. 

Lloyd’s sta anche riutilizzando le iniziative di innovazione esistenti nel suo Innovation Lab e Product Innovation Facility per aiutare lo sviluppo rapido di prodotti assicurativi per sostenere la risposta al COVID-19 e prevede di annunciare una serie di ulteriori iniziative nelle prossime settimane, che continua a lavorare con il governo, l’industria e le imprese per sostenere la risposta a breve, medio e lungo termine a COVID-19. Un’iniziativa in esame include la creazione di un veicolo assicurativo “Recover Re” che offre una copertura “dopo l’evento” per il recupero aziendale correlato alla pandemia, compresa l’attuale pandemia COVID-19.

Source : Lloyd’s

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Come saranno i viaggi dopo il “lockdown” ?: l’analisi oltremanica

Sebbene ogni area del settore assicurativo del Regno Unito sia stata colpita dalla pandemia di coronavirus (COVID-19), l’industria assicurativa di viaggio è stata colpita in modo particolarmente duro. Un’analisi di come sara’ il turismo dopo il periodo di lockdown ci viene dall’intervista rilasciata a insurancebusinessmag daI broker SunWorld Travel-DOA Underwriting  , uno dei maggiori fornitori di assicurazioni viaggi nel mercato del Regno Unito, con oltre 2.000 filiali che utilizzano la sua struttura di viaggio online e il direttore dell’azienda Matthew Oliver ha visto in prima persona come il settore assicurativo di viaggio è stato decimato dal coronavirus. L’Associazione degli assicuratori britannici (ABI) ha affermato che gli assicuratori di viaggio dovrebbero pagare un record di £ 275 milioni ai loro clienti per i sinistri di annullamento.Un sondaggio dell’International Air Transport Association (IATA) ha recentemente rivelato che il 60% delle persone ha dichiarato che aspetteranno due mesi prima di prenotare i voli dopo il contenimento del coronavirus, mentre il 40% ha dichiarato che aspetteranno almeno sei mesi.“Questo copre il periodo estivo di punta”, ha osservato. “È troppo presto per sapere se le vacanze a buon mercato incoraggeranno il pubblico a tornare ai livelli di viaggio pre-pandemici. Il costo sconosciuto del volo sarà un fattore determinante nel determinare questo, e l’opzione di andare in vacanza nel Regno Unito potrebbe diventare più interessante. ” Come in Italia, anche nel Regno Unito quest’estate 2020 sara’ all’insegna delle vacanze di prossimita’.Oliver nota, tuttavia, che il settore assicurativo dei viaggi ha risposto a questa sfida senza precedenti con un fronte unito. Dalla gestione di un numero record di richieste di risarcimento, all’estensione della durata del viaggio singolo per i clienti bloccati all’estero, alla modifica delle date del viaggio, il settore ha mostrato flessibilità, soprattutto perché questi adattamenti sono stati fatti in collaborazione con i fornitori che implementano rapidamente nuove pratiche di lavoro.Alcuni fornitori di servizi di viaggio hanno smesso di vendere nuove polizze assicurative di viaggio quando il governo ha avviato il blocco, ma dal punto di vista di Oliver e SunWorld Travel era importante che, finché i clienti sono in grado di acquistare una vacanza, fossero anche in grado di acquistare un’assicurazione di viaggio, piuttosto di essere lasciato senza alcuna protezione.“È estremamente difficile sapere come sarà il mercato dei viaggi dopo il blocco perché il quadro cambia quotidianamente e viene rivisto quotidianamente, con conseguenze sia sul breve che sul lungo termine”, ha affermato Oliver. “A breve termine, l’industria dei viaggi cambierà in modo significativo: le destinazioni delle vacanze cambieranno dalla norma, gli aeroporti, le compagnie aeree e le navi da crociera dovranno cambiare e l’assicurazione di viaggio dovrà adattarsi di conseguenza. A lungo termine, speriamo che i viaggi possano tornare alla normalità, a causa della possibilità che i vaccini diventino disponibili in futuro. Ma vedo che essere l’unico vero modo per viaggiare di tornare alla normalità – quando abbiamo quella sicurezza in atto. “Ci saranno diverse sfide per il settore assicurativo di viaggio in quanto tenta di tornare alle normali attività commerciali e, in prima linea, sarà il trattamento dei sinistri entro un termine adeguato. Garantire che tutto il personale sia al sicuro e che si senta sicuro di tornare al lavoro sarà anche una considerazione essenziale, così come la valutazione dell’impatto più significativo che la pandemia ha avuto sulle abitudini di viaggio dei consumatori. I cambiamenti nel settore dei viaggi avranno un impatto diretto sulla copertura assicurata dagli assicuratori di viaggio e sarà necessario rivedere continuamente i prezzi per garantire un’assicurazione di viaggio accessibile. “Questo evento è uno che verrà ricordato per i decenni a venire, se non per generazioni, e da cui tutti trarremo insegnamenti. Spero che la pandemia abbia messo in luce l’importanza di viaggiare con un’assicurazione di viaggio e che questo sia il messaggio chiave nel nostro settore che sarà ricordato dal pubblico “, ha affermato.

