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Arbitro Assicurativo operativo dal 15 gennaio 2026: nuova frontiera nella risoluzione delle controversie

Dal 15 gennaio 2026 il sistema assicurativo italiano si dota di un nuovo presidio di tutela: l’Arbitro Assicurativo, organismo indipendente pensato per risolvere in modo semplice, rapido ed economico le controversie tra clienti e imprese di assicurazione, intermediari compresi. L’Arbitro Assicurativo nasce per offrire ai contraenti, agli assicurati e ai beneficiari una via alternativa al giudice, evitando tempi lunghi e costi elevati. Il suo ambito di intervento riguarda le controversie derivanti da contratti assicurativi, incluse le fasi di liquidazione dei sinistri, l’informativa precontrattuale e il comportamento degli intermediari, purché non siano già pendenti davanti all’autorità giudiziaria. Il funzionamento è improntato alla massima accessibilità. Il ricorso può essere presentato online, dal sito https://www.arbitroassicurativo.org/  dopo aver presentato   un reclamo all’impresa o all’intermediario e averne ricevuto risposta negativa o nessuna risposta nei termini. La procedura è prevalentemente documentale, non richiede l’assistenza obbligatoria di un avvocato e prevede un contributo economico contenuto di € 20, a carico del ricorrente, che viene restituito in caso di accoglimento. Le decisioni sono adottate da collegi indipendenti, composti da membri dotati di competenze giuridiche e assicurative, secondo criteri di imparzialità e trasparenza. Pur non essendo formalmente vincolanti come una sentenza, le pronunce dell’Arbitro hanno un forte valore reputazionale: le imprese sono tenute a comunicare se vi danno esecuzione e l’eventuale inadempimento viene reso pubblico, incidendo sull’immagine dell’operatore. Un altro elemento chiave è la rapidità. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a una decisione in tempi significativamente più brevi rispetto alla giustizia ordinaria, offrendo così una risposta concreta a cittadini e piccole imprese che spesso rinunciano a far valere i propri diritti per ragioni di costo o complessità. L’entrata in funzione dell’Arbitro Assicurativo rappresenta anche un incentivo per il mercato a migliorare la qualità dei servizi e la correttezza dei comportamenti. La possibilità di un controllo “terzo” e specializzato rafforza la fiducia nel settore e contribuisce a ridurre il contenzioso giudiziario, in un settore caratterizzato da parecchi reclami. Ivass , l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni, segnala che nel 2024 le imprese di assicurazione operanti in Italia hanno ricevuto complessivamente 113.537 reclami, con un incremento del 5,6% rispetto al 2023 (l’incremento del 2023/2022 era stato pari a 10,9%).La tabella che segue illustra la ripartizione dei reclami per tipologia di impresa (italiane/estere) e per comparto (vita, rami danni diversi da RC auto, RC auto).

 

ARBITRO ASSICURATIVO : COME FUNZIONA

CHI PUÒ RICORRERE
Possono presentare ricorso:

Prima di presentare un ricorso all’AAS, devi presentare un reclamo scritto all’impresa di assicurazione o all’intermediario che hanno 45 giorni di tempo per risponderti. Se entro questo termine non ricevi risposta, oppure se la risposta che ricevi non ti soddisfa, puoi rivolgerti all’AAS.

Quando presenti il ricorso all’AAS ( Arbitro Assicurativo) devi inoltre verificare che:

TIPOLOGIE DI POLIZZE E LIMITI
Il ricorso è ammesso per controversie relative a:

Sono esclusi:

COSTI
Il ricorso prevede un contributo di importo contenuto (€ 20)  a carico del ricorrente.
Il contributo:

Non è obbligatoria l’assistenza di un avvocato.

 

QUANDO PUOI RIVOLGERTI ALL’AAS ( Arbitro Assicurativo) ?

Puoi rivolgerti all’AAS se hai una controversia che riguarda un contratto di assicurazione, purché concluso, di cui sei il contraente, l’assicurato, il beneficiario oppure un danneggiato che può agire direttamente contro l’impresa di assicurazione (ad esempio, in caso di RC Auto).Se chiedi il pagamento di una somma di denaro, il ricorso all’AAS è soggetto a precisi limitidi valore:

Se, invece, con il tuo ricorso non chiedi il pagamento di una somma di denaro, perché la controversia riguarda l’accertamento di diritti, obblighi e facoltà previsti dal contratto (ad esempio, quali rischi sono compresi e quali esclusi), non ci sono limiti di valore.

QUANTO TEMPO OCCORRE ATTENDERE PER AVERE UNA RISPOSTA DALL’AAS?

Dal momento in cui il tuo ricorso viene ricevuto, si avvia una procedura che ha tempi precisi ed è gestita dalla Segreteria tecnica istituita presso l’IVASS:

Il termine di 90 giorni può essere prorogato una sola volta, fino a un massimo di ulteriori 90 giorni se il tuo ricorso presenta particolari complessità. In tal caso, la Segreteria tecnica ti informerà e ti comunicherà il nuovo termine previsto per la conclusione della procedura.

COSA PUÒ FARE L’AAS?

L’AAS decide chi ha ragione e chi ha torto nelle controversie tra la clientela e le imprese e/o gli intermediari assicurativi. Le sue decisioni non sono vincolanti per le parti. Tuttavia, se l’impresa o l’intermediario non adempiono alle decisioni dell’Arbitro, la notizia dell’inadempimento è pubblicata sul sito dell’AAS, in una sezione dedicata, per un periodo di 5 anni. Inoltre, l’impresa o l’intermediario sono tenuti a pubblicare la medesima notizia sul proprio sito internet per un periodo di 6 mesi. Se l’intermediario non ha il sito internet, la notizia dell’inadempimento sarà affissa all’interno dei locali dove lo stesso opera. La pubblicazione della notizia dell’inadempimento deve essere comunicata alla Segreteria tecnica, che, in assenza, annoterà tale circostanza sul sito dell’AAS.

Se la decisione dell’AAS non è ritenuta soddisfacente, ciascuna parte può comunque rivolgersi al giudice.

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