polizze vita

Polizze, famiglia piu’ protetta col ” cash back “

Le nuove soluzioni “caso morte” per recuperare parte dei premi versati se il contratto alla scadenza non da’ diritto all’indennizzo Polizze, famiglia piu’ protetta col “cash back” Tra i vari tipi di polizze vita e’ sempre stata considerata quella “senza ritorno”. La formula “temporanea caso morte” e’, infatti, una pura scommessa sul proprio destino. Gli eredi hanno diritto a incassare il capitale assicurato in caso di decesso del familiare – contraente entro il periodo di validita’ del contratto. Se l’assicurato e’ fortunatamente in vita alla scadenza, i premi versati vanno perduti. Si tratta di una formula che si adatta ai capofamiglia – lavoratori autonomi per proteggere economicamente i propri cari, o l’attivita’ aziendale, in caso di decesso per infortunio o malattia. Ora, pero’, ci sono sul mercato alcune nuove soluzioni di polizze “caso morte” che, oltre a proteggere i propri familiari, consentono, se il malaugurato evento non si verifica, di recuperare parte dei premi versati. In gergo tecnico questi contratti si chiamano “temporanea cash back”. I premi da sostenere sono un po’ piu’ elevati ma, come si puo’ notare dagli esempi riportati nella tabella a lato, le cash back presentano piu’ di qualche vantaggio. Anche se e’ bene ricordare che la restituzione di buona parte dei versamenti e’ stata finanziata dalla maggiore rata di polizza. Vediamoli questi vantaggi attraverso i prodotti proposti da tre compagnie. * MAA VITA. Futuro Tranquillo e’ il nuovo prodotto di Maa Vita, distribuito presso le filiali della Banca popolare di Novara. Nell’esempio riportato l’assicurato e’ un quarantenne che vuole proteggere il futuro dei suoi cari in caso di morte con un capitale di 150 milioni. Il premio e’ di 2.211.000 lire all’anno e il contratto ha durata decennale. Tenuto conto del risparmio fiscale e della restituzione minima dei premi pagati (pari all’80 % ) alla scadenza, se l’assicurato e’ vivo, avra’ speso in tutto solo 653.000, circa 4 milioni in meno della tradizionale “caso morte”, le cui rate annuali ammontano a 580.180 lire. E questo in caso di rendimento minimo del Fondo. Se la rivalutazione e’ stata, ad esempio, del 6 % come da prescrizione Isvap ecco che la cash back risulta piu’ conveniente: il capitale rimborsato aumenta di circa due milioni. Rispetto ai premi versati l’assicurato matura cosi’ un utile di 1.400.000 lire. * COMMERCIAL UNION. La polizza cash back di Commercial Union prevede la restituzione a scadenza del 35 % dei premi netti versati (che sono pero’ piuttosto bassi). Dopo 10 anni il quarantenne assicurato, tenuto conto della restituzione di parte dei versamenti e del risparmio fiscale, ha pagato 3.708.000 lire, 862.000 lire in meno della tradizionale “temporanea”. * MEDIOLANUM VITA. “Premia” e’ la cash back di Mediolanum Vita: nell’esempio analizzato l’assicurato 40enne decide di garantire gli eredi per una durata di 15 anni con un capitale di 150 milioni, al premio annuo di 1.941.000. Dopo 15 anni, puo’ rientrare almeno di una somma pari a 23.297.000 lire: l’esborso effettivo, considerato il risparmio fiscale, e’ stato di 23.500.000. La copertura assicurativa gli e’ costata poco piu’ di 200.000 in 15 anni, circa 13.000 l’anno.

Golinucci Paolo

Pagina 3
(15 dicembre 1997) – Corriere della Sera

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