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Casa, uno scudo per l’ estate

Partire tranquilli per le ferie, senza l’ assillo dei soliti ignoti. Ma per difendere la casa quale sistema di sicurezza installare? Ed e’ opportuno accoppiarlo a una buona polizza? Insomma, quanto costa garantirsi la massima tranquillita’ ? Di fronte all’ aumento dei furti (passati dalle 52 mila denunce del ‘ 73 alle 147 mila del ‘ 94) c’ e’ chi preferisce trasformare l’ appartamento in un fortino, con cellule fotoelettriche, porte blindate e vetri antisfondamento. Aggiungendo, per maggiore tranquillita’ , anche una bella polizza. Salvo, poi, rendersi conto che non copre tutti i danni subiti. Ecco allora un panorma aggiornato di quello che offre il mercato, per fare la scelta piu’ adatta alle vostre esigenze. LA SICUREZZA I sistemi di sicurezza si distinguono in “passivi” e “attivi”: i primi si oppongono ai tentativi di intrusione (ad esempio la porta e le finestre blindate). Gli attivi, invece, sono in grado di rilevare la presenza di intrusi dando l’ allarme con una sirena, un lampeggiatore o collegandosi con istituti privati di vigilanza. PORTA BLINDATA Al primo posto fra i sistemi passivi c’ e’ l’ ormai indispensabile porta blindata. Dall’ ingresso principale, infatti, avviene piu’ della meta’ dei furti. Una buona porta blindata deve essere montata su tre cardini, in un telaio metallico; lo spessore della lamiera esterna non deve essere inferiore a un millimetro e mezzo o due; all’ interno devono essere montate delle apposite traverse sagomate. La serratura, con chiavistelli a espansione multipla in modo da bloccare in piu’ punti la porta al telaio, deve essere protetta con una lastra di acciaio al manganese non perforabile. Sempre all’ interno della porta, poi, vengono messe almeno tre cerniere antisfilamento, per evitare l’ asportazione di porta e telaio. Attenzione: la porta deve essere ancorata al muro in modo solido e profondo. Insomma, fra telaio, controtelaio e parete non devono esserci spazi nel quale introdurre arnesi da scasso, quindi se il muro e’ di mattoni forati occorre rinforzarlo. Costi. Esistono quattro classi di porte blindate. Per avere una buona qualita’ non si potra’ spendere meno di un milione e mezzo, oltre al costo dell’ installazione che si aggira intorno alle 200 mila lire. FINESTRE Sono il secondo punto debole della casa. Grazie alle nuove tecniche di fabbricazione dei vetri, pero’ , si sono fatte piu’ impenetrabili. Una semplice finestra puo’ diventare difficile da rompere con l’ installazione di un vetro blindato stratificato. Ci sono poi i vetri antivandalismo che sono costituiti da almeno tre lastre di cristallo temperato fra le quali viene inserito un foglio in materiale plastico trasparente. Accoppiando lastre di cristallo temperato a lastre di vetro sintetico e aumentando lo spessore oltre i 23 millimetri i vetri delle nostre finestre saranno inattaccabili anche dai proiettili. Anche qui bisogna fare attenzione alla profondita’ e alla robustezza delle cornici dei vetri (devono avere almeno lo spessore di 2 centimetri) nonche’ all’ attacco fra vetro e telaio e fra telaio e muro. Sono questi i punti critici, sui quali fanno leva i ladri. Costi. Per un buon vetro antisfondamento si parte dalle 700 mila lire per finestra. Mentre per il telaio si va dalle 300 mila lire in su. TAPPARELLE Per rendere piu’ sicure le finestre o l’ ingresso del garage, si possono rinforzare le normali tapparelle con ganci da fissare al suolo. Oppure si puo’ ricorrere alle tapparelle antisfondamento, molto piu’ robuste delle normali. In questo caso per sollevarle bisognera’ servirsi di un motorino. Costi. Il prezzo dei ganci si aggira intorno alle 50 mila lire. Per le tapparelle antisfondamento tutto dipende dallo spessore: il costo al metro quadrato varia dalle 65 alle 400 mila lire. Mentre per la messa in opera ci vogliono dalle 80 alle 250 mila lire. Quanto al motorino, il costo dipende dal peso e dalla potenza e, a seconda del modello scelto puo’ anche quadruplicare: si va dalle 400 mila lire al milione e 800 mila. ————————- PUBBLICATO —————————— SICUREZZA 3 I CONTRATTI DA SCEGLIERE PER NON RESTARE DELUSI TITOLO: Polizze, se il danno e’ coperto a meta’ – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Nel timore che l’ antifurto faccia cilecca si possono limitare i danni con un’ assicurazione. Ecco che cosa prevedono le polizze contro i furti. La copertura assicurativa e’ prestata “a valore intero” o “a primo