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incidenti, ecco quando il ” malus ” fa uscire di strada i costi

Per l’ Rc auto le trappole non finiscono mai. Soprattutto ora che quasi tutte le compagnie hanno imposto ai clienti il meccanismo del bonus malus. Una formula che puo’ trasformarsi in un vero e proprio salasso per chi provoca un piccolo incidente. Gli assicurati, infatti, devono stare attenti prima di denunciare e scaricare sulla compagnia il risarcimento danni. Sbagliare costa caro: in certi casi il premio puo’ addirittura raddoppiare. Nella tabella pubblicata qui sopra ogni automobilista, a seconda della classe di merito in cui si colloca, puo’ trovare la propria soglia di convenienza. Cioe’ il valore al di sotto del quale non vale assolutamente la pena denunciare il sinistro. Cosi’ , ad esempio, il neo patentato inserito nella classe 14, quella d’ ingresso, fara’ bene a non scaricare gli oneri dell’ incidente sull’ assicurazione se questi sono inferiori a lire 2.327.130. Nell’ elaborazione si e’ ipotizzato che i nuovi premi Rc auto (in media il 10% in piu’ rispetto a quelli pre deregulation) restino costanti negli anni. La tariffa esaminata e’ ormai l’ unica disponibile sul mercato: la bonus malus. Un meccanismo che premia con sconti la bravura al volante e viceversa penalizza con aumenti i guidatori meno prudenti. Se l’ automobilista non provoca incidenti ha la possibilita’ di scendere di una classe all’ anno e, quindi, di pagare di meno: in media il 6% per ogni scatto. In caso di sinistri, invece, il cattivo automobilista viene retrocesso di due gradini ed e’ costretto a pagare di piu’ : anche il 50% in un anno. Nella tabella qui sopra sono riportati gli aumenti a cui l’ assicurato va incontro dopo aver provocato un incidente. L’ esempio riguarda un automobilista di Milano proprietario di un’ autovettura di 17 cavalli, appena assicurato. Se causa un incidente l’ anno successivo scende in sedicesima classe e paghera’ un premio maggiorato di circa il 50%. Ma il salasso non si limita soltanto al premio piu’ elevato. Pur non denunciando piu’ nessun incidente, l’ automobilista deve sobbarcarsi altri costi perche’ si trova classificato tre classi di merito dietro rispetto a quelle che avrebbe occupato senza denunciare quell’ incidente. Infatti anno dopo anno paga in base alla classe 16 anziche’ la 13, la 15 anziche’ la 12, e cosi’ via. Soltanto dopo 14 anni, nel 2008, si trovera’ a occupare la classe di merito 3 e ad annullare gli effetti negativi del malus, avendo pero’ complessivamente speso 2.327.000 in piu’ , pari al 227% del premio pagato nel 1994. La batosta si attutisce se si parte da una posizione migliore. Attenzione quindi al limite di denuncia indicato nella colonna 4: se l’ importo del danno nell’ incidente con colpa e’ inferiore a questa cifra conviene accollarsi in pieno il rimborso. Attenzione, nei contratti e’ prevista una clausola che viene incontro agli assicurati: se il cliente rimborsa alla compagnia il danno liquidato non scatta il malus e ci si colloca nella classe di bonus inferiore con un premio piu’ basso. Nella colonna 5, invece, sono riportati gli aumenti percentuali che scattano con il sinistro (indipendentemente da provincia e auto posseduta). Infine nell’ ultima colonna sono indicati gli anni necessari per riconquistare, dopo l’ incidente, una fedina automobilistica pulita.

Golinucci Paolo

Pagina 23
(2 luglio 1994) – Corriere della Sera

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