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Polizze difficili e poca informazione. L’Authority della Ue mette in guardia

L’ultimo rapporto dell’Eiopa accende un faro sulla crescente complessità dei prodotti assicurativi e sul maggiore trasferimento del rischio a carico dei contraenti

«A causa del contesto di bassi tassi di interesse, i rischi finanziari sono sempre piu’ a carico dei consumatori, ma spesso questi non sono informati in misura sufficiente». È il messaggio chiave contenuto nel rapporto pubblicato oggi dall’Eiopa (European insurance and occupational pensions authority), l’organismo dell’Unione europea che dal gennaio 2011 ha il compito di sorvegliare il mercato assicurativo europeo. L’Eiopa quindi mette in guardia i clienti da «un’assenza di trasparenza sui prodotti complessi, alcune questioni che riguardano la gestione dei reclami e il basso grado di educazione finanziaria», ossia i temi al centro delle preoccupazione della «supervisioner» di Bruxelles
Conflitti di interesse
Per la prima volta Eiopa analizza le tendenze del settore assicurativo e dei fondi pensionistici privati e di settore. Se da un lato, si nota nel rapporto, i prodotti assicurativi sono adattati meglio alle esigenze dei consumatori, stanno emergendo nuovi problemi relativi alla privacy e alla segmentazione della strategie assicurative con l’espandersi della digitalizzazione dei servizi e delle vendite. La complessita’ di certi prodotti e’ tale che la formazione professionale e le competenze tecniche sono sempre piu’ della massima importanza. La gestione dei potenziali conflitti di interesse in cui si trovano le compagnie assicurative viene considerato dal supervisore europeo un elemento centrale per la stabilita’ dell’intero sistema. Nel rapporto viene indicato chiaramente che «i consumatori non sempre ricevono una informazione sufficientemente chiara e comprensibile sulla copertura della loro assicurazione».
Scelte consapevoli
Stanno aumentando rapidamente la domanda e l’offerta di prodotti collegati nel settore vita in un contesto di bassi tassi di interesse: cio’ e’ positivo per il settore, ma «i consumatori hanno spesso difficolta’ a capire i rischi che corrono, il livello delle garanzie, il livello dei costi e degli oneri, le altre caratteristiche dei prodotti». Nel settore assicurativo «lo spostamento dei rischi su contraenti e beneficiari» sta diventando della massima importanza per l’organismo di vigilanza nel momento in cui «le persone devono prendere decisioni complesse dal punto di vista finanziario, decisioni che condizionano i progetti di ritiro dal lavoro». L’informazione necessaria per decidere in piena consapevolezza, indica Eiopa, «non sta migliorando allo stesso ritmo». Non e’ un caso che la gestione dei reclami, in particolare nel settore della assicurazioni auto, «continui a essere la maggiore fonte di protesta dei consumatori».
La portabilità
Altre due tendenze confermano l’accresciuta complessita’ del settore. In primo luogo l’aumento del trasferimento dei diritti pensionistici dovuto in parte alla crisi finanziaria e all’impatto dell’allargamento dell’Unione europea, che hanno aumentato la mobilita’ tra i paesi membri. In secondo luogo la crescente liberalizzazione delle opzioni nella cosiddetta fase di decumulo, ossia nella scelta del momento in cui riscattare il capitale accumulato e della parte di capitale da convertire in rendita.

fonte: Corriere Economia Proimg_0018

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