sicurezza

Le nostre soluzioni in materia di Responsabilità Civile degli Ordini professionali

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Le soluzioni della Golinucci srl
per la RESPONSABILITA’ CIVILE DEGLI AMMINISTRATORI DELL’ORDINE PROFESSIONALI

 

CHI ASSICURIAMO?

Componenti dell’ORDINE PROFESSIONALE e ORGANISMI COLLEGIALI (Consiglio Ordine, Consiglio di Disciplina, Collegio Revisori ed ogni altro comitato, commissione);

COSA ASSICURIAMO?

Quanto questi siano tenuti a pagare a titolo di risarcimento danni, per perdite patrimoniali cagionate agli iscritti all’Ordine e a terzi, in conseguenza di qualsiasi procedimento amministrativo adottato, quali:

  • Delibere consiliari che comportano sanzioni disciplinari nei confronti degli iscritti che potrebbero comportare la sospensione/radiazione dall’albo:
  • Errato trattamento, raccolta, registrazione, conservazione, utilizzo e diffusione dei dati personali degli iscritti e terzi;
  • Rifiuto di iscrizione, cancellazione dall’albo;
  • Smarrimento, distruzione e deterioramento di atti amministrativi;
  • Perdite derivanti da procedimenti inesatti, compresa la tenuta della contabilità e la sottoscrizione dei bilanci da parte del tesoriere/Revisori;
  • Qualsiasi richiesta di risarcimento avanzata in sede giudiziale o stragiudiziale;
  • Qualsiasi istanza scritta che possa manifestare l’intenzione di ritenere l’assicurato responsabile di errori, omissioni etc.;
  • Qualsiasi procedimento penale promosso contro gli assicurati;
  • Spese legali.

 

 QUANTO COSTA? Il costo dell’Assicurazione per la responsabilità dei componenti l’Ordine Professionale parte da € 1.100 l’anno con massimale di € 500.000,00. Si prevede la possibilità di fornire coperture per massimali fino a € 5.000.000,00.

 

Restiamo a Vostra disposizione per qualsiasi tipo di chiarimento e domanda, nonché siamo pronti a risolvere le Vostre esigenze nascenti dall’attività di Amministratori e Dirigenti dell’Ordine, nonché dei relativi iscritti.

 

Paolo Golinucci
Golinucci S.R.L.

I nostri contatti:
newsletter@golinucci.it
tel: +39 0547 22351
site: https://www.golinucci.it/

 

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Ordini professionali e Responsabilità Civili

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I fatti oggetto d’indagine si compivano nel maggio 2016, quando la Commissione disciplinare dell’Ordine dei medici di Bologna si espresse a favore della radiazione dall’Ordine del noto assessore regionale alle Politiche per la salute, nonché medico. Casus belli idoneo a giustificare le indagini del nucleo investigativo dei Carabinieri, su delega della Procura della Repubblica di Bologna.

ALLE ORIGINI DELL’IPOTESI DI REATO:

La ragione per cui l’assessore veniva radiato dall’Omceo Bologna consisteva nella presentazione, da parte di quest’ultimo, di una delibera con la quale la Giunta avrebbe consentito la presenza a bordo delle ambulanze dei soli infermieri specializzati, senza l’assistenza di alcun medico.

Ciò fu sufficiente per elevare, nei confronti dei nove medici della commissione in cui si decise la sanzione massima, l’iscrizione nel registro delle notizie di reato, per l’ipotesi di concorso in abuso d’ufficio. Inoltre i medesimi furono successivamente sentiti nell’interrogatorio tenuto da parte della Procura della Repubblica di Bologna.

Sul caso si esprimeva altresì la Corte Costituzionale, adita parallelamente dalla Regione Emilia Romagna, statuendo come “l’ordine professionale abbia agito in carenza di potere”.

Ad oggi le indagini sono chiuse, in attesa di ulteriori sviluppi che potrebbero anticipare un rinvio a giudizio (e dunque un’imputazione) per i nove medici, determinando così il passaggio da “indagati” a “imputati” nel processo a loro carico.

Per ottenere maggiori informazioni sul caso, leggi qui!

Riportiamo alla Vostra attenzione questo interessante caso per sottolineare come, ad oggi, la tutela e la protezione della propria attività professionale siano questioni di primaria importanza, in relazione alle controversie di natura di responsabilità civile e penale che si potrebbero sviluppare nello svolgimento del proprio lavoro.

