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CANCELLAZIONE O RITARDO DI VOLO AEREO : QUALI I RIMBORSI

aeroporti-italiani-per-traffico-passeggeriSecondo il Regolamento Europeo CE Nº 261/2004 in caso di volo cancellato i passeggeri europei hanno diritto al rimborso del prezzo del biglietto o alla riprotezione su un altro volo. E’ anche dovuto il risarcimento , pari a € 600 -per i voli che coprono una distanza superiore a 3500 km –  ma non se la cancellazione è dovuta a causa di “circostanze eccezionali”, quando riguarda decisioni relative alla gestione del traffico aereo, instabilità politica; condizioni meteorologiche avverse, rischi per la sicurezza. Per queste ragioni , il contagio da Coronavirus, può essere una “circostanza eccezionale” che impedisce l’indennizzo automatico.Basic CMYK

L’assicurazione Viaggi potrebbe essere di aiuto per chi aveva acquistato un viaggio in Cina da compiere nei prossimi mesi : la garanzia “annullamento-cancellazione viaggio” che e’ un’estensione dell’assicurazione Viaggi  rimborsa le spese pre-pagate, relative al soggiorno all’estero, se il viaggio viene annullato per impedimenti dell’assicurato o altre ragioni. Nel caso specifico bisogna che la garanzia preveda il rimborso anche nel caso di epidemia o impedimenti imposti dal Governo del proprio Paese.Attenzione  perche’ in diverse polizze le cause di annullamento per epidemie o virus sono escluse.

cyber risk

Come possiamo proteggerci dal Cyber Risk?

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Come possiamo proteggervi?

Golinucci Broker d’Assicurazioni si occupa della tutela assicurativa dei Professionisti dell’Ordine, offrendo loro soluzioni personalizzate contro il Cyber Risk, con pacchetti assicurativi volti a coprire le richieste di risarcimento danni avanzate contro gli amministratori.

Le nostre polizze, ad esempio, sono in grado di coprire sinistri che hanno fatto scalpore a livello nazionale. Fra questi, vi sono:

  1. ANONYMOUS, ATTACCO HACKER ALLE MAIL DI 30.000 AVVOCATI iscritti all’Ordine Professionale (leggi): violate le Pec e diffusi i dati sensibili dei legali;

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  1. SU WEB SONO STATI PUBBLICATI I DATI PERSONALI, LE EMAIL, I NUMERI DI CELLULARE E LE PASSWORD DI 37.500 iscritti al patronato Inas-Cisl. Il Data Breach è stato segnalato al Garante Privacy, secondo gli obblighi del GDPR, Regolamento Europeo sul trattamento dati (leggi).

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In un mondo che ruota attorno alle informazioni e ai sistemi informativi il cyber risk rappresenta una sfida per qualunque azienda che utilizzi dati digitali su computer, server oppure online. Golinucci Srl, broker assicurativo specializzato da 7 anni nelle coperture assicurative contro il CYBER RISK, offre soluzioni articolate e personalizzabili per garantire:

  • Responsabilità Civile del Titolare e/o Responsabile del Trattamento;
  • Perdita di Dati – Interruzione dell’Attività – Ripristino del Sistema Informatico dell’Azienda;
  • Crimine Informatico come Estorsione, estendibile al Trasferimento Fraudolento di Fondi;
  • Responsabilità Cyber: perdita finanziaria da parte di Terzi derivante direttamente da un attacco di hacking o virus emanato da o passato attraverso i sistemi informatici dell’Azienda;
  • Violazione Privacy;
  • Danni al Sistema per attacco informatico;
  • Interruzione di attività e Perdita Profitto;
  • Trasferimento elettronico di fondi non autorizzati;
  • Furto di Identità;
  • Estorsioni e minaccie informatiche;
  • Ripristino della Reputazione Aziendale;
  • Hacking Telefonico.

Per richiedere i servizi di GOLINUCCI srl in materia di CYBER RISK inviare email a cyber-risk@golinucci.it

Per conoscere casi concreti di sinistri assicurati con polizze CYBER RISK, compila il modulo “Richiedi Informazioni” cliccando qui.

