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quanto rende la ” vita ” -1993

Viaggio fra le performance ‘ 93 delle pensioni di scorta offerte dalle maggiori compagnie italiane TITOLO: Quanto rende la “vita” Il miglior rendimento e’ del fondo Previ (Fideuram), con un tasso netto del 16,53% Ma sull’ effettiva redditivita’ delle polizze pesa l’ incognita di spese e commissioni – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – La ricetta e’ uguale per tutte le compagnie: titoli di Stato, obbligazioni e, in minima parte, azioni o immobili. Ma il segreto del successo delle polizze vita, che nel ‘ 93 hanno offerto rendimenti lordi decisamente piu’ alti del solito (si va dal 13,2% fino a superare il 20%), sta nelle dosi con cui gli assicuratori investono in questi settori i risparmi dei clienti. Certo non bisogna dimenticare che il rendimento e’ solo una delle variabili da considerare per valutare la convenienza di una polizza. Dall’ altro lato ci sono le commissioni (spesso non pubblicizzate adeguatamente) che riducono molto i vantaggi per l’ assicurato. La tabella raggruppa tutte le performance ‘ 93 dei fondi delle prime 50 compagnie, che coprono circa il 96% del mercato italiano delle “pensioni di scorta”. Le chance della “vita”. Queste polizze sono per chi vuole una previdenza privata da costruire con diversi tipi di versamenti (“premi”). Alla scadenza pattuita il cliente potra’ disporre di un capitale oppure di una rendita. Le categorie di questi contratti sono essenzialmente due: la prima, “caso vita”, per chi privilegia l’ accumulazione di un risparmio sotto forma di capitale o rendita. La seconda, detta “mista”, garantisce, oltre alla rendita o al capitale, un benefit aggiuntivo per gli eredi in caso che l’ assicurato muoia prima della scadenza del contratto. Come funziona. I soldi versati dai sottoscrittori vengono investiti in fondi. La torta delle polizze vita in Italia vale 57 mila miliardi di patrimonio gestito. E i 171 fondi esistenti investono di piu’ nel reddito fisso (67,9% in titoli di Stato e 27,4% in obbligazioni), mentre la componente di azioni raccoglie solo l’ 1,7%. L’ anno scorso la medaglia d’ oro della performance lorda e’ andata al Fondo Previ di Fideuram che investendo l’ 84,78% in titoli di Stato, il 7,84% in obbligazioni e il 4% in titoli azionari, ha totalizzato un rendimento lordo pari a 20,66%. Guadagni netti. Ma non tutto l’ interesse va nelle tasche dell’ assicurato. Solo una percentuale (vedi quarta colonna) di norma pari all’ 80% del tasso lordo, viene riconosciuta al cliente. Quindi se il rendimento lordo e’ stato del 13% e la “retrocessione” e’ pari all’ 80%, il tasso netto della polizza scende al 10,40%. A seconda della durata del contratto o della somma versata, alcune compagnie prevedono di innalzare la retrocessione fino al 90%. Concorrenza. Leggendo la quinta e la sesta colonna della tabella, si nota la corsa delle compagnie ad offrire all’ assicurato la miglior performance netta. Se nel ‘ 92 quasi tutti i rendimenti erano allineati fra 10,2% e l’ 11,7%, nel 1993 il ventaglio degli interessi netti e’ piu’ ampio: si va dal 10,56% al 16,53%, con almeno 15 compagnie intorno al 12%. Occhio ai costi. Ma per valutare una polizza non e’ sufficiente conoscere i rendimenti netti dei fondi, perche’ non tutto il premio versato si accresce del tasso dichiarato dalla compagnia. Oltre all’ imposta del 2,5% (l’ Italia e’ tra i pochi Paesi europei ancora a pretenderla) il versamento annuo e’ gravato dal costo dell’ eventuale copertura in caso di morte (presente nelle polizze “miste”) e soprattutto dai “caricamenti” (compresi tra il 5 e il 25%) che servono a pagare gli assicuratori e che