polizze vita

Sanità Ora conviene preparare il paracadute

Con la graduale ritirata dello Stato sociale crescerà il bisogno di tutelarsi: ecco che cosa offre il mercato DI PAOLO GOLINUCCI

U n paracadute per proteggersi dalle spese impreviste in caso di ricovero ospedaliero o per far fronte all’assistenza infermieristica domiciliare o alla perdita dell’autosufficienza.
Sono le polizze sempre più mirate a specifiche esigenze di protezione della salute che le compagnie di assicurazione offrono in Italia dove la spesa sanitaria privata raggiunge i 30 miliardi l’anno (rispetto ai 113,5 miliardi della quota pubblica, pari al 7,3% del Pil). L’invecchiamento, l’aumento medio della speranza di vita, l’incremento delle patologie croniche, le aspettative dei cittadini in termini di qualità del servizio e dei tempi di erogazione determinano un generale innalzamento dei costi di assistenza, e il maggior ricorso al settore privato.
«La sostenibilità del sistema sanitario pubblico e lo sviluppo della sanità integrativa rappresentano una delle sfide di maggior rilievo per il riassetto del nostro sistema di welfare», sostiene Marco Vecchietti, direttore generale di Previmedical, società specializzata nei servizi per la sanità integrativa e amministratore della compagnia assicurativa Rbm salute.
Dei 30 miliardi di spesa sanitaria privata, circa l’88% del suo ammontare è pagata direttamente dai cittadini, mentre solo il 9% è garantito attraverso fondi sanitari integrativi e/o il 3% mediante prodotti assicurativi. Ma che cosa offre il mercato? Nella tabella a fianco abbiamo indicato alcune soluzioni di compagnie specializzate o di fondi sanitari integrativi. Le polizze individuali si propongono di risolvere mirate esigenze dei consumatori, mentre quelle collettive collegate a fondi sanitari sono più onerose ma hanno una copertura più ampia.
Leader nelle assicurazioni sanitarie è Unisalute (gruppo Unipol): ha oltre 4.300.000 clienti sia con polizze collettive (casse aziendali, fondi sanitari o di categoria) sia con polizze individuali. «Ci occupiamo esclusivamente di assicurazione salute in modo unico ed innovativo attraverso il lavoro di 560 persone, tra cui 45 medici presenti in azienda, un comitato scientifico e un network di strutture sanitarie convenzionate direttamente presso le quali gli assicurati possono usufruire di prestazioni sanitarie di qualità con ridotti tempi di attesa e con il pagamento della prestazione da parte della società», dichiara Andrea Pezzi, direttore generale di Unisalute. Vediamo le principali coperture previste dalle varie compagnie.
Diaria ricovero
Si riceve un’indennità per ogni giorno di ricovero. Unisalute con «Diaria Plus» riconosce una somma di 100 euro al giorno e in più offre un servizio di seconda diagnosi prestata da medico specialista. Il costo annuo della polizza è di 260 euro per un assicurato 45enne. Uniqa Salute con «Diaria Senza Tempo» presta la copertura per tutta la vita dell’assicurato, mantenendo il costo dell’età di prima sottoscrizione (345 euro per un 45enne). Prevista un’indennità giornaliera di 100 euro per ricovero da malattia, che sale a 150 per infortuni e a 200 per un grande intervento chirurgico. Reale Mutua con «Salute Facile» prevede la liquidazione di una diaria di 50 euro se il ricovero è senza intervento, e il pagamento di una una somma che va da 350 a 15.000 euro se l’ospedalizzazione è dovuta a intervento chirurgico. Il costo annuo per un 45enne è di 432 euro.
Dentista
Unisalute Dentista è la polizza che, con 190 euro di costo annuo, consente all’assicurato di ricevere una visita di controllo e pulizia denti all’anno, prestazioni per interventi chirurgici (fino a 1.500 euro) o cure odontoiatriche per incidente stradale (fino a 2.000 euro) oltre a tariffe agevolate per altre prestazioni dentistiche presso i professionisti convenzionati.
Autosufficienza
La polizza Axa «Mia Autonomia» protegge dai costi economici per perdita di autosufficienza, se non si possono più compiere autonomamente 3 delle 4 attività elementari della vita quotidiana (vestirsi e svestirsi, andare al bagno ed usarlo, alimentarsi, spostarsi) oppure all’assicurato viene diagnosticato il morbo di Parkinson o di Alzheimer. Gli assicurati sono persone tra i 18 e 70 anni che pagano un premio costante per avere una rendita mensile (tra 500 e 2500 euro), per tutta la vita. Per un 45enne, il costo per una rendita mensile di 2.000 euro è di 860,27 l’anno.
Fisco
I contributi versati a fondi sanitari integrativi del Servizio sanitario nazionale o enti, casse e società di mutuo soccorso, nel rispetto del «Decreto Sacconi» hanno un trattamento fiscale agevolato. Le somme corrisposte sono, infatti, deducibili dal reddito dell’assicurato entro un limite massimo di 3.615,20 euro l’anno.ESIGENZE-BISOGNI-SANITARI

Fonte : Paolo Golinucci  Corriere della Sera/Corriere Economia 18/11/2013

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