I nostri contatti
mail: clienti@golinucci.it
tel: +39 0547-22351
website: https://www.golinucci.it/

Paolo Golinucci

 

 

polizze vita

Annullamenti viaggi e perdita da affari per il Coronavirus. Come si protegge il viaggiatore e l’azienda

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La diffusione del coronavirus impatta sul trasporto aereo e aumentano i disagi e danni per viaggiatori ed aziende, per la perdita di affari. Ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato lo stop di tutti i collegamenti con l’Italia da e verso la Cina e in questi giorni sono diverse le compagnie che hanno scelto di sospendere i voli destinati ad atterrare su suolo cinese. In questi casi i diritti dei passeggeri non sono scontati: il rimborso dei voli non effettuati è quasi sempre garantito, mentre il risarcimento per danno subito è più complicato da ottenere e le assicurazioni possono venire in aiuto. E l’occasione e’ buona comunque per farle controllare nelle varie clausole relative alle malattie infettive. Cosa prevedono le regole europee. Secondo il Regolamento Europeo CE Nº 261/2004 in caso di volo cancellato i passeggeri europei hanno diritto al rimborso del prezzo del biglietto o alla riprotezione su un altro volo. E’ anche dovuto il risarcimento , pari a € 600 -per i voli che coprono una distanza superiore a 3500 km –  ma non se la cancellazione è dovuta a causa di “circostanze eccezionali”, quando riguarda decisioni relative alla gestione del traffico aereo, instabilità politica; condizioni meteorologiche avverse, rischi per la sicurezza. Per queste ragioni , il contagio da Coronavirus, può essere una “circostanza eccezionale” che impedisce l’indennizzo automatico.Basic CMYK

L’assicurazione Viaggi potrebbe essere di aiuto per chi aveva acquistato un viaggio in Cina da compiere nei prossimi mesi : la garanzia “annullamento-cancellazione viaggio” che e’ un’estensione dell’assicurazione Viaggi  rimborsa le spese pre-pagate, relative al soggiorno all’estero, se il viaggio viene annullato per impedimenti dell’assicurato o altre ragioni. Nel caso specifico bisogna che la garanzia preveda il rimborso anche nel caso di epidemia o impedimenti imposti dal Governo del proprio Paese.Attenzione  perche’ in diverse polizze le cause di annullamento per epidemie o virus sono escluse.

Perdita di affari .Le conseguenze del coronavirus si ripercuotono negativamente sugli affari di aziende esportatrici,o  turistiche. Nel settore assicurativo esiste una specifica garanzia chiamata “BI-Business Interruption” che copre i danni indiretti che subisce l‘azienda per la riduzione di fatturato, ma e’ collegata a disastri come l’incendio, o eventi atmosferici o terremoto accaduti sui beni Aziendali o dei propri fornitori e non per la riduzione dl commercio causa epidemie.

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Altro discorso quello che riguarda alberghi che si trovano di fronte a cancellazione delle prenotazioni di turisti dalla Cina: una soluzione di copertura di Business Interruption puòessere quella di abbinare ad ogni prenotazione una assicurazione “cancellazione-annullamento del viaggio” da parte del cliente, per  non perdere  fatturato.

 

L’albergo conserva l’importo della prenotazione ed il cliente riceve dall’assicurazione il rimborso per l’annullamento del viaggio

Gli Ospedali e/o strutture sanitarie,  più consapevoli dei rischi aziendali posti dalle infezioni, possono estendere le loro assicurazioni all’inquinamento ospedaliero, che puo’ includere interruzione dell’attività, nonché disinfezione e bonifica, evacuazione dei pazienti, spese di emergenza e gestione delle crisi.

Progetto senza titolo (1).pngSe il dipendente si ammala di coronavirus, ad esempio dal ritorno di una trasferta in Cina, oltre ad essere operante l’assicurazione pubblica, ci puo’ essere quella privata chiamata “infortuni e malattia professionale” che indennizza iI Lavoratore con un capitale o un assegno mensile.

In aiuto ai manager ed amministratori di un’azienda è la polizza “Responsabilità Civile  Amministratori” , nota anche come D&O (Directors & Officers) che nella malaugurata ipotesi di una diffusione tra dipendenti di una malattia contagiosa (epidemia), li protegge se gli azionisti presentassero reclami nei confronti delle società o dei loro dirigenti sostenendo che gli atti o le omissioni della direzione hanno causato loro perdite finanziarie a tali ricorrenti.

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Tutti questi contratti vanno controllati affinchè sia prevista la prestazione nel caso di malattie infettive: in passato, come per i casi di Ebola e Sars, le compagnie assicurative avevano ridimensionato la portata delle loro garanzie, se non inserendo apposite esclusioni.

Paolo Golinucci

Per ulteriori informazioni, compilare il seguente form:

Verrai contattato dal nostro Team di esperti al più presto

 

 

 

 

 

cyber risk

Pensi di essere veramente protetto contro il rischio informatico?

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Il cyber risk (o attacco informatico) è quotidianamente tra i crimini raccontati dai media e tra le minacce sempre più crescenti che mettono a repentaglio la sicurezza delle aziende.

