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Furto di identità: cosa fare

Aumentano i casi di furto di identità

Le statistiche parlano chiaro: 26100 sono stati i casi accertati in Italia di furto d’identità, per un danno che è possibile solo stimare e che è stato quantificato in circa 152 milioni di euro. Il dato, che si riferisce allo scorso anno, conferma la tendenza dell’ultimo decennio di un fenomeno in aumento e che è sin troppo spesso sottostimato. Ma la cosa preoccupante è che, oltre a riguardare la fascia d’età che va dai quaranta ai cinquanta anni, l’ascesa sta avvenendo soprattutto tra i soggetti under 30. Non solo dunque il classico furto di identità di persone decedute.

Cosa è il furto di identità?

Il furto di identità è l’appropriazione e l’uso indebito dei dati sensibili che riguardano un soggetto, solitamente per arrecare un danno economico o all’immagine o, magari contestualmente, per commettere dei reati. Internet e le potenzialità della rete hanno aumentato in modo esponenziale il rischio di sottrazione dei dati, e non solo quando immettiamo i particolari della nostra vita nei social network sites: gestire il nostro conto corrente o effettuare pagamenti e acquisti online potrebbe esporci a dei rischi. È necessaria particolare prudenza in fase preventiva, evitando magari di installare app che richiedano l’accesso ai nostri dati sensibili, fare attenzione ai link e agli allegati inattesi, fare acquisti utilizzando una carta di credito ad hoc e, nel mondo offline, non rispondere a questionari particolarmente invadenti della nostra vita privata.

Furto di identità: cosa fare?

La prima cosa da fare, nel caso in cui sospettassimo il furto della nostra identità, magari avendo ricevuto fatture di prodotti sconosciuti o inusuali movimenti sul conto corrente, è quello di bloccare immediatamente le carte di credito e contattare il dipartimento di sicurezza dell’istituto di credito del quale siamo clienti, denunziare l’accaduto all’autorità giudiziaria (se è il caso anche alla Polizia Postale) e modificare tutte le password.

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Furto di identità facebook

Facebook: potenzialità di una rete mondiale di contatti

Il richiamo alla notorietà, il restare in contatto con gli amici, la possibilità di far conoscere la propria opinione o la propria attività costituiscono un richiamo molto forte per iscriversi ai social network sites. Ed in effetti, le potenzialità offerta da Facebook, ad esempio, sono molteplici: qualunque post è immediatamente condiviso con la rete di amici, con qualcuno di loro o con tutti gli iscritti, a seconda di quale siano le impostazioni sulla privacy che l’utente ha selezionato. Eppure potrebbe succedere che le nostre informazioni siano carpite da qualche malintenzionato ed utilizzate a nostra insaputa. Come fare per proteggersi?

Finalità di chi assume una identità fake

Il furto di identità su Facebook non è purtroppo un fenomeno raro: capita che i falsari scaricano foto di alcuni profili privati, generalmente giovani ragazze, e dopo averne studiato le abitudini e carpito le amicizie, creino degli account fake, intercettando i contatti con foto ammiccanti. Le finalità possono essere le più disparate, fosse anche per mettere in cattiva luce la persona defraudata dalla propria identità, ma lo scopo principale è quello economico, o per estorcere denaro, o per inviare offerte pubblicitarie di terze persone. E a proposito di furto, questo atteggiamento è un reato penale, in quanto costituisce sostituzione di persona. A scopo preventivo, sarebbe consigliabile accettare amicizie da parte di persone note ed usare con moderazione i tag.

Cosa fare in caso di furto di identità su facebook

Dopo aver accertato il furto della propria identità su Facebook, occorre immediatamente segnalare al social il profilo falso, cliccando sul pulsante in alto a destra ed avente ad icona tre puntini, e seguire la procedura. A quel punto Facebook invierà un codice di verifica sul numero di cellulare registrato, onde poter avviare la procedura di autenticazione. Il Garante per la Privacy ha imposto alla società di Mark Zuckerberg di eliminare immediatamente i profili clonati e rivelare all’interessato tutte le informazioni del profilo falso.

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Estensione di garanzia macchinari industriali

Macchinari industriali: pregi e difetti

Qualsiasi imprenditore sa bene quanto indispensabile sia avere dei macchinari adeguati alla propria produzione industriale, perfettamente efficienti: anche un solo guasto potrebbe compromettere l’intera filiera, cagionando una serie di ritardi e, nei casi peggiori, l’arresto dell’attività dell’azienda. La digitalizzazione e l’ausilio di apparecchiature sempre più avanzate dal punto di vista tecnologico, infatti, se da un lato ha portato ad una maggiore precisione, dall’altro ha insito il grave deficit che è sufficiente un picco della tensione elettrica o un componente uscito dalla casa produttrice in modo imperfetto per mandare in tilt l’intero ciclo aziendale.