Come proteggersi dunque dalle responsabilità che possono colpire gli Amministratori e Dirigenti dell’Ordine professionale?

Golinucci Srl, a questo proposito, si occupa di rispondere a questa specifica esigenza, offrendo soluzioni personalizzate e convenienti agli amministratori e dirigenti dell’Ordine, nonché ai relativi iscritti, grazie all’esperienza maturata nell’ambito delle assicurazioni di Responsabilità Civile Professionale.

Siamo sempre interessati e pronti a risolvere le nuove esigenze che nascono con il grande cambiamento che investe, oggi, l’attività degli Ordini professionali stessi.

Per scoprire le nostre SOLUZIONI, clicca qui!


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cyber risk, imprese, sicurezza

CRIMINI SUL WEB, APRITE IL PARACADUTE

Per proteggersi dai pirati servono (se sei un’azienda) fino a 4 mila euro l’anno di polizza. L’hackeraggio delle email di migliaia di avvocati romani tramite il sito dell’Ordine degli Avvocati, ad opera di Anonymous è l’ennesimo caso che conferma l’importanza crescente del cyber risk tra le eventualità più temute tra le aziende. L’attacco via web è al primo posto tra i rischi più pericolosi per imprese di taglia ridotta (fatturato annuo inferiore a 250 milioni di dollari), secondo l’Allianz risk barometer 2019.
L’impatto della criminalità informatica sull’economia globale è stimato in 600 miliardi di dollari. I danni provocati dal cyber crime in Italia nel 2017 ammontano a circa 10 miliardi: sotto attacco non solo le organizzazioni statali o le grandi imprese, ma anche le pmi: oltre la metà di queste ha subito un attacco,per un costo medio di 35 mila euro.

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I dati

Un fenomeno preoccupante, in considerazione che un’azienda impiega 205 giorni per scoprire l’attacco informatico con il rischio di compromettere i propri dati. La cultura di una gestione sistemica del cyber risk è in crescita nel nostro Paese, ma non abbastanza: solo il 15% delle imprese è coperto con una polizza specializzata, nonostante oltre la metà abbia subìto un attacco nel 2017 (in Usa è assicurato il 33% delle aziende) per un valore di mercato di circa 30 milioni di euro di premi in polizze cyber risk. «Siamo ancora all’età della pietra», ammette Bianca Maria Farina, presidente di Ania.

In Italia le principali imprese di assicurazione che offrono polizze a tema sono Aig, Allianz, Cattolica, Chubb, Dual/Great Lakes, Generali, Italiana, Lloyd’s Insurance Company, Reale, Sara , UnipolSai, Vittoria, Zurich, che hanno differenti garanzie e costi.

Ma che cosa mette sotto protezione un simile prodotto? In alcuni casi si propone la copertura come sezione aggiuntiva di una polizza «multirischi», come quella a garanzia di incendio, responsabilità civile, furto.

Altre, le piu’ specialistiche , propongono una polizza specifica nella quale si possono abbinare le coperture per a) responsabilità civile verso terzi derivante da violazione obblighi di riservatezza , violazione della sicurezza informatica o dei contenuti pubblicati sulle pagine web; b) danni propri, come quelli dei costi di ripristino dopo la perdita di dati o bonifica sistemi IT , perdita di affari per interruzione attività, spese di risposta ad un data breach , tra cui anche le comunicazioni a tutti i soggetti interessati e al Garante della privacy, come imposto dal Gdpr (Regolamento Europeo sul trattamento dei Dati Personali UE 679/16); spese in caso di estorsione, quando l’hacker vuole un riscatto per «sbloccare» l’attività dell’azienda.; c) crimine informatico: questa specifica estensione della polizza, offerta solo dalle compagnie più specializzate, assicura il rimborso nel caso l’hacker abbia trasferito in modo fraudolento fondi dell’azienda od utilizzato stratagemmi, come il phising per dare istruzioni a manager dell’azienda di fare pagamenti online non dovuti.

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Le spese

Il costo di queste polizze dipende dalle dimensioni del’azienda, dai sistemi di sicurezza informatica adottati che riducono il rischio di cyber attack.

imagesNell’ipotesi di assicurati in linea con le misure di sicurezza predisposte dal Regolamento Europeo sul trattamento dei Dati GDPR , per assicurare con un massimale di 250.000 mila euro un libero professionista, la polizza cyber risk costa tra 300 e 450 euro ; una pmi con fatturato annuo di 8 milioni deve mettere in conto un costo annuo tra 1.100 e 1.400 euro: una struttura sanitaria — che tratta maggiormente dati sensibili dei clienti — quale un Poliambulatorio con fatturato annuo di 2 milioni può pagare tra 3.200 e 4.000 euro, con un massimale di copertura di un milione.

