risk management

RISK MANAGER EUROPEI TRA INNOVAZIONE E PERICOLO NUOVE BREXIT

L’Unione Europea deve riformarsi o muore: le regole dell’unanimità nell’UE stanno soffocando l’innovazione e quindi le riforme devono avvenire il più rapidamente possibile: e’ il discorso di Guy Verhofstadt, leader del gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ALDE) e deputato europeo responsabile della Brexit per il Parlamento europeo, che ha aperto a Berlino, il Forum europeo organizzato da FERMA la federazione europea delle 22 associazioni di risk manager, introducendo il tema del “rischio politico”.“L’UE è in grave pericolo che altri Paesi lascino l’Unione , se non si riforma e rapidamente” ha affermato l’ex primo ministro belga Verhofstadt, rivolgendosi ad oltre 600 delegati del forum europeo sul risk management. “Come è possibile che gli americani , dopo la crisi finanziaria del 2008 possano agire in nove mesi e lanciare un enorme programma del valore di circa $ 2.500 miliardi , mentre in UE dopo nove anni stiamo ancora discutendo sull’Unione Bancaria, il fondo di redenzione, il “quantitative easing”, la crisi migratoria, e non siamo ancora assolutamente preparati alla prossima crisi finanziaria? ” . Se l’UE continuerà a operare sullo stesso modello, in soli cinque anni, ascolteremo nuove chiamate dagli Stati membri che vogliono distruggere l’Unione e lasciare il progetto europeo, seguendo la “brexit” della Gran Bretagna.Verhofstadt sostiene che le regole dell’unanimità, sotto le quali opera l’UE, devono essere rivoluzionate, in modo che il Parlamento europeo possa prendere decisioni a maggioranza piuttosto che solo quando ogni singolo stato membro è d’accordo: attualmente il sistema sta soffocando l’innovazione e costringe le società digitali, il settore tecnologico e l’industria energetica a spostarsi su altri mercati. Nella tabella a lato si vede che delle 22 piattaforme di ecommerce piu’ redditizie nel mondo, il 64% delle aziende sono made in USA , ( Apple, Alphabet, Microsoft, Amazon, Facebook, Paypal, Netflix ), il 31% in Asia ( Tencent, Alibaba,Samsung, Allpay) e solo il 3% in Europa (SAP, Spotify, Zalando) e 2% in Africa ( Naspers)  Come esempio del fallimento dell’attuale sistema e’ stato indicato il lancio di Spotify in America: per fare una cosa simile in Europa Spotify (una società svedese) avrebbe avuto bisogno di 28 autorizzazioni e contratti identici con 130 operatori di telefonia mobile, ma negli Stati Uniti ha avuto bisogno di una sola autorizzazione .

Oltre a rimuovere l’unanimità, chiede anche che il modo in cui viene finanziata l’UE venga trasformato in modo che il bilancio sia finanziato da cittadini e società piuttosto che dai contributi degli Stati membri. Ha concluso: “Sento che la gente dice che l’Europa è troppo diversificata, ci sono troppe lingue e ci sono troppe differenze per farlo accadere. Questo non è vero. L’Europa è una civiltà. Quando andrai dall’Atlantico verso il Volga, vedrai la stessa architettura, la stessa letteratura, le stesse lingue e le stesse tradizioni, e questo è – nel mondo di domani – ciò che dobbiamo combinare e dove dobbiamo cooperare. Se lo facciamo, avremo successo, altrimenti la Brexit sarà seguita da altre uscite “.FERMA , la Federazione europea delle associazioni di risk management, che raggruppa circa 4800 risk manager (Gestori dei Rischi per Aziende ed Enti) tra 22 associazioni nazionali tra cui l’italiana ANRA (con Alessandro De Felice alla Presidenza) con circa 300 membri, ha presentato al Forum di Berlino 3 innovative relazioni. Quella su l’intelligenza artificiale applicata alla gestione dei rischi valuta il valore potenziale dell’IA nel miglioramento della gestione del rischio aziendale ed esamina come i gestori del rischio possono svolgere un ruolo chiave nel guidarne le strategie delle loro organizzazioni. il presidente di FERMA Jo Willaert ha dichiarato: “La digitalizzazione e lo sviluppo dell’IA, combinati con la quantità sempre crescente di dati disponibili, stanno trasformando le nostre società, le nostre organizzazioni e il nostro lavoro. l’IA potrebbe consentire ai gestori del rischio di rispondere più rapidamente a esposizioni nuove ed emergenti, agendo in tempo reale e con alcune capacità predittive, la gestione del rischio potrebbe raggiungere un nuovo livello nel sostenere un migliore processo decisionale. La ricerca su controllo del rischio digitale, lavoro congiunto dell’ANSSI (l’Agenzia nazionale francese per i sistemi di informazione sulla sicurezza) e l’associazione francese di risk management AMRAE, fornisce ai manager e ai gestori del rischio una guida dettagliata alla creazione di una politica di gestione del rischio digitale. L’impatto del GDPR sul governo societario e’ la terza relazione congiunta di FERMA e della Confederazione europea di revisione interna (ECIIA european confederation of institute of internal auditing) analizza il ruolo dell’audit interno e della gestione del rischio un anno dopo l’attuazione del GDPR, il regolamento Europeo sul Trattamento dei dati.

Paolo Golinucci – al Forum di Ferma a Berlino