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Calamita’ Naturali : obbligo di polizza per le aziende

Il cambiamento climatico incide sulla crescita dei danni da catastrofi naturali. E anche in Italia ora arriva l’obbligo per le aziende di assicurarsi contro le calamità. Dal report annuale del riassicuratore internazionale Munich Re emerge che nel 2023  l’ammontare complessivo delle perdite causate da catastrofi naturali nel mondo   è stato 227 miliardi di euro, di cui 86 miliardi risarciti da assicurazioni. Il 76% dei danni deriva da condizioni meteorologiche, il 24% da cause geofisiche. 

In Europa tali perdite   ammontano a 75 miliardi di euro e solo 17 miliardi erano assicurati. La statistica è caratterizzata da  un elevato numero di temporali regionali e forti grandinate, come non si era mai verificato prima, con danni per  9,1 miliardi. I  disastri meteorologici sono stati aggravati anche da temperature estremamente elevate, come gli oltre 40°C nell’aprile scorso registrati nell’Europa Sud-Occidentale e in settembre in Argentina, i  50°C nella Cina Nord-Occidentale, o i 32°C di notte in Arizona, negli Stati Uniti.  A detta degli esperti, sono chiare le connessioni con il cambiamento climatico: «con temperature più elevate evapora più  acqua e l’umidità aggiuntiva nell’atmosfera produce ulteriore energia per le tempeste più violente», spiega Ernst Rauch, chief climate scientist di Munich Re.

Il numero di morti causati da disastri naturali è salito nel 2023 a 74 mila, ben al di sopra della media annuale dell’ultimo lustro (dieci mila). La principale causa è stato il disastro umanitario provocato nel febbraio dello scorso anno dal terremoto  nel Sud-Est della Turchia e in Siria (scossa di magnitudo 7.8): oltre 58 mila persone decedute e danni per circa 45 miliardi di euro, di cui solo 5 miliardi risarciti con polizza, nonostante l’assicurazione per la casa contro i terremoti sia obbligatoria in Turchia.

L’obbligo di assicurazione dei rischi catastrofali n Italia è indicato nella Legge di bilancio 2024 (Legge 213/2023) ed è riservato alle  imprese che devono adempiere, entro il 31 dicembre di quest’anno, ad acquistare una polizza per coprire i danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali quali sismi, alluvioni, frane, inondazioni, esondazioni. Nella legge non si indica quale sia il massimo risarcimento fornito dalla polizza, rinviando i contenuti ad appositi decreti attuativi. Di fatto, attualmente, l’azienda che si assicura contro le calamità naturali ha in polizza normalmente un massimo risarcimento del 50% della somma assicurata. 

Nella legge di bilancio è invece già indicata la percentuale massimale di scoperto o franchigia che rimane a carico dell’assicurato, che è al massimo il 15% del danno subito dall’azienda. Se l’azienda non sottoscrive questa polizza obbligatoria contro le calamità naturali si dovrà tenerne conto nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali. È prevista una sanzione amministrativa da euro centomila a euro 500.000 per le imprese di assicurazione che rifiutano l’obbligo di contrarre questa polizza catastrofale che può essere offerta sia assumendo direttamente l’intero rischio, sia in coassicurazione, sia in forma consortile mediante una pluralità di imprese.

https://drive.google.com/file/d/1ybGQ2Gu3dB6Xd1n9dsZpL6KR0kAeTygl/view?usp=drivesdk

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