Paolo Golinucci – L’Economia del Corriere della Sera

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Attacchi cyber, cambiamenti climatici, fake news : XX° convegno ANRA

Attacchi cyber, cambiamenti climatici, fake news: alcuni dei temi al centro del ventesimo convegno annuale Anra (Associazione Nazionale Risk Manager e Responsabili Assicurazioni Aziendali ). Tenutosi ieri a Milano con oltre 600 partecipanti, è stato aperto dal Presidente Alessandro De Felice, che ha presentato i dati dello studio realizzato da Protiviti e Anra sulla diffusione dell’enterprise risk management (ERM) nelle aziende.

ERM, l’Italia esempio virtuoso

Secondo De Felice, “sono molte le organizzazioni che hanno introdotto programmi di Erm, ma sono ancora poche quelle che hanno saputo integrarlo efficacemente con i processi chiave. La ricerca ha analizzato il livello di maturità di 63 imprese nei diversi ambiti dell’Erm quali risk governance, risk appetite, risk culture, valutazione delle opzioni strategiche, pianificazione e budgeting, strategy&business execution, e ha coinvolto aziende di tutto il mondo, con headquarters in Italia (35%), Regno Unito (21%), Africa (11%), Stati Uniti e Canada (10%) e in altri Stati europei (17%) e del mondo (6%).

Gli impatti della digital transformation
Durante la mattinata, dopo i keynote speech di Paolo De Castro, parlamentare europeo, primo vice presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale UE e docente dell’Università degli Studi di Bologna e di Paolo Gallo, amministratore delegato Italgas, si è cercato di fare il punto sulle innovazioni e le criticità del settore tecnologico in relazione con la gestione del rischio, con le due tavole rotonde: “IoT e nuovi modelli di gestione d’impresa” e “Cyber risk e imprese italiane, a che punto siamo?”.
Non si possono ignorare gli impatti sui modelli di business della trasformazione digitale, come sottolineato da Antonio Catalano, responsabile digital transformation di Tenova, in quanto le innovazioni introdotte dall’Industry 4.0 rappresentano senza dubbio delle opportunità di crescita, ma possono comportare rischi per quelle aziende che le implementano senza prima un’accurata analisi. Sulla stessa linea Carlo Causio, chief risk officer di Telespazio, che ripercorrendo la storia dello sviluppo dei sistemi IoT ha dato anche diversi spunti sui loro utilizzi futuri nel micro (ad esempio domotica e smart industry) e macro (come smart city, smart agrifood).
Il pericolo della cyber-criminalità

Un altro tema fondamentale è stato quello della tutela contro le attività cybercriminali in Italia, il cui costo è pari a circa 10 miliardi di euro e in continua crescita: ad oggi, come evidenziato da Paolo Borghesi, Ciso e business continuity manager di Nexi, più d’una compagnia ha adottato standard, tecnologie e coperture diverse contro i cyber attacchi, permettendo di stimarne i costi d’impatto in termini reputazionali, operativi, legali ed economici, ma allo stesso tempo sia il mercato sia il settore assicurativo stesso dimostrano ancora una consapevolezza e una maturità non sufficienti, a volte lacunosi, ed è dunque fondamentale promuovere un approccio risk-based al tema.