rischio assoluto”. Nel primo caso devono essere inventariati e quindi assicurati i beni esistenti in casa per la somma totale del loro valore. Nel secondo viene assicurata (e quindi risarcita) una cifra inferiore stabilita da chi compra la polizza. PRIMO RISCHIO ASSOLUTO E la formula preferita perche’ e’ possibile assicurare solo cio’ che si pensa potrebbe essere rubato piu’ facilmente: cioe’ il televisore, un vaso, un tappeto, l’ argenteria e non la libreria o l’ armadio a muro. La compagnia risarcira’ il furto fino alla somma prevista dalla polizza indipendentemente dal valore che le cose assicurate hanno al momento del furto. LA PROPORZIONALE Il “primo rischio assoluto” evita l’ applicazione della cosidetta “proporzionale” prevista, invece, dalla polizza “a valore intero”. La regola proporzionale prevede che se si e’ assicurati per 50 milioni, mentre il valore dei beni in casa e’ superiore, il risarcimento per il furto sara’ proporzionale alla percentuale dei beni assicurati. Esempio: assicurati per 50 milioni ma i beni ne valgono 100, sara’ rimborsato solo il 50% di cio’ che e’ stato rubato. MANCATO RISARCIMENTO L’ assicuratore risarcisce il furto se il ladro si e’ introdotto in casa violando le difese esterne (porte, finestre, muri) con scasso, sfondamento, uso di chiavi false eccetera. Se la zingarella, alla quale abbiamo aperto la porta per farci leggere la mano, ruba soldi e gioielli, addio assicurazione. Inoltre non vengono risarciti i danni da furto se questo viene commesso con dolo o colpa grave dell’ assicurato, delle persone che abitano con lui o dei suoi dipendenti. E possibile, avendo installato un sistema di allarme, ottenere uno sconto sui premi da pagare. Ma attenzione, se al momento del furto l’ impianto, per qualsiasi ragione non entra in funzione, l’ assicurazione ridurra’ il risarcimento. CHI PAGA DI PIU’ Particolari accorgimenti sono richiesti a chi abita al primo o all’ ultimo piano di un palazzo o se le aperture dei locali sono situate a meno di 4 metri dal suolo, dall’ acqua o da ripiani accessibili dall’ esterno (scale, terrazze, tettoie). In questi casi, di solito gli assicuratori richiedono: serramenti e tapparelle antisfondamento o inferriate ancorate al muro. Per questo, prima di stipulare la polizza, e’ meglio far verificare dall’ assicuratore lo stato di porte e finestre. IN VACANZA E una clausola della polizza cui fare attenzione. Perche’ la copertura assicurativa puo’ cessare dopo un certo numero di giorni dal momento in cui si lascia disabitata la casa di residenza. Di solito termina dopo 15 giorni per i beni piu’ preziosi e dopo due mesi per il resto. QUANTO COSTA Con la formula “a primo rischio assoluto” il premio annuale da pagare varia da 25 a 35 mila lire per ogni milione assicurato. A esempio per 10 milioni si paga dalle 250 alle 350 mila lire. Se in casa si tengono soldi, gioielli, pellicce o altri preziosi, il risarcimento avverra’ solo fino all’ ammontare di una cifra fissa (esempio 10 milioni) anche se la somma assicurata e’ superiore. Il risarcimento aumenta se i beni sono custoditi in cassaforte. Scegliendo, invece, una polizza a “valore intero” il costo scende tra 6 e 18.000 lire a milione. ————————- PUBBLICATO —————————— SICUREZZA 2 IL COLLEGAMENTO CON ISTITUTI DI VIGILANZA TITOLO: Per far scattare l’ allarme – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Se porte blindate e vetri rinforzati non bastano, ci si puo’ affidare a un sistema antifurto: una volta individuata la presenza del ladro, suonano le sirene e l’ allarme scatta anche nell’ istituto di vigilanza incaricato. Ecco vantaggi e costi da affrontare. SISTEMI PERIMETRALI Normalmente sono piazzati su porte e finestre. Come sono fatti? Un contatto e un magnete che fanno scattare l’ allarme quando vengono separati. Quelli incassati nel serramento sono meno attaccabili. Costi. Circa 10 mila lire per ogni punto da proteggere solo di materiale. SISTEMI VOLUMETRICI Proteggono il volume interno della stanza (o di una parte) e si distinguono, a seconda delle tecnologie usate, in sistemi a raggi infrarossi, a microonde e a ultrasuoni. A raggi infrarossi. Rilevano le minime variazioni di temperatura (occorre molta cura nell’ installazione) all’ interno di un ambiente e quindi la presenza di un corpo “vivo”. Ogni apparecchio puo’ coprire 50 metri o puo’ creare una sorta di pannello davanti al bene prezioso da proteggere (quadro, cassaforte, eccetera). Costi. Variano dalle 250 alle 300 mila lire per ogni punto