normalmente non vengono specificati nei vari contratti. Cosi’ una fetta oscillante tra il 7,5% e il 27% del premio annuo viene “bruciata” senza essere reinvestita nel fondo. Quindi non bisogna mai dimenticare di chiedere all’ assicuratore quanto pesano le commissioni. Solo un mix tra tasso di rendimento e incidenza dei costi permette infatti di valutare l’ effettivo rendimento. Un esempio? Se una polizza a premio costante di durata decennale retrocede un tasso netto annuo pari all’ 11%, ma i costi rappresentano il 15% del premio, il rendimento effettivo si sgonfia del 2,8%. E a questo punto l’ interesse effettivo della polizza non e’ piu’ l’ 11% ma l’ 8,2%. Rendimenti polizze vita: 50 Compagnie a confronto 1993 1993 1992 CompagniaNome Fondo tasso lordo% minima tasso nettotasso netto retrocessa rivalutazione rivalutazione Fideuram Vita Previ 20.66% 80.00% 16.53% 10.44% Ina Valore Attivo 19.18% 80.00% 15.34% 10.06% Unione Subalpina (Usa) Vitariv 16.35% 75.00% 12.26% 10.22% Gan Italia Vita Fondo Vitafin 16.11% 80.00% 12.89% 10.24% Maeci vita Foriv 15.89% 80.00% 12.71% 9.94% Aurora Concreta 15.86% 80.00% 12.69% 11.19% Prudential Vita Prefin 15.58% 80.00% 12.46% 10.98% Allianz Pace Previdenza Riv. 15.48% 80.00% 12.38% 11.02% Cattolica Rispevi 14.96% 80.00% 11.97% 11.24% Previdente Gepre 14.95% 80.00% 11.96% 10.35% MGF Italia Vita Aspav 14.94% 80.00% 11.95% 10.85% Zurigo Vita Vita Vis 14.81% 82.00% 12.15% 10.79% Axa Riv 14.77% 80.00% 11.82% 11.37% L’ Abeille Valorvita 14.76% 80.00% 11.81% 11.29% Minerva Vita Minervir 14.75% 80.00% 11.80% 10.58% Reale Mutua Reale 100% 14.65% 100.00% 14.65% 13.31% Edera Vita Foriv 14.64% 80.00% 11.71% 10.65% Winterthur Benefici Garantiti 14.61% 80.00% 11.69% 11.22% Rendimento medio 14.51% Veneta Vita Vevias 14.50% 80.00% 11.60% 11.28% Commercial Union Vita Gefin 14.48% 80.00% 11.58% 11.01% B. Naz. Comunicazioni Bancom 14.38% 87.50% 12.58% 11.93% Prime Augusta Vita Auris 14.32% 80.00% 11.46% 11.39% San Paolo Vita VivaPiu’ 14.14% 82.50% 11.67% 12.67% Fondiaria Fondovita 14.13% 80.00% 11.30% 10.32% Ina Moneta Forte 14.12% 80.00% 11.30% 10.82% Allsecures Vita Riall 14.07% 80.00% 11.26% 10.80% Uap Vita Fondo Uap 14.07%(1) 85.00% 10.94% 10.10% Systema Vita Gestintesa 14.06% 80.00% 11.25% 10.82% Intercontinentale Vitain 14.05% 80.00% 11.24% 10.66% Mediolanum Vita Medinvest 14.03% 80.00% 11.22% 10.50% Arca Vita Oscarcap 13.97% 80.00% 11.18% 10.86% Bnl Vita Capitalvita 13.94% 80.00% 11.15% 11.09% Mare Vita Armonium 13.92% 80.00% 11.14% 10.96% Carivita Investifondo 13.90% 85.00% 11.81% 12.52% Venezia Ri.Alto 13.90% 80.00% 11.12% 10.54% L’ Italica Dival Vita Vitariv 13.90% 80.00% 11.12% 10.56% Alleanza S. Giorgio 13.88% 80.00% 11.10% 10.43% Meie Vita Risp. Dinamico 13.80% 80.00% 11.04% 11.53% Lavoro e Sicurta’ Vitariv 13.80% 80.00% 11.04% 10.48% Montepaschi Vita Mpv 13.79% 85.00% 11.72% 11.64% Lloyd Adriatico Epu 13.75% 80.00% 11.00% 10.98% Vittoria Valore Crescente 13.73% 80.00% 10.98% 10.71% Sai Press 13.72% 80.00% 10.98% 10.69% Ras Vitariv 13.70% 80.00% 10.96% 10.32% Vita Nuova Norvita 13.64% 80.00% 10.91% 10.45% Generali Gesav 13.59% 80.00% 10.87% 10.54% Istituto Italiano Prev. Serie Speciale 13.49% 80.00% 10.79% 10.20% Toro Rispav 13.44% 80.00% 10.75% 10.85% Schweiz Vita (2) Prp 13.40% 80.00% 10.72% 10.49% Milano Viva 13.35% 80.00% 10.68% 10.62% Unipol Vitattiva 13.30% 80.00% 10.64% 10.87% Reale Mutua Valuta Reale 13.20% 80.00% 10.56% 10.14% Note: (1) al lordo delle spese di gestione del Fondo, comprese tra un massimo dell’ 1,2% ed un minimo dello 0,4 a partire dal 19 anno. (2) ex Savoia Vita.

Golinucci Paolo

Pagina 29
(19 marzo 1994) – Corriere della Sera

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