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Grande interesse ha suscitato il keynote speech di Massimo Tammaro, ex comandante Frecce Tricolori ed ex responsabile Erm di Ferrari, che portando la sua esperienza di gestione del rischio maturata in due aree di assoluta eccellenza italiana ha esortato tutti i partecipanti all’azione: “Un errore assolutamente da evitare è quello di dire ‘questo non succederà’. Bisogna saper cogliere i segnali del mercato per adattarsi ed agire – e non reagire – rapidamente. In un mondo come quello attuale, sempre più veloce e disruptive, l’apertura mentale e la capacità di valutare scenari futuri diventano doti indispensabili, non solo per i risk manager”.
Il meteo in un clima che cambia
“Nessuna impresa è un’isola: come affrontare i cambiamenti climatici” è stata la terza tavola rotonda della giornata, che ha tracciato un profilo delle strategie attuate dalle aziende per gestire gli impatti dei cambiamenti climatici sul proprio business, e indagato come si possa costruire un’efficace resilienza di fronte a un fenomeno dalle manifestazioni imprevedibili e che riguarda tutte le realtà, anche quei settori in cui il coinvolgimento non è sentito perché non appare così immediato. Serena Giacomin, meteorologa del centro Epson Meteo e presidente dell’Italian Climate Network, ha focalizzato l’attenzione sugli aspetti scientifici e ambientali di quanto sta avvenendo, fino ad arrivare a descrivere gli scenari futuri: è compito proprio del risk manager preparare l’azienda al futuro, esaminando i rischi fisici e da transizione, cercando nuove opportunità, e aiutando le imprese a strutturare piani industriali e business model adatti ai nuovi scenari, come ha spiegato Fabrizio Tucci, chief risk officer del gruppo Iren, portando l’esperienza di un settore, quello dell’energy & utilities, particolarmente esposto.
Quando il falso sembra vero
In chiusura, una riflessione sul tema delle fake news e del loro proliferare incontrollato nel terreno del pluralismo informativo generato da Internet, con la tavola rotonda La comunicazione corporate nell’era delle fake news, che ha analizzato in particolare le conseguenze per le imprese di una gestione assente o poco efficace della comunicazione, dal punto di vista sia reputazionale sia economico.

De Felice, ha infine chiuso il convegno citando le parole di Ray Bradbury: vivere nel rischio significa saltare da uno strapiombo e costruirsi le ali mentre si precipita”. Per il presidente di Anra, è “una metafora efficace che racconta il cuore della nostra professione: affiancare chi sceglie di non restare a guardare le occasioni dall’alto ma di coglierle, affrontando un coraggioso salto nel vuoto – perché questo significa, oggi, fare impresa – con la consapevolezza che il nostro lavoro può trasformare questa caduta in un volo. È il motivo per cui abbiamo scelto una metafora come titolo di questo convegno: Sulle ali del risk management”.

FONTE : ANRA (Associazione Nazionale Risk Manager e Responsabili Assicurazioni Aziendali)

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assicurazioni, sicurezza

113 anni fa il terremoto di San Francisco : memoria di gravi danni e azioni per la ricostruzione

In questi giorni tristi per il grave incendio di Parigi, ricorre il 113 esimo anniversario del terremoto di San Francisco e del successivo grande incendio, utile come memoria di gravi danni ma anche di  stimolo per la ricostruzione.