di contatto. A microonde. Emettono radiazioni elettromagnetiche ad altissima frequenza che incontrando un ostacolo fermo ritornano indietro con lo stesso valore. Se, invece, l’ impatto e’ con un ostacolo in movimento (l’ intruso), l’ onda elettromagnetica di ritorno ha un valore diverso e’ fa scattare l’ allarme. La copertura per ogni punto installato e’ di 10 15 metri in lunghezza e di 5 10 in larghezza e altezza. Costi. Dalle 300 alle 400 mila lire per punto installato. A ultrasuoni. Per rivelare la presenza di corpi in movimento il sistema utilizza gli ulrtrasuoni invece di onde elettromagnetiche, offrendo una copertura analoga. Costi. Dalle 300 alle 400 mila lire per ogni punto installato. LA SIRENA E il piu’ semplice dei sistemi di segnalazione, ma anche il piu’ inutile. Difficilmente, infatti, chi sente una sirena chiama la polizia. Il proliferare di antifurti “rumorosi” su macchine e case e’ ormai sentito solo come un disturbo per la quiete pubblica (costo: 200 mila lire di listino). LA CENTRALINA Tutti i sensori che presidiano la sicurezza di una casa (all’ interno ma anche in giardino o sul muro di cinta) devono fare capo a una centralina in grado di attivare i sistemi di allarme. La soluzione piu’ sicura e’ di collegare l’ impianto a un istituto di sorveglianza privato (non e’ piu’ possibile attivare direttamente i servizi pubblici di pronto intervento). Il collegamento coi vigilantes puo’ avvenire via radio o via cavo. Di recente Telecom Italia ha attivato la rete Argotel che permette di utilizzare la linea telefonica per trasmettere l’ allarme e per inviare contemporaneamente messaggi preregistrati a piu’ nominativi scelti dal proprietario. Costi. Un combinatore telefonico (e’ la nostra centralina) che al minimo segnale trasmettera’ l’ allarme costa 600 800.000 lire. L’ istallazione di un ponte radio si aggira intorno alle 200 300 mila lire. E poi, oltre alle spese per l’ apparecchio elettronico, c’ e’ da aggiungere il costo per l’ abbonamento ad istituti di vigilanza privata che varia dalle 80 alle 160 mila lire mensili. ————————- PUBBLICATO —————————— TITOLO: Piu’ caro proteggere la villa – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – L’ installatore di sistemi antifurto e’ tenuto a rispettare le normative Cei 79 e le disposizioni della legge 46.90. Inoltre sarebbe meglio rivolgersi ad aziende con la certificazione Imq (e’ il marchio di sicurezza). A maggior ragione la specializzazione e’ necessaria quando la casa da proteggere e’ isolata e, oltre ai normali sistemi anti intrusione, va progettato anche un impianto di protezione esterno. Un sistema perimetrale, formato da barriere a microonde o a raggi infrarossi (interrato o sulle recinzioni), puo’ essere messo in funzione anche quando si sta in giardino. Naturalmente i costi aumentano a seconda della dimensione del perimetro o delle zone da “isolare”. Escludendo scavi e grandi opere murarie, la spesa per proteggere anche l’ esterno di una villa puo’ aumentare tra gli 8 e i 15 milioni rispetto al solo sistema di allarme per locali, porte e finestre che costa 10 17 milioni. ————————- PUBBLICATO —————————— TITOLO: Che cosa bisogna fare quando si e’ presi di mira – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Firmata la polizza, la copertura assicurativa contro il furto entra subito in azione. Quanto ai beni da proteggere, gran parte delle polizze furto non richiedono un elenco minuzioso degli oggetti definiti genericamente “contenuto domestico”. Meglio verificare pero’ se c’ e’ la clausola “valore a nuovo”, in modo da garantirsi il risarcimento del bene rubato al prezzo di riacquisto e non commerciale. Per oggetti d’ arte o da collezione, invece, spesso e’ chiesto l’ elenco con una stima preventiva del loro valore. Se i soliti ignoti hanno colpito, occorre comunicare all’ assicurazione la dinamica dei fatti e inviare una lista delle cose sottratte allegando la denuncia. Da qui scatta il momento piu’ conflittuale tra compagnia e assicurato. Per la stima e la liquidazione del danno, il perito dell’ assicurazione deve verificare, a posteriori, l’ esistenza, la qualita’ e la quantita’ delle cose rubate. Un consiglio: fotografate gli oggetti di maggior valore e conservate ricevute d’ acquisto e garanzie, saranno utili per provare, una volta subito il furto, la loro esistenza.

Golinucci Paolo, Giannice Gabriella, Lawendel Andrea

Pagina 014/015
(8 luglio 1995) – Corriere della Sera

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