È al terzo posto tra i “rischi prodotti dall’uomo” dopo il “crollo dei mercati” e la “crisi del prezzo del petrolio” secondo il City Index dei Lloyd’s 2015-2025.  Il 53% degli attacchi cyber produce danni superiori ai 500.000 dollari (Fonte: Cisco). L’impatto della criminalità informatica sull’economia globale è stimato in 600 miliardi di dollari. Di conseguenza, l’attacco hacker delle email di migliaia di avvocati romani tramite il sito dell’Ordine degli Avvocati, ad opera di Anonymous, è l’ennesimo caso che conferma l’importanza crescente del cyber risk tra le eventualità più temute tra le aziende ed i professionisti. L’attacco via web è al primo posto tra i rischi più pericolosi per imprese di taglia ridotta (fatturato annuo inferiore a 250 milioni di dollari), secondo l’Allianz risk barometer 2019. L’impatto della criminalità informatica sull’economia globale è stimato in 600 miliardi di dollari. I danni provocati dal cyber crime in Italia nel 2017 ammontano a circa 10 miliardi: sotto attacco non solo le organizzazioni statali o le grandi imprese, ma anche le pmi: oltre la metà di queste ha subito un attacco, per un costo medio di 35 mila euro.

I dati.

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Un fenomeno preoccupante, in considerazione che un’azienda impiega 205 giorni per scoprire l’attacco informatico con il rischio di compromettere i propri dati. La cultura di una gestione sistemica del cyber risk è in crescita nel nostro Paese, ma non abbastanza: solo il 15% delle imprese è coperto con una polizza specializzata (in Usa è assicurato il 33% delle aziende), nonostante oltre la metà abbia subìto un attacco nel 2017 per un valore di mercato di circa 30 milioni di euro di premi in polizze cyber risk. «Siamo ancora alletà della pietra», ammette Bianca Maria Farina, presidente di ANIA (Associazione Nazionale Imprese di Assicurazione). In Italia le principali imprese di assicurazione che offrono polizze a tema sono Aig, Allianz, Cattolica, Chubb, Dual/Great Lakes, Generali, Italiana, Lloyd’s Insurance Company, Reale, Sara, UnipolSai, Vittoria, Zurich, che hanno differenti garanzie e costi.

Inoltre, i rischi assicurabili con la polizza Cyber Risk non sono coperti dalle polizze Responsabilità Civile Professionale o Responsabilità Civile Amministratori (D&O): una ragione in più per richiedere un preventivo ad hoc per il tuo ordine professionale.

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Tabelle delle perdite assicurabili con una polizza “cyber risk”.

Ma che cosa mette sotto protezione una polizza cyber risk?

In alcuni casi si propone la copertura come sezione aggiuntiva di una polizza «multirischi», come quella a garanzia di incendio, responsabilità civile, furto. Altre, le più specialistiche , propongono una polizza specifica nella quale si possono abbinare le coperture per a) responsabilità civile verso terzi  (“third party costs”) derivante da violazione obblighi di riservatezza, violazione della sicurezza informatica o dei contenuti pubblicati sulle pagine web; b) danni propri (“first party costs”) , come quelli dei costi di ripristino dopo la perdita di dati o bonifica sistemi IT , perdita di affari per interruzione attività, spese di risposta ad un data breach , tra cui anche le comunicazioni a tutti i soggetti interessati e al Garante della privacy, come imposto dal Gdpr (Regolamento Europeo sul trattamento dei Dati Personali UE 679/16); spese in caso di estorsione, quando l’hacker vuole un riscatto per «sbloccare» l’attività dell’azienda; c) crimine informatico (“cyber crime”): questa specifica estensione della polizza, offerta solo dalle compagnie più specializzate, assicura il rimborso nel caso l’hacker abbia trasferito in modo fraudolento fondi dell’azienda od utilizzato stratagemmi, come il phising per dare istruzioni a manager dell’azienda di fare pagamenti online non dovuti.

Le spese Il costo di queste polizze dipende dalle dimensioni del’azienda, dai sistemi di sicurezza informatica adottati che riducono il rischio di cyber attack.