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Coronavirus: per i Lloyd’s perdite stimate superiori a Katrina e Twin Towers

La pandemia costerà più dell’uragano Katrina (2005) e degli attacchi terroristici del 2001 negli Stati Uniti, secondo l’intervista rilasciata al Financial Times da John Neal, boss dei Lloyd’s di Londra. Gli assicuratori del mercato piu’ famoso al  mondo, con oltre 330 anni di storia, sono destinati a pagare su un’ampia gamma di polizze, dalla cancellazione degli eventi alla responsabilita’ degli amministratori, all’interruzione dell’attività aziendale (BI , Business Interruption).

Questa pandemia da coronavirus , secondo John Neal , “e’ stata senza dubbio la piu’ grande sfida assicurativa che l’industria abbia mai affrontato”:le richieste di risarcimento  supereranno  notevolmente per i Lloyd’s i 50 miliardi di dollari (46 miliardi di € circa) pagati per l’uragano Katrina. ” Stiamo parlando di decine di miliardi, se non di centinaia di miliardi di perdite che  saranno discusse nel tempo”.

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A parte i Lloyd’s , l’ABI , associazione degli assicuratori britannici , ha stimato a £ 1,2 miliardi (€ 1,37 miliardi) la perdita del settore. I sinistri da cancellazioni dei viaggi dovrebbero  costare agli assicuratori d’oltre Manica circa 275 milioni di sterline (313 milioni di euro), mentre il conto per le cancellazioni di matrimoni, gite scolastiche ed eventi di ogni tipo dovrebbe ammontare a £ 25 milioni ( 28,5 milioni di euro). Ma sono le richieste di risarcimento per la interruzioni dell’attività dele aziende che dovrebbero pesare di più e ammontare a circa 900 milioni di sterline (1,02 miliardi di euro), suddive tra cinque assicuratori che sono  i leader di mercato in UK : Axa, Zurich, Aviva, Barclays, LV (London Victoria).

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CONTINUITA’ AZIENDALE ed EQUO TRATTAMENTO DEGLI ASSICURATI : il monito da EIOPA al mercato assicurativo europeo al tempo del Covid-19

Gli assicuratori ed i distributori assicurativi, svolgono un ruolo importante nel consentire ai consumatori di gestire i loro rischi fornendo protezione contro le incertezze el’accesso e la continuità dei servizi assicurativi dovrebbero essere considerati essenziali nel contesto dell’epidemia.corr

Ed e’ per questo  che l’ EIOPA European Insurance and Occupational Pensions Authority , istituto di regolamentazione finanziaria  dell’Unione Europea, con la sua raccomandazione dell’aprile scorso,  accoglie con favore le iniziative già intraprese dagli assicuratori e dagli intermediari per sostenere e assistere i consumatori.

Tuttavia, la portata e la profondità dell’interruzione causata dall’epidemia coronavirus/COVID-19 potrebbero minare la fiducia nel settore se l’equo trattamento dei consumatori non rimane al centro delle risposte del settore. È fondamentale che gli assicuratori e gli intermediari continuino a concentrarsi sulla garanzia della continuità aziendale e dell’equo trattamento dei consumatori.

logo-eu-lucchettoIn tal modo, l’EIOPA incoraggia fortemente gli assicuratori e gli intermediari a prendere in considerazione varie implicazioni pratiche del Coronavirus/COVID-19 per le attività quotidiane dei consumatori, in particolare per quanto riguarda le misure di distanziamento sociale e di autoisolamento attualmente in atto.

In particolare, l’EIOPA chiede quanto segue agli assicuratori e agli intermediari:

a. Fornire ai consumatori informazioni chiare e tempestive sui diritti contrattuali

b. Trattare i consumatori in modo equo ed essere espliciti in tutte le comunicazioni

c. Informare i consumatori sulle misure di emergenza adottate dagli assicuratori e dagli intermediari

d. Continuare ad applicare i requisiti di supervisione e governance del prodotto (POG),tenendo conto dell’impatto dell’epidemia coronavirus/COVID-19

e. Considerare gli interessi dei consumatori ed esercitare la flessibilità nel modo in cui vengono trattati, ove ragionevoli e praticabili

In Italia diverse sono state le iniziative volte a proteggere i consumatori dalle problematiche inerenti i Covid-19 come

  • proroga del periodo di copertura delle polizze  per privati ed aziende dai tradizionali 15 giorni fino a 60 giorni dalla scadenza ;
  • sospensione della polizza RC AUTO per il periodo di lockdown o voucher per estendere la copertura per i 2 mesi di lockdown ;
  • assicurazioni indennitarie a protezione dei dipendenti di azienda , o privati, o personale sanitario, in caso di contagio da coronavirus .