Estensione di garanzia macchinari industriali

Che si tratti di una grande industria automobilistica o di una azienda che produce alimentari destinati alla grande distribuzione, è necessario prima di tutto tutelarsi da macchinari difettosi: gli investimenti necessari sono generalmente particolarmente onerosi ed è indispensabile assicurarsi che il prodotto acquistato sia rispondente alle caratteristiche qualitative richieste ed esente da difetti di fabbrica. A tal fine lo Stato italiano prevede la sussistenza della garanzia legale: il macchinario è assicurato in ogni sua componente, soprattutto sulle parti meccaniche, maggiormente sottoposte a sollecitazione, per il periodo dei dodici mesi seguenti all’acquisto. Molte case produttrici, tuttavia, offrono ai propri clienti una copertura di garanzia maggiore, definita convenzionale, che può superare anche i due anni.

Vantaggi dell’estensione di garanzia

Perché estendere la garanzia dei macchinari industriali? Perché un’azienda non può permettersi di bloccare la propria attività per una inefficienza. E, sfortunatamente, anche con una manutenzione costante ed impeccabile, l’imprevisto è sempre in agguato. Oggi le ditte produttrici, così come i venditori, offrono la possibilità di estendere la garanzia e di poter intervenire in molti casi. Naturalmente la normale usura o casi di ossidazione o corrosione che possono essere riconducibili ad una mancata cura da parte dell’utilizzatore sono esclusi dall’estensione di garanzia.

 

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Disdetta assicurazione professionale

Assicurazione professionale: tutela e credibilità del lavoratore autonomo

Stipulare una assicurazione professionale che possa tutelare il professionista nell’esecuzione delle proprie funzioni è di fondamentale importanza per garantire la serenità necessaria nella pratica lavorativa. È, inoltre, un segno di credibilità del professionista al quale certamente il cliente non resta indifferente, in quanto vi legge un senso di competenza e di sicurezza. Ma potrebbe capitare che l’assicurato voglia disdire la polizza sottoscritta con il broker e con la compagnia erogatrice del servizio. L’assicurazione professionale e la sua disdetta è regolamentata dall’articolo 1899 del Codice Civile, che prevede che l’effetto della copertura parta dalle ore 24:00 del giorno della stipula e si risolva al medesimo orario dell’ultimo giorno previsto, la cui indicazione deve essere chiaramente espressa nella prima pagina del contratto.

Come effettuare la disdetta di una assicurazione professionale

Per effettuare la disdetta di una assicurazione professionale occorre, prima di tutto, prestare attenzione alla scadenza della polizza ed alle clausole contrattuali. La durata è, infatti, appannaggio delle singole compagnie assicurative e il solo obbligo di legge è quello che tale arco di tempo deve essere espresso in modo chiaro nel contratto siglato. Sono molte le assicurazioni ad offrire una durata pluriennale in cambio di un premio meno oneroso. Se, pertanto, la polizza è prossima a cessazione naturale, è sufficiente esprimere la volontà scritta a non rinnovarla.

Le novità introdotte dalla legge Bersani

In merito alla disdetta di una assicurazione professionale, la legge Bersani stabilisce che se il contratto è stato stipulato dopo il 30 marzo 2007, è possibile risolvere la polizza senza incorrere in oneri o penali inviando alla Compagnia assicurativa una comunicazione scritta entro il termine di sessanta giorni dalla data di scadenza annuale. La risoluzione sarà effettiva alla scadenza della annualità. Il modulo di disdetta di una assicurazione professionale va inoltrato mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, oltre alla compagnia, anche all’intermediario che ha assistito il cliente al momento della stipula

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Crimine informatico

La rete è componente inscindibile dal vivere quotidiano

Internet è oramai entrato così prepotentemente nella quotidianità che sembra oramai impossibile fare piccole azioni senza l’utilizzo di computer, smartphone e tablet: la vita, pertanto, ha una sua componente inscindibile nel mondo online. D’altro canto, anche le aziende stanno investendo tantissimo nella digitalizzazione, in modo da sfruttare appieno le potenzialità del mercato globale, ma anche al fine di venire incontro più facilmente alle esigenze del mercato, lasciandosi trovare dalla clientela. Anche nel mondo online, come in quello reale, tuttavia, si consumano azioni poco nobili: il crimine informatico è l’abuso della tecnologia a fini di arricchimento personale o di danneggiamento di proprietà altrui.

Norme per proteggersi dal crimine informatico

Furto di identità o di dati aziendali, frode, intercettazioni e concorrenza sleale: sembra che i costi dei crimini informatici si aggirino intorno alla cifra abnorme di ben 113 miliardi di dollari! Un fenomeno che non è assolutamente da sottovalutare, viste le importanti conseguenze. Ad oggi, gli strumenti per proteggersi sono molto modesti, sia per le aziende che per i privati: oltre all’installazione di un buon antivirus su tutti i device, valgono le normali regole di prudenza nel fornire dati personali, password e dati bancari, nell’aprire allegati sospetti, magari di mail indesiderate o il cui mittente ci risulta sconosciuto.

Cosa si intende per “crimine informatico”?