copertinaearthquake-900x576  Il terremoto di San Francisco fu un sisma violento che colpì la città di San Francisco (Stati Uniti) la mattina del 18 aprile 1906. Il terremoto fu di magnitudo 8.3, il suo epicentro secondo gli esperti era posizionato sulla costa di Daly City a sud-est della città di San Francisco. Le scosse iniziarono alle 5:12 del mattino al largo della Faglia di Sant’Andrea e furono percepite su tutta la costa del Pacifico dall’Oregon fino a Los Angeles e nell’interno fino al Nevada. Come successe per il grande Terremoto del Kanto, che distrusse Tokyo e Yokohama in Giappone il 1º settembre 1923, la maggior parte delle morti e dei danni alla città furono causati dall’incendio che scoppiò in seguito al terremoto, piuttosto che dal terremoto stesso. SF_pic_homepageAl principio si contarono 478 morti, ma in seguito si scoprì che il disastro fu molto più grande e che fu sottostimato dalle autorità dell’epoca, specialmente per quanto riguarda l’area dove viveva la popolazione cinese. La cifra approssimativa che più si avvicina alla realtà è quella di almeno tremila deceduti, la maggior parte all’interno della città di San Francisco, mentre altri 189 morti furono registrati nel resto della Baia di San Francisco. Altre città che furono colpite da questo terremoto furono Santa Rosa, San Jose e l’area circostante l’Università di Stanford.Si calcola che fra le 225.000 e le 300.000 persone persero l’alloggio su un totale di 400.000 abitanti. La metà si rifugiò sull’altro lato della baia di Oakland.      I LLOYD’S DI LONDRA : ruolo nel terremoto di San Francisco del 18 aprile 1906. Il ruolo dei Lloyd’s , attraverso il suo sottoscrittore, Cuthbert Heath,  giocò una parte importante nel terremoto di San Francisco del 1906. Non solo, le conseguenze del terremoto hanno avuto un effetto drammatico e duraturo sui Lloyd ‘ s e sull’industria assicurativa nel suo complesso. In quell’epoca, i governi non erano tenuti a fornire fondi di soccorso, quindi l’onere delle perdite cadde sul settore assicurativo.Come uno dei principali sottoscrittori del terremoto di Lloyd all’epoca, Heath ebbe un’enorme esposizione, ma la onoro’ ed istruì il suo referente di San Francisco  di “pagare tutti i nostri assicurati in pieno, indipendentemente dai termini delle loro polizze”.Il terremoto ha finito per costare ai  Lloyd ‘ s oltre  50 milioni di dollari, una somma sbalorditiva in quei giorni e equivalente a più di 1 miliardo di dollari di oggi. L’ azione di Heath  avevano messo in evidenza l’eccellente reputazione di Lloyd’s per il pagamento di sinistri  validi – una reputazione che si è ancora oggi affermata – e la frase “Paying all valid claims” è rimasto il  celebre motto dei Lloyd’s per confermare l’importanza del pagamento dei sinistri nei rapporti con gli assicurati.                                                                Il ruolo del banchiere Giannini :Amadeo Peter Giannini (San Jose, 6 maggio 1870San Mateo, 3 giugno 1949) è stato un banchiere statunitense. Di origine italiana, fu tra i fondatori della Bank of America, il primo a servirsi della pubblicità, il primo a finanziare la vendita a rate delle automobili, ma soprattutto il primo a concepire la banca come un bene di largo consumo, un servizio per tutti. È considerato l’inventore delle moderne pratiche bancarie; fu il primo ad offrire servizi bancari, non solo alle classi alte ma anche alla classe media. Fu il terremoto di San Francisco del 1906 che aiutò Giannini a guadagnare il monopolio dei prestiti: quando il terremoto e l’incendio distrussero in tre giorni 50.000 abitazioni private, oltre agli uffici, agli alberghi ed agli edifici pubblici, Giannini prese un tavolo, lo piazzò in mezzo alla folla dei sinistrati, ci mise sopra il cartello Banca d’Italia: aperto ai clienti, ed incominciò ad offrire soldi per la ricostruzione. Faceva il banchiere da soli 4 anni e la sua clientela era formata da umili artigiani e commercianti di origine italiana che non trovavano credito in nessun’altra banca. Il terremoto di San Francisco gli offrì l’occasione di estendere anche al di fuori della colonia italiana la sua fiducia nel lavoro della gente semplice, nel dinamismo della vita economica americana e nella funzione di stimolo della banca. Il suo coraggio fu premiato: gran parte della ricostruzione di San Francisco fu finanziata attraverso i suoi sportelli. Dal 1916 aprì altre filiali: da San Francisco la sua attività si allargò a poco a poco a tutta la California, specie sotto forma di finanziamento dei piccoli agricoltori, in gran parte oriundi italiani. Poi, superati gli ostacoli anche legali che i concorrenti e le autorità locali opponevano alla sua penetrazione, ottenne la fiducia dei grandi uomini di affari e si espanse anche nel resto degli Stati Uniti. Fondò la Bank of Italy, che oggi porta il nome di Bank of America.                                                                                                              Il mese scorso ho visitato San Francisco con l’interessante tour “ITALIANI DI FRONTIERA” organizzato da Roberto Bonzio  https://italianidifrontiera.com  in collaborazione con RETEPMIROMAGNA  http://retepmiromagna.it/  e VIAGGI MANUZZI https://www.viaggimanuzzi.it/ e nella splendida cornice del Parco Dolores , quartiere Castro, abbiamo rintracciato l’idrante simbolo del grave incendio che ha colpito San Francisco dopo il terremoto, con questa targa ricordo che esprime la forza degli uomini per ripartire insieme dopo il disastro.IMG_5734

“Anche se la rete idrica qui è rotta e asciutta .Il 18 aprile 1906, da questo idrante di Greenberg, la notte successiva arrivò un flusso d’acqua che consentì ai vigili del fuoco di salvare il distretto missionario. Dedicato al capo Dennis Gullivar e agli uomini che hanno combattuto il grande fuoco e lo spirito del popolo di San Francisco che, a prescindere dalle perdite, ha portato la nostra città dalle sue rovine ad ospitare il mondo con  la Panama Pacific Exposition del 1915 e la costruzione del centro civico.Possa il loro amore e devozione per questa città essere un’ispirazione per tutti da seguire e il loro motto “la città che conosce come” possa essere una luce per guidare tutte le generazioni future.Presentato a San Francisco dal consiglio superiore del distretto di Noe Valley18 aprile 1966″