Sul fronte della copertura della “continuità aziendale” , attraverso polizze BI ( Business Interruption) a copertura della perdita di profitto a causa dela cessata attività per coronavirus, si hanno pochi riscontri in Italia , mentre ne Regno Unito si ha notizia di cause collettive verso imprese assicurative che si sarebbero rifiutate di pagare indennizzi per PERDITA PROFITTO AZIENDALE , in assenza di specifiche esclusioni di polizza.

L’Ivass , istituto di vigilanza Italiano sulle assicurazioni, ha posto molta attenzione sui reclami dei consumatori in questo periodo di pandemia, ed in linea con le indicazioni di EIOPA , ha impostato una quotidiana rilevazione dei reclami pervenuti dagli Assicurati .

L’EIOPA si aspetta che tutti gli operatori di mercato continuino ad agire nel migliore interesse dei consumatori, per tutto il ciclo di vita del loro rapporto con il consumatore. Ciò è in linea con i requisiti in materia di tutela degli assicurati stabiliti nella legislazione pertinente, quali la direttiva 2016/97 sulla distribuzione assicurativa (IDD) e la direttiva 2009/138/EC (Solvency II).

a.Fornire ai consumatori informazioni chiare e tempestive sui diritti contrattuali. Un trattamento incoerente delle esclusioni potrebbe portare a danni ai consumatori e a danni alla reputazione più ampi per il settore assicurativo. In questi tempi di angoscia e di pressione i consumatori comprendono e sono consapevoli della portata della loro copertura, delle esenzioni che si applicano e dell’impatto di Coronavirus/COVID-19 sulle loro polizze assicurative.

b. Trattare i consumatori in modo equo ed essere espliciti in tutte le comunicazioni.

L’EIOPA si aspetta che gli operatori di mercato trattino i consumatori in modo equo ed siano espliciti nella loro comunicazione con i consumatori. Dovrebbero evitare termini vaghi che potrebbero essere fraintesi o portare a confusione. Nelle loro comunicazioni, gli operatori di mercato dovrebbero anche tener conto di come i consumatori possano reagire alla volatilità dei mercati con l’obiettivo di mitigare i rischi di danno dei consumatori.Tutte le comunicazioni devono essere bilanciate e accuratamente calibrate.

c. Informare i consumatori sulle misure di emergenza adottate dagli assicuratori e dagli intermediari. I consumatori dovrebbero inoltre essere informati su come queste misure possono influire sulle loro relazioni contrattuali e sui loro servizi forniti. Alcuni esempi di possibili impatti, che non devono essere interpretati come esaustivi, includono:

-Continuità dei servizi (ad es. spostamento dei servizi verso i canali online in misura maggiore);

-Validità dei contratti di assicurazione (ad es. estensione automatica temporanea per tutta la durata della situazione di emergenza);

-Modifiche alle procedure di gestione dei sinistri o ad altri servizi per i consumatori Ulteriori disposizioni organizzative per trattare le richieste dei consumatori relative al Coronavirus/COVID-19 (ad es. pubblicazione di FAQ per i consumatori, dettagli di contatto, helpline ecc.).

d. Continuare ad applicare i requisiti di supervisione e governance del prodotto (POG),tenendo conto dell’impatto dell’epidemia coronavirus/COVID-19; se necessario, effettuare una revisione del prodotto. Le revisioni dei prodotti dovrebbero essere finalizzate a valutare, se del caso per il prodotto, l’impatto dell’epidemia Coronavirus/COVID-19 sulle principali caratteristiche dei prodotti esistenti per valutare se rimangono coerenti con le esigenze, le caratteristiche e gli obiettivi del mercato target identificato e, in caso contrario, adottare misure pertinenti. Mentre gli assicuratori sono incoraggiati a sviluppare nuovi prodotti che rispondano alle esigenze assicurative, dovrebbero definire adeguatamente il mercato di destinazione e valutare in che modo tali prodotti si adattino alle esigenze, agli obiettivi e alle caratteristiche del mercato di destinazione.

e. Considerare gli interessi dei consumatori ed esercitare la flessibilità nel modo in cui vengono trattati, ove ragionevoli e praticabili.