Date le potenzialità della tecnologia, le azioni illecite vengono solitamente raggruppate in cinque tipologie di crimine informatico. La frode, che comprende anche tutti gli atti tesi alla falsificazione di documenti digitali, l’accesso illecito a contenuti riservati come hardware e software, il cyberbullismo, i reati connessi al terrorismo internazionale e lo spam. Quest’ultimo, in modo particolare, spesso sottovalutato, consiste nell’invio ripetuto di mail a fini commerciali, utilizzando dei bot programmati: è bene sapere che tale prassi costituisce un illecito da segnalare alla polizia postale, come tutti gli altri casi di crimine informatico.

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Consigli assicurazione viaggi

Viaggiare comporta sempre dei rischi

Quando si parte per lavoro, ed a maggior ragione per una vacanza, l’ultima cosa a cui generalmente si pensa è costituita dagli imprevisti. E non certo per leggerezza. Spesso, infatti, si evita di immaginare le conseguenze di un sinistro più per scaramanzia che per superficialità o disinteresse. Pur tuttavia tale atteggiamento potrebbe essere estremamente rischioso: in paesi come gli Stati Uniti, infatti, il Sistema Sanitario è particolarmente costoso e curare una semplice caduta o una banale ustione potrebbe richiedere parecchio denaro. Cosa fare anche nel caso di essere costretti ad annullare il viaggio per gravi motivi o per avere assistenza legale h 24?

Assicurazione viaggi: scegliere una polizza su misura

Per partire con assoluta serenità, è consigliabile stipulare una assicurazione viaggi che possa coprire i principali rischi ai quali si è sottoposti: non soltanto in caso di infortunio o di ricovero, con il conseguente rimborso delle spese mediche, ma anche per prevenire il furto del bagaglio, della macchina fotografica o dello smartphone, il ritardo aereo. Una polizza simile è un investimento per la sicurezza. Occorre, dunque, diffidare dalle compagnie che propongono prodotti assicurativi particolarmente economici, ma è importante anche non esagerare con le coperture: stipulare una polizza tesa a coprire le spese mediche per un viaggio da farsi entro l’Unione Europea, dove sono garantite le cure grazie al TEAM, potrebbe non essere necessario.

I buoni consigli per una assicurazione viaggi

Molte compagnie assicurative permettono di personalizzare le coperture: essere indirizzati da un medico specialista in caso di sinistro particolarmente grave, ottenere l’assistenza di un interprete ed assistenza per il disbrigo pratiche per il rientro sono servizi opzionali da valutare con particolare attenzione, in risposta ad esigenze assolutamente soggettive. Altri fattori sono costituiti dai massimali, ovvero le coperture, per ogni singolo rischio, ma anche dalla data entro cui stipulare l’assicurazione prima della partenza. Un ottimo consiglio è quello di avere sempre con sé, durante il viaggio, il certificato assicurativo con il numero di polizza e ricordarsi di contattare la Compagnia immediatamente dopo il sinistro.

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Chi è il broker assicurativo

Il broker assicurativo: il ritorno di una antica professione

Dal boom economico della seconda metà del secolo scorso, è riapparso sul panorama italiano la figura del broker assicurativo, dopo un’assenza di oltre un secolo: nata, infatti, alla fine del 1600 in Inghilterra, tale professione si era quasi estinta nell’Ottocento, con l’affermarsi delle compagnie assicurative e di proprie reti di vendita. Se, nei secoli, la valutazione del broker è passata da una accezione negativa ad una più che lusinghiera, oggi l’intermediatore assicurativo costituisce una risorsa fondamentale per influenzare il mercato e renderlo trasparente, ad esclusivo vantaggio del cliente.

Il miglior amico dell’assicurato

Compito del broker assicurativo è sostanzialmente quello di essere un consulente disinteressato del consumatore: è indipendente dalle compagnie, in quanto acquisisce il suo compenso da una percentuale corrisposta dalla assicurazione con la quale il cliente sottoscrive la polizza. Il suo lavoro prevede dunque l’ascolto delle precise esigenze del consumatore e, confrontando i pacchetti proposti dalle varie compagnie assicurative, individuare la soluzione migliore. Un approccio, dunque, personalizzato che si trasforma inevitabilmente in un notevole risparmio, sia in termini di tempo che economici. Ma non solo. Il broker, infatti, è il solo interlocutore del cliente e, in caso di sinistro, dovrà provvedere al disbrigo pratiche, offrendo all’assicurato una assistenza puntuale e costante.

Chi è il broker assicurativo

L’attività del broker si snoda, dunque, tra le diverse compagnie assicurative ed il cliente. Ma si limita alla sola comparazione dei prezzi? Niente affatto: grazie, infatti, al suo peso contrattuale, esercita una forte influenza su chi propone i prodotti assicurativi, invitando i vari soggetti ad essere concorrenziali; conseguenza di ciò è l’abbassamento dei premi e l’offerta di pacchetti sempre più personalizzabili. La professione è largamente controllata dall’ISVAP, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, ed il broker deve possedere sempre tre requisiti: l’onorabilità, l’autonomia e la professionalità, certificata dal superamento di una prova di idoneità.