 

 

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https://www.lloyds.com/about-lloyds/history/catastrophes-and-claims/san-francisco-1906-earthquake

https://storiedisanfrancisco.it/18-aprile-1906-il-terremoto-di-san-francisco/

https://it.wikipedia.org/wiki/Amadeo_Giannini

assicurazioni, sicurezza

CYBER RISK & LOSS PREVENTION : innovativa soluzione RMAIL “all in one”

Il “COME SPEDISCI” le email e’ sempre piu’ importante, ai sensi del GDPR (Reg.UE 679/16): si e’ obbligati a proteggere i dati personali durante la trasmissione di messaggi di posta elettronica e se richiesto documentare la procedura correttamente. Le email sensibili devono essere criptate per restare private. 

GOLINUCCI srl, broker di assicurazione, specializzato nella protezione ed assicurazione dei dati personali trattati da Aziende, Professionisti, Scuole, Strutture Sanitarie, con un’apposita assicurazione DATAPROTECTION per garantirsi dai danni provocati  a Terzi o subiti da una VIOLAZIONE PRIVACY per errore umano o attacco hacker  , nel rispetto del Regolamento Europeo UE 679/16 (GDPR),

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con RMAIL si utilizza il proprio “normale” indirizzo email e la propria applicazione di posta elettronica ( Outlook e Gmail, ma ma non solo) , verso le email “tradizionali” dei destinatari. senza nuovi strumenti o accessi riservati.

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Per essere conformi all’art. 32 del GDPR sulle “misure tecniche ed organizzative adeguate” per il trattamento dei dati, come la criptazione , GOLINUCCI offre servizi di LOSS PREVENTION come RMAIL , strumento semplice di INVIO DELLA POSTA ELETTRONICA quando contiene dati particolari (es. dati sanitari; informazioni riservate della clientela ; numeri personali  bancari, password,..)

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TRACCIARE LE EMAIL

Inviare EMAIL sicure, protette, TRACCIATE , per AVVOCATI, AGENTI, CLIENTI, PAZIENTI, BANCHE, PROFESSIONISTI .Tieni traccia delle tue email più importanti per sapere con precisione quando vengono consegnate e aperte.                                                                        

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Crittografa facilmente le tue email con dati particolari e eventuali allegati, per proteggere dati sensibili e assicurati la certificazione legale con Rmail.

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L’integrazione della crittografia delle e-mail, in combinazione con l’esclusiva ricevuta registrata (GDPR Compliance Record), proteggono il mittente dalle richieste di risarcimento danni associate a possibili violazioni della protezione dei dati. Inviate le vostre e-mail crittografate e potrete provare che la vostra e-mail è arrivata crittografata al destinatario. Pertanto, un’eventuale violazione della protezione dei dati può verificarsi solo dopo che il destinatario ha ricevuto la sua e-mail!

 

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FIRMA ELETTRONICA DEI DOCUMENTI ALLEGATI ALLA EMAIL con RMAIL

Un’altra importante funzione contenuta in RMAIL è E-Sign : riduci la tempistica di firma di documenti e contratti con la la soluzione omnicomprensiva di firma elettronica. Legalmente vincolante e riconosciuta a livello internazionale. Per la firma del mittente e la controfirma del destinatario di documenti , PDF e altro:                                                        

• Invia i documenti                                                                                                                              

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• Clicca per firmare                                                                                                                              

• Controfirma di una o più parti                                                                                                        

• Opzione di ordine di firma

ALTRI SERVIZI inclusi in RMAIL

Rmail include una serie di opzioni per l’invio di email importanti:
•    SideNote® (Note private)
•    Conversione in pdf
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Altro servizio ALL IN ONE di RMAIL : puoi trasferire messaggi con allegati fino a 1GB di dimensione.

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L’email inviata con RMAIL ha valore legale , certifica l’invio,  la ricezione del messaggio  e anche la apertura dello  stesso, ed in piu’ rispetto a una P.E.C. (Posta Elettronica Certificata, che ha il  compito di certificare l’invio, l’integrità e la ricezione della spedizione) e’ un messaggio “cifrato”con alto livello di encryption AES 256 bit, nel rispetto dell’art. 32 del G.D.P.R.

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