 


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risk management

RISK MANAGER EUROPEI TRA INNOVAZIONE E PERICOLO NUOVE BREXIT

L’Unione Europea deve riformarsi o muore: le regole dell’unanimità nell’UE stanno soffocando l’innovazione e quindi le riforme devono avvenire il più rapidamente possibile: e’ il discorso di Guy Verhofstadt, leader del gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ALDE) e deputato europeo responsabile della Brexit per il Parlamento europeo, che ha aperto a Berlino, il Forum europeo organizzato da FERMA la federazione europea delle 22 associazioni di risk manager, introducendo il tema del “rischio politico”.“L’UE è in grave pericolo che altri Paesi lascino l’Unione , se non si riforma e rapidamente” ha affermato l’ex primo ministro belga Verhofstadt, rivolgendosi ad oltre 600 delegati del forum europeo sul risk management. “Come è possibile che gli americani , dopo la crisi finanziaria del 2008 possano agire in nove mesi e lanciare un enorme programma del valore di circa $ 2.500 miliardi , mentre in UE dopo nove anni stiamo ancora discutendo sull’Unione Bancaria, il fondo di redenzione, il “quantitative easing”, la crisi migratoria, e non siamo ancora assolutamente preparati alla prossima crisi finanziaria? ” . Se l’UE continuerà a operare sullo stesso modello, in soli cinque anni, ascolteremo nuove chiamate dagli Stati membri che vogliono distruggere l’Unione e lasciare il progetto europeo, seguendo la “brexit” della Gran Bretagna.Verhofstadt sostiene che le regole dell’unanimità, sotto le quali opera l’UE, devono essere rivoluzionate, in modo che il Parlamento europeo possa prendere decisioni a maggioranza piuttosto che solo quando ogni singolo stato membro è d’accordo: attualmente il sistema sta soffocando l’innovazione e costringe le società digitali, il settore tecnologico e l’industria energetica a spostarsi su altri mercati. Nella tabella a lato si vede che delle 22 piattaforme di ecommerce piu’ redditizie nel mondo, il 64% delle aziende sono made in USA , ( Apple, Alphabet, Microsoft, Amazon, Facebook, Paypal, Netflix ), il 31% in Asia ( Tencent, Alibaba,Samsung, Allpay) e solo il 3% in Europa (SAP, Spotify, Zalando) e 2% in Africa ( Naspers)  Come esempio del fallimento dell’attuale sistema e’ stato indicato il lancio di Spotify in America: per fare una cosa simile in Europa Spotify (una società svedese) avrebbe avuto bisogno di 28 autorizzazioni e contratti identici con 130 operatori di telefonia mobile, ma negli Stati Uniti ha avuto bisogno di una sola autorizzazione .

Oltre a rimuovere l’unanimità, chiede anche che il modo in cui viene finanziata l’UE venga trasformato in modo che il bilancio sia finanziato da cittadini e società piuttosto che dai contributi degli Stati membri. Ha concluso: “Sento che la gente dice che l’Europa è troppo diversificata, ci sono troppe lingue e ci sono troppe differenze per farlo accadere. Questo non è vero. L’Europa è una civiltà. Quando andrai dall’Atlantico verso il Volga, vedrai la stessa architettura, la stessa letteratura, le stesse lingue e le stesse tradizioni, e questo è – nel mondo di domani – ciò che dobbiamo combinare e dove dobbiamo cooperare. Se lo facciamo, avremo successo, altrimenti la Brexit sarà seguita da altre uscite “.FERMA , la Federazione europea delle associazioni di risk management, che raggruppa circa 4800 risk manager (Gestori dei Rischi per Aziende ed Enti) tra 22 associazioni nazionali tra cui l’italiana ANRA (con Alessandro De Felice alla Presidenza) con circa 300 membri, ha presentato al Forum di Berlino 3 innovative relazioni. Quella su l’intelligenza artificiale applicata alla gestione dei rischi valuta il valore potenziale dell’IA nel miglioramento della gestione del rischio aziendale ed esamina come i gestori del rischio possono svolgere un ruolo chiave nel guidarne le strategie delle loro organizzazioni. il presidente di FERMA Jo Willaert ha dichiarato: “La digitalizzazione e lo sviluppo dell’IA, combinati con la quantità sempre crescente di dati disponibili, stanno trasformando le nostre società, le nostre organizzazioni e il nostro lavoro. l’IA potrebbe consentire ai gestori del rischio di rispondere più rapidamente a esposizioni nuove ed emergenti, agendo in tempo reale e con alcune capacità predittive, la gestione del rischio potrebbe raggiungere un nuovo livello nel sostenere un migliore processo decisionale. La ricerca su controllo del rischio digitale, lavoro congiunto dell’ANSSI (l’Agenzia nazionale francese per i sistemi di informazione sulla sicurezza) e l’associazione francese di risk management AMRAE, fornisce ai manager e ai gestori del rischio una guida dettagliata alla creazione di una politica di gestione del rischio digitale. L’impatto del GDPR sul governo societario e’ la terza relazione congiunta di FERMA e della Confederazione europea di revisione interna (ECIIA european confederation of institute of internal auditing) analizza il ruolo dell’audit interno e della gestione del rischio un anno dopo l’attuazione del GDPR, il regolamento Europeo sul Trattamento dei dati.

Paolo Golinucci – al Forum di Ferma a Berlino