polizze vita

Decreto sviluppo in cdm venerd’ 15/6: copertura con prelievo su polizze vita

  • Il decreto sviluppo resta sul filo. Nuove riunioni tecniche che si sono svolte ieri, compresa quella del preconsiglio dei ministri, non sono bastate a sciogliere le riserve sulle coperture per i bonus fiscali su ristrutturazioni edilizie ed efficienza energetica. A questo punto, se tra il ministero dello Sviluppo economico-Infrastrutture e quello dell’Economia si troverà un punto di intesa, il provvedimento arriverà al Consiglio dei ministri di venerdì “fuori sacco”, altrimenti potrebbe concretizzarsi l’ennesimo rinvio con un’immaginabile coda di nuove polemiche sui mancati interventi per la crescita da parte dell’esecutivo.L’ultima bozza orientata a «crescita e occupazione» presenta alcune novità di contenuto, come la sospensione del Sistri e del relativo contratto con Selex Se.ma (Finmeccanica) e l’eliminazione dei vincoli anagrafici sul bonus per neoassunti che svolgono attività di ricerca. Ma la partita è tutt’altro che chiusa. Il clima tra le tecnostrutture dei due dicasteri resta abbastanza teso e non si può escludere che il premier Mario Monti e i ministri Passera e Grilli tornino a fare il punto tra loro con l’intento di firmare una tregua ed evitare un nuovo nulla di fatto in Consiglio dei ministri. Passera dal canto suo anche ieri, intervenendo all’assemblea di Confartigianato, ha sottolineato l’impegno in prima persona – «vi assicuro che troveremo le risorse» – anche per una delle misure più difficili da coprire cioè l’innalzamento del bonus per le ristrutturazioni edilizie dal 36% «al 50% fino a 96 mila euro».

    Le ultime evoluzioni riportano in primo piano l’accorpamento dei due provvedimenti inizialmente concepiti come distinti, su sviluppo-incentivi e su infrastrutture-edilizia. Quello che dovrà essere un decreto unico, però, è ancora a caccia di coperture. La Ragioneria dello stato ha infatti espresso parere contrario alla misura preparata dallo staff del ministro Passera che puntava a creare gettito aggiuntivo per circa 200 milioni attraverso l’armonizzazione del trattamento fiscale tra polizze emesse da compagnie assicurative italiane e polizze di compagnie estere, al momento esenti dal prelievo dello 0,35% sulle riserve matematiche. Il Tesoro, interpretando la norma come un recupero di evasione fiscale, ritiene la copertura aleatoria e dunque non idonea. L’unica alternativa sul tavolo in questo momento, avanzata dal Tesoro, è una sorta di micro-prelievo sulle assicurazioni vita (ramo I e ramo III) sia per polizze italiane sia per polizze straniere. Il prelievo dello 0,2% nei primi due anni e dello 0,6% dal 2014 in avanti produrrebbe gettito per 68 milioni nel 2012, 158 milioni nel 2013 e 400 dal 2014. In questo caso, però, è lo Sviluppo economico a nutrire i maggiori dubbi perché la micro-tassa sulle assicurazioni vita risulterebbe sicuramente più impopolare e meno equa di un’equiparazione fiscale tra compagnie estere ed italiane.

    In attesa del via libera, il decreto cambia pelle in alcuni articoli. Per l’introduzione del Sistri si va oltre la semplice sospensione fino al 30 giugno 2013. Il testo, infatti, stabilisce che fino al decreto dell’Ambiente che dovrà fissare il nuovo termine per l’entrata in operatività, «sono sospesi gli effetti del contratto stipulato tra il ministero dell’Ambiente e la Selex-Se.Ma» (gruppo Finmeccanica) nel 2009 «e sono conseguentemente inesigibili le relative prestazioni». Sospeso anche il pagamento dei contributi da parte delle imprese per il 2012.

    Cambia poi, ancora una volta, il bonus fiscale per la ricerca. Viene confermato che non riguarderà gli investimenti, ma scompare il limite anagrafico (under 35) per le assunzioni che danno diritto al credito di imposta. Il bonus fiscale, nell’ultima versione del decreto, è riconosciuto nella misura del 35%, con un limite pari a 200mila euro ad impresa. Confermato il riordino degli incentivi con l’abrogazione di 43 norme nazionali e la creazione di un Fondo per la crescita sostenibile. Per sbloccare le infrastrutture energetiche (in attesa di autorizzazione ci sono progetti per circa 10 miliardi) potrà intervenire la presidenza del Consiglio nel caso di inerzia della amministrazioni regionali che devono concedere il via libera. Possibili deroghe per abbassare da 12 a 7 miglia dal perimetro delle aree marine e costiere protette il limite per la ricerca di idrocarburi.   Carmine Fotina -Il Sole 24 ore – 13/06/2012

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...