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meglio la pensione dell’ INPS o quella privata?

Versando l’ equivalente dei contributi a una assicurazione si ottiene una rendita pari a due volte e mezzo l’ assegno pubblico TITOLO: Ecco come la polizza vita spiazza l’ Inps – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Meglio la pensione dell’ Inps o quella privata? Meglio i contributi in busta paga o i premi di una polizza vita? Un confronto insolito ma a cui gli italiani dovranno abituarsi. Prima di rispondere alla domanda vale la pena ricordare che le due formule si rifanno a filosofie di fondo diverse. Con la polizza si utilizza il sistema a “capitalizzazione”: i premi versati si rivalutano e generano prestazioni di cui l’ assicurato beneficera’ direttamente. Il sistema a “ripartizione”, utilizzato dall’ Inps, prevede invece che i contributi versati vengano ridistribuiti fra tutti gli assicurati. Formule a confonto. Nella tabella e’ riassunto il caso di un dipendente di 25 anni che ha iniziato a lavorare nel ‘ 92 con uno stipendio di 30 milioni. Si e’ ipotizzato che il lavoratore possa scegliere tra sistema pubblico o versare l’ equivalente dei contributi (il 25% dello stipendio) a una polizza vita. La retribuzione e’ stata rivalutata ogni anno dell’ inflazione ipotizzata, pari al 5,5%. Che cosa offre l’ Inps. Nel 2027, a regole del gioco invariate, il lavoratore sessantenne ha una retribuzione finale di 185.227.000 lire. La pensione d’ anzianita’ , pari al 70% (2% per 35 anni di contribuzione) della retribuzione media dell’ intera vita lavorativa, sara’ di 1.453.627 lire attuali al mese. La contribuzione complessiva e’ stata di 751 milioni, di cui 250 versati dal dipendente. La pensione di scorta. La polizza vita esaminata e’ di “pura rendita con controassicurazione”, che prevede a scadenza la liquidazione di una rendita vitalizia o, in opzione, di un capitale. Le prestazioni della polizza vita si sono rivalutate del 10,74% l’ anno, come previsto dall’ Isvap. Nel 2027 il nostro lavoratore, a parita’ di contribuzione, incassera’ dalla compagnia un assegno mensile pari a due volte e mezzo quello garantito dall’ Inps: 3.574.169 in lire attuali contro 1.453.627. A favore della polizza vita, gioca oltre al diverso meccanismo di rivalutazione, anche la durata dei versamenti che favoriscono indubbiamente le polizze vita. Paolo Golinucci

Golinucci Paolo

Pagina 32
(3 ottobre 1992) – Corriere della Sera

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